- 1 ora fa
ILARIA PALOMBA🎙️ (Interviews - Nuova Puntata)
Abbiamo fatto una bella chiacchierata con un’Autrice davvero decisamente interessante. Ci siamo emozionati, abbiamo avuto la possibilità di arricchirci culturalmente e spiritualmente parlando di Alejandra Pizarnik ma non solo. Un’Intervista di quelle che ricorderemo a lungo.
📺 L’Intervista Completa a ILARIA PALOMBA è nella Nuova Puntata di “Interviews” - Disponibile Ora in Streaming On Demand su DG Network e in alta rotazione sui Migliori Channel TV d’Italia
📰 Leggi anche l’Articolo dedicato sul Magazine DG85.it
🎙️ Interviews è il Programma TV in stile Podcast Prodotto dalla Piattaforma Editoriale Culturale DG Network, in collaborazione con la Redazione del Magazine DG85.it e con la Conduzione del Nostro Correspondent Creator Davide Gerbino
INTERVIEWS non è solo Interviste. INTERVIEWS è Vita Vera, la Persona oltre il Personaggio, la Storia oltre l’Apparenza, un modo Autentico ed Originale di Conoscere volti più o meno noti della Cultura e Società Contemporanea.
Davide Gerbino | DG Network | Magazine DG85.it | Interviews | Ilaria Palomba
Abbiamo fatto una bella chiacchierata con un’Autrice davvero decisamente interessante. Ci siamo emozionati, abbiamo avuto la possibilità di arricchirci culturalmente e spiritualmente parlando di Alejandra Pizarnik ma non solo. Un’Intervista di quelle che ricorderemo a lungo.
📺 L’Intervista Completa a ILARIA PALOMBA è nella Nuova Puntata di “Interviews” - Disponibile Ora in Streaming On Demand su DG Network e in alta rotazione sui Migliori Channel TV d’Italia
📰 Leggi anche l’Articolo dedicato sul Magazine DG85.it
🎙️ Interviews è il Programma TV in stile Podcast Prodotto dalla Piattaforma Editoriale Culturale DG Network, in collaborazione con la Redazione del Magazine DG85.it e con la Conduzione del Nostro Correspondent Creator Davide Gerbino
INTERVIEWS non è solo Interviste. INTERVIEWS è Vita Vera, la Persona oltre il Personaggio, la Storia oltre l’Apparenza, un modo Autentico ed Originale di Conoscere volti più o meno noti della Cultura e Società Contemporanea.
Davide Gerbino | DG Network | Magazine DG85.it | Interviews | Ilaria Palomba
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:03di ascoltare immobile
00:10Aleandra Pisarnik è stata un'autrice fondamentale, una delle poetesse più influenti del Sud America,
00:21dell'Argentina, ma potremmo dire di mezzo mondo. Ci ha lasciato tragicamente ormai mezzo secolo fa,
00:28ma la sua arte, la sua poesia, la sua scrittura resta ed è ancora dannatamente attuale. A volte
00:39attraverso i suoi versi che sono stati scritti 60-70 anni fa ritroviamo delle cose che sono della
00:47nostra quotidianità, del nostro io, della nostra storia, dell'attualità proprio della società
00:54globale di questo momento storico. Oggi parleremo di Aleandra, ma lo faremo insieme ad un'autrice
01:03che ha voluto scrivere di lei, ha voluto portare parte del suo mondo in una nuova opera uscita
01:13veramente poche settimane fa. È veramente un piacere e vi chiedo di fare molta attenzione a
01:18questa intervista, a questa nuova puntata di interview, perché dovremmo scoprire un mondo
01:24che secondo me non tutti conoscono, ma che potrà essere veramente, veramente trascendentale da qui
01:32in poi per molti di voi. Io do il benvenuto a Ilaria Palomba.
01:44Ebbene carissimi amici, come dicevo è un vero piacere per me ospitare in questa nuova puntata
01:51di interview una persona che come vedremo fa veramente tante cose nella sua vita, ha fatto
01:58tante cose ed è qui per raccontarci in modo particolare una storia che sono sicuro potrà
02:05interessare a molti di voi. Intanto le do il benvenuto. Ilaria, Ilaria Palomba, benvenuta.
