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Trascrizione
00:01Vivere a isola frazione di Cevo, il giorno che la tradizione è dedicato al ricordo dei
00:06defunti, nell'atmosfera ovattata e sospesa di un silenzio totale, avvicina ancora di
00:11più a chi è tornato alla casa del padre. Entrati in Val Saviore, da Fresine si prende
00:16la stretta strada che poi respira all'arrivo in questo borgo laborioso del passato. Prima
00:22la Santina e dopo l'Angelo, ultimi due abitanti stabili hanno salutato la vita. Da qualche
00:28anno nella piccola frazione c'è in verità ancora qualcuno che passa dei periodi, soprattutto
00:33in estate, ma di fatto la popolazione è uguale allo zero. L'ex cimitero militare costruito
00:39nel 1916 per ospitare le vittime della valanga di Campeglio nella zona del lago d'Arno, poi
00:45trasferite al Vantignano, è casa dal 1931 anche di chi, nato qui, ha deciso di voler riposare
00:52nella terra delle radici. Gli 86 soldati morti vengono ricordati da una barra con i
00:58loro nomi. Dopo il cancello trovi cura e ordine, i fiori freschi della ricorrenza che l'affetto
01:04dei cari hanno portato fin quassù. Lo scorrere del Poglia d'Arno poco più in basso richiama
01:10l'energia idroelettrica prodotta in passato nella centrale dei primi del 1900 di cui resta
01:16lo scheletro. Fa bene essere qui, immaginare vie e piazze animate, la chiesetta del 1681
01:23dedicata a San Francesco di Paola nelle domeniche a radunare i fedeli. Fede e culto dei morti
01:29non sono ancora persi, si ritrovano nei gesti, nella preghiera, nella meditazione che un piccolo
01:35cimitero di montagna, lontano dalla baraonda del quotidiano, ispira ancora oggi.

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