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Torino, 31 ott. (askanews) - "Sarà una mostra che racconta uno dei più grandi narratori per immagini della nostra contemporaneità, Massimo Vitali, autore originalissimo del panorama della fotografia italiana che ha seguito una strada davvero autonoma. Per usare una categoria di Alberto Savinio potremmo dire che Massimo Vitaglia è un 'incongregabile', uno che non ha fatto parte di gruppi, di congreghe, di tendenze, ma negli anni '90 ha deciso di raccontare l'Italia attraverso le persone che si riunivano nei luoghi di massa, che erano appunto le spiagge. che erano le discoteche, che erano i concerti. E dietro all'immediatezza visiva delle sue immagini in realtà si nascondono affreschi sociologici, antropologici che raccontano a volte più anche delle pagine dei giornali o dei libri di storie il nostro Paese". Lo ha detto ad askanews Corrado Benigni, curatore della mostra su Vitali che le Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo ospiteranno a Torino nel 2027. La mostra è stata anticipata nello stand del museo alla fiera Artissima.

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00:00Sarà una mostra che racconta uno dei più grandi narratori per immagini della nostra contemporaneità, Massimo Vitali,
00:07autore originalissimo nel panorama della fotografia italiana, che ha seguito una strada davvero autonoma.
00:13Per usare una categoria di Alberto Savinio potremmo dire che Massimo Vitali è un incongregabile,
00:18uno che non ha fatto parte di gruppi, non ha fatto parte di congreghe appunto, di tendenze,
00:25ma negli anni 90 ha deciso di raccontare l'Italia attraverso le persone che si riunivano nei luoghi di massa,
00:32che erano appunto le spiagge, che erano le discoteche, che erano i concerti.
00:37E dietro all'immediatezza visiva delle sue immagini in realtà si nascondono affreschi sociologici,
00:43antropologici che raccontano a volte più anche delle pagine dei giornali o dei libri di storia in nostro paese.

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