02:13Grazie, felice di essere qui. Grazie davvero di essere qui perché ho visto che intanto appunto
02:20nel tuo percorso hai fatto già veramente tantissimo, hai scritto tantissimo in diversi generi, in diverse
02:29situazioni e già per questo un po' ti invidio perché sei veramente brava in quello che fai
02:36e quindi diciamo che partiamo molto bene, ma nello specifico la tua ultima opera è sicuramente qualcosa
02:43di molto particolare, di molto interessante, ma adesso ci arriviamo. Prima di partire però ti devo fare
02:49una domanda, cioè per chi non ti dovesse conoscere, chi è Ilaria Palomba?
02:56No, è una scrittrice, diciamo che la definizione di me è sempre difficile anche per me stessa darla, scrivo
03:06sicuramente romanzi, racconti, poesie, saggi, mi sono laureata in filosofia sia triennale che magistrale,
03:15e ho sempre lavorato su, diciamo, la ricerca delle zone d'ombra, delle zone oscure, dell'indicibile.
03:24E questo è molto bello, perché hai scelto questa strada? Perché comunque è una strada
03:29molto affascinante, molto intrigante e allo stesso tempo molto particolare, cioè come si
03:35sceglie di specializzarsi proprio in questo, cioè di cercare un po' dietro l'ombra, dietro
03:41l'oscurità, come, perché fare questo, questa strada?
03:46Ma probabilmente è una cosa che ci sceglie, così come anche lo stile di scrittura e che
03:53per me è sempre un po' una voce un po' onirica che arriva, che giunge, quindi è più qualcosa
04:02che ci sceglie rispetto a qualcosa che scegliamo.
04:06Talvolta anche sostare in quelle zone scomode dell'esistenza non è facilissimo, però sentiamo
04:14un richiamo, io ho sempre sentito il richiamo di determinate tematiche e mi sono molto occupata
04:22di un determinato tipo di poesia, poi arriviamo al libro su Zermic, perché le tematiche legate
04:31all'ossessione per la morte, il suicidio, l'ombra, la notte, Alejandra parla tantissimo
04:37della notte, ne parlava anche il Berlin, sono, credo che sia proprio un richiamo che semplicemente
04:44ho ascoltato e a cui ho dato voce e spazio, anche un po' a mio rischio e pericolo.
04:50Certamente, certamente, anche perché è una strada tutt'altro che semplice.
04:54Un'ultima domanda, prima di addentrarci un po' nella tua ultima vocera, hai già un po'
04:59accennato qualcosina, ma dopo lo analizzeremo con calma, perché è veramente una tematica
05:05particolare, anche lì hai fatto qualcosa di veramente molto particolare.
05:09La Ilaria Bambina, si immaginava un percorso di questo tipo?
05:13Cioè se potessi tornare indietro, quando eri piccolina ti immaginavi che avresti fatto
05:18questo nella vita? No, no, assolutamente. Di sicuro scrivevo fin da piccola, ho iniziato
05:26a scrivere poesie, diciamo, non chiamiamole poesie, chiamiamole appunti in cui andavo a
05:34capo, però fin dai miei sette anni, quindi c'era questo contatto, però da bambina volevo
05:41fare l'astronauta e... Ok, ok, in un certo senso, non proprio a livello
05:48pratico, però con i tuoi racconti un po' sei andata verso l'incognito come chi va nello
05:55spazio fondamentalmente, l'hai trovato in un'altra formula, praticamente possiamo dire,
06:00e quindi devo dire che è comunque molto molto interessante quello che hai fatto e
06:04anzi credo che alla fine è arrivata la strada più giusta, la strada perfetta per te, perché
06:10la fai veramente bene, quello che stai facendo lo stai facendo veramente bene.
06:15Come dicevo, sei qui anche per parlarci della tua ultima opera, un'opera molto particolare
06:21la cui protagonista hai già accennato prima, Aleandra Pazarnik, io stavo a paura di sbagliarlo,
06:28Pazarnik si dice, giusto?
06:30Allora, lei nasceva Pazarnik, poi per un errore di trascrizione in realtà il suo cognome è
06:38diventato Pazarnik, Davide Brullo dice Pazarnik perché l'accento può essere in spagnolo
06:46o in francese, perché è stata un po' appunto di Buenos Aires perché nada lì e ad Avellaneda
06:53ma anche un po' francese.
06:55Esatto, infatti cercando un po' una pronuncia esatta è difficile trovarla, perché ognuno
07:00ha un po' la sua, bisognava chiederlo a lei, ma va bene.
07:03Per chi non dovesse conoscerla, chi è Alessandra Pazarnik?
