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Sion (Svizzera), 2 nov. (askanews) - Numerose famiglie delle vittime dell'incendio di Crans-Montana arrivano per assistere alla nuova audizione di Jacques Moretti, proprietario del locale devastato da un incendio nella località sciistica svizzera la sera di Capodanno. Laetitia Brodard-Sitre, madre di Arthur, ucciso nel rogo, arriva con un cartello che riporta i numeri dell'incendio: 115 tra ustionati e feriti, e un'altra donna tiene la scritta 41 "stelle" morte. Poi abbraccia Mélanie, una giovane donna con gravi ustioni al viso che assiste a sua volta all'udienza. "Spero solo che ci siano meno vuoti di memoria rispetto all'ultima udienza - dice ai giornalisti al suo arrivo - e, ancora una volta, come dico sempre, devono assumersi le loro responsabilità, farsi carico delle cose'". "Perché quella persona, Jessica Moretti, che era seduta al tavolo di mio figlio, carne della mia carne, perché ne è uscita illesa e perché mio figlio è stato ritrovato morto, intossicato, ustionato? Perché? Voglio sapere cosa è successo quella notte, in quel momento, perché?", si chiede ancora la mamma di Arthur.Le indagini proseguono ma potrebbero protrarsi per diversi anni, dato il numero di imputati e di parti civili, scrive Afp. Il pubblico ministero del Vallese sta esaminando in particolare le responsabilità delle autorità comunali e dei proprietari e gestori francesi del Constellation, Jessica e Jacques Moretti. "Siamo qui per i nostri figli, in ogni caso, contano solo loro e non molleremo nulla per loro, punto e basta", afferma Astrid Panine, madre di Cyane, cameriera del bar deceduta nell'incendio. "Non è lui che voglio vedere, è Jessica, ma vabbè, lei ogni volta si tira indietro, è così, e io vengo per i miei figli e per tutte le vittime, e anche per tutti i feriti, perché conosco alcune vittime molto vicine a me che stanno soffrendo tantissimo e che non hanno più le dita o le orecchie, niente", conclude.

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00:00Numerose famiglie delle vittime dell'incendio di Cran-Montana arrivano per assistere alla nuova audizione di Jacques Moretti,
00:06proprietario del locale devastato da un incendio nella località scistica svizzera la sera di Capodanno.
00:12Laetitia Brodar-Citre, madre di Arthur, ucciso nel rogo, arriva con un cartello che riporta i numeri dell'incendio,
00:19115 traustionati e feriti, e un'altra donna tiene la scritta 41 stelle morte.
00:24Poi abbraccia Melanie, una giovane donna con gravi ustioni al viso, che assiste a sua volta all'udienza.
00:37Spero solo che ci siano meno vuoti di memoria rispetto all'ultima audienza, dice i giornalisti,
00:42e ancora una volta, come dico sempre, devono assumersi le loro responsabilità, farsi carico delle cose.
00:48Perché quella persona, Jessica Moretti, che era seduta al tavolo di mio figlio, carne della mia carne,
00:57perché ne è uscita illesa e perché mio figlio è stato ritrovato morto, intossicato, ustionato,
01:02perché voglio sapere cos'è successo quella notte, in quel momento, perché, si chiede ancora.
01:08Le indagini proseguono, ma potrebbero protrarsi per diversi anni, dato il numero di imputati e di parti civili.
01:14Il pubblico ministero del Ballese sta esaminando in particolare le responsabilità delle autorità comunali
01:20e dei proprietari e gestori francesi del Constellation, Jessica e Jacques Moretti.
01:26Siamo qui per i nostri figli, in ogni caso, contano solo loro e non molleremo nulla per loro, punto e
01:32basta,
01:33afferma Astrid Penin, madre di Sian, cameriera del bar deceduta nell'incendio.
01:40Non è lui che voglio vedere, è Jessica, ma vabbè, lei ogni volta si tira indietro, è così,
01:45e io vengo per i miei figli e per tutte le vittime, anche per tutti i feriti,
01:49perché conosco alcune vittime molto vicine a me che stanno soffrendo tantissimo
01:53e che non hanno più le dita, le orecchie, niente.
01:56Conclude.
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