07:08Dunque, Aleandra è la più grande poetessa argentina, che è nata il 29 aprile del 1936
07:18e poi è morta nel 1972 tra il 24 e il 25 settembre per un overdose di parbiturici.
07:27La sua esperienza esistenziale, la sua esperienza di poetessa ce la fa collocare prima, diciamo
07:34tra i surrealisti, ma poi assume proprio una sua specificità per cui non è inseribile
07:42in alcun canone, alcuni la considerano una poetessa maledetta, ma non c'era la posa della
07:51maledizione in lei.
07:53Credo ci sia stata proprio una frammentazione che da una parte all'inizio è diventata un
08:01doppio, tant'è che io ho deciso di raccontarla dal punto di vista della sua ombra, perché
08:06lei comunque frequentava una scuola di origine ebraica, quindi frequentava una scuola idis,
08:13una spagnola, aveva un doppio nome, nasceva Flora e Alejandra è venuto dopo come nome ai
08:20tempi della sua seconda sillogia e inoltre il lavoro che lei ha fatto, molto importante,
08:30pagando con la sua stessa vita, pagando con la sua stessa salute mentale, è stato quello
08:37di ricercare un linguaggio quanto più possibile autentico che si scollava completamente dalla
08:45dalla referenza precisa, significante e significato, per cui sempre più andiamo nella dimensione
08:52della frammentazione, della ripetizione di alcune parole, dell'evocazione e questo è
08:59stato a mio avviso qualcosa che ha contribuito a frammentare la persona, cioè l'opera cresceva,
09:06infatti se noi leggiamo per esempio adesso questo libro, Poesia completa, che è uscito per
09:12Crocetti a cura di Matteo Lefebvre che l'ha tradotto e con una prefazione di Concità
09:18De Gregorio, ci rendiamo conto che la sua poesia, andando dall'inizio alla fine della
09:25sua poetica, cresce sempre più in potenza, evocatività, però diventa sempre più frammentaria
09:33e lei si rendeva sempre più conto, perché tra l'altro aveva studiato filosofia, quindi
09:38forse quella referenza oggettuale la cercava, ma si rendeva sempre più conto che la parola,
09:44la poesia, la letteratura non potrà mai restituire la realtà per intero, infatti diceva che era
09:51terribile per lei che non si potesse bere la parola acqua, che man mano che si costruiva
09:56un mondo simbolico, perfetto, poetico, si frammentava la realtà perché tutto quello che
10:02lei viveva poeticamente non te lo restituiva alla realtà. Cosa ha rappresentato invece,
10:08questa è una domanda personale, per Ilaria Alejandra? Beh per me è stata un mito da molti anni,
10:18l'ho scoperta per caso in un mercatino nei pressi di Campo dei Fiori nel 2016,
10:25la figlia dell'insonnia in una delle sue prime pubblicazioni, perché ha avuto diverse versioni,
10:35in una delle sue prime pubblicazioni e traduzioni in italiano di Claudio Cinti e io ho trovato
10:40parte di me, quello che appunto i grandi geni della letteratura e della poesia riescono a fare
10:48quello di farci vedere noi stessi attraverso parole che noi non sappiamo usare, comunque non
10:57sapremmo usare in quel modo, quindi ho sentito che lei esprimeva dei contenuti a me molto vicini,
11:04molto cari alla mia persona, al mio percorso e per cui da quel momento è diventato un punto
11:10di riferimento e ho letto tutto quello che ho trovato in italiano e a un certo punto ho letto
11:16il tuo diario in spagnolo, cercando appunto di tradurli, di tradurle una parte.
11:23Bello, molto bello, molto bello questo, ti ho fatto questa domanda perché appunto è sempre,
11:27se hai deciso di fare un'opera di questo tipo probabilmente c'era una motivazione personale
11:33molto forte e lo immaginavo infatti è emersa. Il titolo completo della tua opera è Tu volevi
11:40solo ardere, lettera ad Alejandro Pisarnini. Cosa intendi con Tu volevi solo ardere?
11:47Dunque, ecco, ce l'ho qui il libro, è questo, della colonna Le Innominate di Anna Chiara
11:54Biancardino di Le Flanere Edizioni. Dunque il titolo è venuto in mente un po' a entrambe,
11:59Anna Chiara l'ha trovato da un mio, mi farebbe quasi da dire verso perché non ha nulla di
12:05narrativo questo libro, è molto lirico. Io ho affrontato il tema dell'ombra, in senso junghiano,
12:14cioè Alejandra non sono io che le scrivo, è una lettera, ma è una lettera che le scrive l'ombra
12:19da un mondo che è un altro mondo, non è il mondo dei vidi.
12:23La sua ombra, cioè la sua ombra le scrive una lettera.
12:27Esatto, e le dice a un certo punto Tu volevi solo ardere, perché questo mi è venuto in
12:34mente leggendo la corrispondenza all'epistolario che è uscito per Magog tra Alejandra Pisarnini
12:40e Cristina Campo, lì troviamo soprattutto le lettere della Campo dove è chiaro che c'è
12:47una distanza tra le due che l'una si andrà consumando, bruciando in questo impeto della
12:54parola che comunque sgorgava costantemente, così era, ne andrà, scriveva tantissimo tutti
13:00i giorni, ha scritto mille e passa pagine di dia, mille e settanta quattro pagine di viari
13:07che poi costituiscono al loro modo un romanzo sperimentale, mentre Cristina Campo era quella
13:12che le diceva io avrei voluto scrivere meno, scrivo poco ma avrei voluto scrivere meno,
13:18perché percepiva il rischio di bruciarsi completamente, cioè di essere completamente un sacrificio per
13:25la parola poetica e non esistere più in quanto persona.
13:30Alejandra si è proprio un po' sacrificata in questo senso, cioè col senno di poi con quello
13:35che ci è rimasto ha veramente dato tutta se stessa fondamentalmente.
13:40Sì, sì, io l'ho percepita proprio così, infatti la mia tesi che va un po' oltre l'idea
13:48della poetessa che si inserisce nel canone dei poeti modi, in realtà la mia tesi qui dentro
13:56è quella che la sua ombra la stesse cercando, che lei nello stesso momento in cui ha cambiato
14:03nome da Flora ad Alejandra avesse dato spazio a un'alterità della vita che non era la sua
14:10vita, non era uno specchio esatto della sua vita, ma era un personaggio aleandrino, come
14:17dice anche Alfonso Zuriaga del Castiglio nella scrittura del vuoto e questo personaggio era
14:21l'ombra che spesso evocata nelle sue poesie, attento alla silenziosa nel deserto, attento all'ombra
14:28della sua ombra, è sempre quello che lei ha vissuto, questo notturno, questo rovesciamento,
14:37questo negativo fotografico, lei stava lì nell'inconscio e quindi man mano ha donato in un sacrificio
14:47se stessa la poesia, la letteratura, però è come se avesse perso la possibilità di essere rispecchiata
14:55rispecchiata in una realtà materiale, nell'amore con le persone che amava, tutto per lei era
15:03sogno, era impossibile, indicibile, soprattutto l'amore non si realizzava mai e quindi sì,
15:10io percepisco che lei abbia sacrificato se stessa per la letteratura e non tanto per una
15:17posa, perché lei non c'erano posi, era una persona completamente autentica, ma perché
15:23c'è quella frattura mentale che ha a che fare anche con un disagio, Marco Ercolani parla
15:30proprio di psicosi e quella divaricazione tra ciò che noi realmente siamo e ciò che diveniamo
15:38scrivendo, è una divaricazione sempre più grande, lei l'ha vissuta tutta e paradossalmente
15:45se vogliamo salvare qualcosa di noi è fuori dall'arte, nell'arte c'è questo rischio,
15:51nell'arte c'è questo rischio di essere sacrificio.
15:55È vero, in parte hai già anche anticipato quella che sarebbe stata la prossima domanda,
16:00perché l'ombra? Perché hai scelto di raccontare tutto questo dal punto di vista dell'ombra?
16:07Hai già un po' accennato che questo termine, quest'ombra è ritornata più volte proprio
16:13o anche della stessa Leandra, ma tu nello specifico perché hai deciso? Perché anche
16:18qui è una cosa molto, l'ho trovata una cosa molto originale, perché di solito appunto
16:22si può raccontare dal punto di vista dell'autore, dal punto di vista magari del personaggio
16:27che viene raccontato, ma dal punto di vista dell'ombra è sicuramente una cosa di molto
16:31originale, quindi perché hai proprio scelto questa linea?
16:36Allora, personalmente perché sto facendo un percorso io sull'integrazione della mia
16:44ombra, anche grazie alla psicanalisi, dove appunto il mio analista mi consiglia sempre
16:50libri di Jung che poi amo, quindi il libro rosso di Jung è stato fondamentale anche
16:56nella scrittura di questo libro. E poi l'ombra è sempre presente nelle poesie, appunto il suo
17:05primo libro di poesia è che ho letto in italiano, è stato La figlia dell'insonnia, dove proprio
17:11nelle prime poesie viene rievocata l'ombra, la notte, il desiderio di appartenere a un giardino,
17:19l'impossibilità però di appartenere a questo giardino, cioè lei dice volevo solo vedere il
17:25giardino e questo giardino però è come se fino alla sua morte non lo vedesse mai, perché
17:33abitava i boschi e allora mi è venuto in mente quello che Heidegger dice invece a proposito
17:38della poesia di Hölderlin e Rilke, che c'è quella parte di selva, di lucus, di bosco sacro,
17:47dove appunto il sacro si fa sacrificio e che Heidegger dice che anche la folia di Hölderlin
17:54avesse a che fare con questo fuoco, con questo abitare del tutto il bosco, quindi una dimensione
18:02selvatica che non può rientrare nel pensiero comune, nel senso comune, nel vivere borghese,
18:14in quello che può essere invece il giardino che appartiene a una collettività, il bosco è dei
18:20selvaggi, dei maghi, degli sciamani, di una magia che può diventare anche qualcosa di pericoloso,
18:26qualora appunto lo sciamano non riesca a reintegrare l'ombra.
18:31È molto bello ascoltarti, perché veramente si vede che è un artista, è una personalità,
18:39una persona che ami veramente dal profondo e conosci veramente molto molto bene, è veramente
18:45bello sentire come la racconti, come ne parli e tutti gli aneddoti, io ti devo fare veramente
18:49i complimenti da questo punto di vista, perché non è scontato, non è sempre così, è veramente
18:56bello proprio la passione con la quale la racconti.
19:00Un'altra cosa che ti vorrei chiedere, ormai purtroppo Aleanda l'abbiamo persa da mezzo secolo,
19:05ormai più o meno, ho portato quasi 50 anni, forse anche di più, però è ancora molto molto
19:11attuale. Cioè quello di cui parla, di cui parlava 60, 70 anni fa, 80 anni fa, è ancora
19:19attualissimo. Secondo te perché? Cioè com'è possibile che poesie, che racconti, che cose
19:25scritte veramente in un tempo lontanissimo da noi, completamente diverso dal nostro, però
19:31poi se andiamo nel profondo a livello di emozioni, a livello di sentimenti, a livello di problematiche,
19:37sono le stesse che viviamo ancora noi oggi.
19:39Ma è una domanda molto bella, dunque secondo me perché ci sono due aspetti, uno è quello
19:48dell'apparente nichilismo, il nichilismo io amo anche molto Emil Cioran e anche Cioran
19:56è molto letto e riletto oggi. Tra l'altro lui amava Aleandra Pizernick, cioè la sua poesia
20:03lui la considerava eccezionale, geniale. Credo che questi autori che ci hanno mostrato le
20:12zone oscure, forse in passato potevano essere meno apprezzati e invece oggi è proprio lì
20:20che noi siamo andati a infrangerci. Tra l'altro oggi c'è un disagio psichico dilagante che forse
20:27non è più un problema psichiatrico, ma è un problema sociale, se non anche politico e
20:33credo che questi autori forniscano una chiave di lettura incredibile su quella che è proprio
20:40la convergenza tra microcosmo e macrocosmo, tra la nostra interiorità e quello che accade
20:45fuori, cioè il fatto che comunque non esista una discontinuità tra quello che abbiamo
20:50dentro e ciò che fuori si manifesta e oggi lo vediamo nelle tante guerre che ci sono e
20:56quindi io penso che invece di un finto buonismo dove dobbiamo utilizzare delle parole di un
21:03certo tipo, un po' edulcorate, che però nascondono una realtà dei fatti abbastanza tragica, andare
21:11invece ad affrontare autori tragici che hanno vissuto sulla propria pelle, nella propria mente,
21:17nella propria anima, questa sofferenza profonda, questa frattura, questo sprofondare, uso un
21:27termine soraniano, un'espressione soraniana fuori dal tempo, al di là del tempo, sia veramente
21:34importante perché credo che sia una chiave di lettura dei nostri stati d'animo ma anche
21:38di quello che il nostro mondo è diventato e paradossalmente proprio andando lì dove loro
21:43hanno scavato nel negativo noi possiamo capire come recuperare, come affrontare il mondo contemporaneo
21:50a partire da noi stessi e dalle nostre scissioni interiori.
21:55È vero, probabilmente appunto autori come Aleandra 60-70 anni fa avevano già osato dire quello
22:04che noi stiamo solo oggi imparando a dire, quello che abbiamo, ci siamo vergognati per
22:09tanto tempo, ne abbiamo avuto paura per tanto tempo e forse adesso pian pianino iniziamo
22:15però siamo in ritardo di 50-60 anni rispetto a lei e questa è una bella chiave di lettura
22:21e ci dimostra l'importanza di questi autori. A tal proposito un'altra cosa che ti vorrei
22:27chiedere è perché, se riesci a dare tu una risposta, i giovani d'oggi secondo me dovrebbero
22:35leggere intanto il tuo, la tua opera ma in generale le opere di Aleandra. Tu sapresti spiegarglielo
22:42se il nostro pubblico è in larga parte molto giovane perché questa autrice per chi non la
22:47conoscesse è fondamentale, è importante soprattutto per l'epoca in cui viviamo, per
22:53ciò che stiamo vivendo. Ma perché viviamo un'epoca profondamente scissa? Cioè da una parte
22:59se l'intelligenza artificiale, la conoscenza data a tutti però allo stesso tempo è una possibilità
23:07anche di indementimento nel senso che se fai fare tutto all'intelligenza artificiale quella
23:13ti espropria proprio della tua psiche, che poi comunque vuol dire sempre anima. Dall'altra parte
23:22io credo che Aleandra sia un simbolo di rivolta, non perché ha fatto quello che ha fatto, ma per
23:31quello, cioè non per il suicidio, ma per la sua scrittura. Perché è una scrittura notturna? Perché è una
23:38scrittura che si rivolta e secondo me a che cosa oggi dobbiamo ribellarci? Che cosa ci fa veramente
23:46male? Secondo me dei modelli di successo, perfezione fisica, perfezione estetica, perfezione impossibile
23:57inumana che poi magari appunto anche con l'intelligenza artificiale ci ritroviamo a fare i conti con questo
24:04modello di perfezione che è inumano e che si inserisce in un presente, in un sociale, di gerarchie
24:12che diventano quasi caste. Allora leggere i poeti che gli scrittori, gli autori che si sono autorizzati
24:20da sé, per usare un termine lacaniano, è anche un modo per dire che esiste un altro spazio rispetto a
24:27quello
24:28della rincorsa di una identità di grande valore, cioè che tu sei unico e tu sei unico perché? Perché
24:36tu puoi sempre dialogare con la tua parte più nascorsa e la poesia è ciò che ci fa dialogare con
24:43il nostro inconscio.
24:45grazie per le belle parole che ci stai dicendo perché sei veramente una bella fonte di ispirazione
24:51credo che chi ci sta ascoltando possa veramente trarre degli ottimi spunti, dei begli insegnamenti da quello che sta
24:58emergendo e davvero ti ringrazio perché il bello di questo programma è proprio questo, cioè avere persone che hanno
25:06vissuto, hanno conosciuto cose, hanno capito magari cose che magari noi tutti ci facciamo un po' più
25:14fatica a capirle, però è bello anche come lo racconti, però racconti in modo molto molto semplice e quindi
25:20entra, entra e si capisce ed è importante ed è fondamentale anche per magari appunto avvicinare un pubblico molto
25:29giovane che sicuramente può imparare tanto da ciò di cui stiamo parlando. Alla fine di questo libro, quando
25:37l'opera era compiuta, quando sei arrivata al termine, cos'è rimasto a Ilaria? Quando l'hai visto finito,
25:44basta, completato, cosa hai provato? Che sensazione hai avuto? Proprio cosa ti ha lasciato scriverlo?
25:50Allora io all'inizio ho avuto molta paura e ho chiesto anche al mio editore di non pubblicarlo più. Poi
25:55c'era anche il racconto di
25:57Mariella Soldo in chiusura, per cui mi sentivo obbligata, però devo dire che al di là di questa paura di
26:04aver
26:05affrontato un'oscurità troppo nera, in realtà le ultime parole della lettera dell'ombra ad Alejandra sono delle parole
26:15come se fosse un rito di liberazione, cioè l'ombra la libera di sé, da sé, e quindi dice ad
26:23Alejandra di andare
26:24verso la luce, verso la straripante potenza della luce, e che perfino l'ombra si è stancata di essere ombra,
26:32e quindi di stare dentro questo ruolo. Quindi alla fine, per fortuna, sono arrivata a scrivere questa cosa,
26:40quindi c'è stata una catarsi. E quello che mi ha lasciato è stato un rito di pacifica separazione da
26:49questo
26:50amore, per certi versi, infuocato verso Alejandra, nel senso che io amerò sempre la sua poesia,
26:58però ho ritrovato scrivendo anche la distanza che c'è tra me e lei, che è una cosa fondamentale
27:04perché ciascuno è solo se stesso e per fortuna.
27:07Esatto, assolutamente. Penso che purtroppo siamo già quasi arrivati alla fine, anzi, siamo proprio alla fine
27:13del nostro tempo. Hai qualche parte, qualcosa che vuoi leggerci? Spoilearci qualcosina? Se ne hai voglia, se ne hai piacere,
27:24ovviamente, però a questo punto, dopo tutto ciò che abbiamo raccontato, se vuoi, se hai giusto un pensiero,
27:32una piccola cosa, giusto da capire un pochettino meglio il contenuto di quest'opera.
27:39Tu sei sempre stata nello spazio letterario, aperta, esposta all'altro dal malheur. Il disastro abita in te
27:48e ti brucia da ogni parte, per fare di te la voce che vive e trascende la vita. Abiti il
27:56non sapere,
27:56la vertigine che precede segue la parola. Il linguaggio è in te, un'esperienza pura dell'assenza.
28:05Tu non sei linguaggio, non lo sei mai stata, non hai mai organizzato un discorso, ordinato un delirio.
28:13Hai solo ascoltato la voce. La salvezza non l'hai mai tenuta per te. Hai scritto per sparire, lasciar traccia
28:23della tua scomparsa.
28:24La notte non sconfina nel giorno. Non è la notte di Hölderlin. È la madre che accoglie nel cammino del
28:33silenzio.
28:35Wow, wow, davvero. È solo una piccola parte, ma se questa è solo una piccola parte, sono a questo punto
28:45veramente molto curioso di scoprire tutto il resto.
28:49E allora, per chi ci ha guardato, per chi ci sta guardando, tu volevi solo ardere lettera ad Aleandra Pisarnik.
28:57Mi raccomando, cercatelo, ne vale secondo me veramente la pena e poi magari partendo da quest'opera, se non la
29:05conoscete, ovviamente, sicuramente vi verrà l'interesse anche proprio per la figura di Aleandra,
29:12perché merita veramente di essere riscoperta. Grazie mille, Ilaria, Ilaria Palomb, per aver ridato vita, in un certo senso, a
29:23questo personaggio
29:24e averlo riportato un po' nella nostra attualità ed è sicuramente, come ho detto prima, qualcosa di fondamentale, credo, perché
29:34questi autori ci aiutano forse a comprendere meglio proprio noi stessi,
29:40è una cosa che sembra sempre più difficile fare.
29:43Per chi ci ha guardato, vi ricordo che sul magazine di G85.it trovate anche un articolo dedicato a questa
29:49intervista con tutti i riferimenti,
29:51quindi se non avete preso appunti, li trovate dove potete trovare il libro e quant'altro.
29:57Per quanto ci riguarda, interview, sempre su Digi Network, vi aspetto alla prossima puntata e in alta rotazione sui migliori
30:04channel tv d'Italia.
30:05Ilaria, davvero, grazie per essere stata qui con noi, credo sia stata una piacevole chiacchierata,
30:12bisognerebbe parlare per ore insieme a te, perché sicuramente abbiamo detto solo una piccolissima parte
30:19di tutto quello che è il tuo mondo, non solo legato a Leandro, ma magari ci saranno altre occasioni.
30:26Io davvero ti ringrazio perché sei stata veramente preziosa, ci hai arricchito.
30:31In questa mezz'oretta abbiamo guadagnato qualcosa, culturalmente, emotivamente,
30:36e quindi davvero, quando è così, non posso fare altro che ringraziare.
30:41Alla prossima, allora.
30:42Grazie mille.
30:43Ciao a tutti.
31:12Ciao a tutti.
31:44Ciao a tutti.
32:14Ciao a tutti.
32:27Grazie a tutti.
32:55Grazie a tutti.