Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 11 minuti fa

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:13Diamo il buongiorno agli amici di TeleTutto, connessi con Radio Brescia 7 da questo momento
00:19per il nostro quotidiano incontro che ci porta in un mondo che sapete a me piace molto, è il mondo
00:25del teatro e al suo primo giorno di lavoro, per cui io sono estremamente grata al nuovo
00:31direttore del Centro Teatrale Bresciano di essere qui con noi questa mattina, do il bentrovato
00:36ad Andrea Chiodi, ciao direttore. Ciao, buongiorno Maddalena, buongiorno a tutti gli ascoltatori.
00:41Sono molto felice di fare la tua conoscenza nell'ambito del magazine, ti conosco insieme
00:46ai telespettatori e ai radioascoltatori, quindi vale doppio perché le mie curiosità credo
00:51siano anche le tante curiosità del nostro pubblico che ama il teatro, ama il teatro sociale
00:59e tutti i teatri che fanno parte del mondo del CTB che ci consentono, il teatro per me
01:05ha un valore straordinario, quello di metterci in connessione col mondo ma anche con quello
01:10che è il nostro mondo interiore. Tu come hai fatto appassionarti di teatro? Perché tu sei
01:16adesso qui nel ruolo di direttore artistico ma certamente sei molto conosciuto per altri
01:22ruoli parimenti ma anche per il fatto di essere uno straordinario regista, poi comunque sei
01:28attore, insomma di cose ne hai fatte tante nell'ambito teatrale.
01:31Beh il teatro è stata una folgorazione fin da bambino, l'idea di raccontare delle storie
01:36mi è sempre piaciuta, mi è sempre intrigato ma veramente da che ho ricordi, forse da quando
01:43avevo 4-5 anni. Ma questo perché in casa tua si respirava quell'aria oppure è stato...
01:47Ma sai no, in realtà no, è tutto nato forse con le recite di Natale a scuola come spesso
01:53capita. Stella, cometa, albero, pecorella. Esatto, io cercavo sempre di fare il pastore perché
01:59aveva un ruolo un po' più autorevole, poi ero alto e approfittavo per evitare di fare la montagna
02:05ferma dietro. Avevi il fisico. Grazie. Quindi da sempre mi è piaciuto. Poi ho iniziato a andare
02:11a teatro tutto il periodo delle superiori con la mia nonna, questo lo racconto perché forse lei
02:17mi ha proprio avvicinato al mondo del grande teatro, dei grandi attori, ho visto spettacoli
02:22straordinari, artisti enormi. C'è un attore che all'epoca ti colpì particolarmente come proprio
02:28fonte di ispirazione perché tu di fatto hai anticipato una mia domanda. La risposta la so già,
02:34è tua nonna ma forse ci sono altri soggetti. L'unica domanda che faccio sempre a tutti
02:38gli ospiti, qualsiasi cosa facciano, è c'è qualcuno che in un'età particolare, generalmente
02:44è l'età delle superiori, hai incontrato e che ti fa essere l'uomo e il professionista
02:50che sei adesso?
02:51Beh sì, credo a 18 anni, quasi 19, l'incontro con Piera degli Esposti. Grandissima attrice,
02:59mi ha cambiato la vita, mi ha cambiato lo sguardo sulle cose della vita e soprattutto
03:04sul teatro. Io l'ho incontrata in un modo buffo, in un camerino finita una sua prima,
03:10lei mi ha invitato a cena e abbiamo iniziato a chiacchierare di teatro, è diventata la mia
03:15maestra, è diventata un'amica, è diventata una guida, è diventata un grande esempio e
03:21devo dire che purtroppo lei non c'è più. Credo che oggi sapermi alla guida del centro teatrale
03:26Bresciano la riempirebbe di gioia perché lei sul palcoscenico del teatro della Loggetta
03:32ha fatto alcuni dei primi spettacoli di Massimo Castri, per cui insomma è come arrivare in
03:38un luogo già abitato da degli amori passati.
03:41Passati. Ho fatto un'accelerata, ti ho fatto fare un'accelerata in avanti, ti ho lasciato
03:47più piccolino con tua nonna a teatro, poi che cosa accade? Perché anch'io vado a vedere
03:53il teatro da sempre, però basta. Poi accade che i miei genitori non vogliono che io faccia
04:00teatro, mi iscrivo a giurisprudenza, mi laureo in legge. Però sei stato bravo, hai mantenuto
04:06fede a quello che probabilmente avevi promesso ai tuoi. Sì, un po' sì e nel frattempo però
04:12l'incontro con Piera degli Esposti e quindi col teatro non moriva, anzi continuava, lo alimentavo,
04:19studiavo, facevo laboratori, corsi, fino ad arrivare a fare l'assistente alla regia
04:23di Gabriele Lavia a Roma, avevo già più di vent'anni e sì ero...
04:29Scusa, assistente a Lavia a vent'anni non è che proprio così, cioè dai per scontato
04:33qualcosa che poteva non esserlo insomma.
04:34Poteva non essere e da lì ho iniziato a lavorare, sono stato molto fortunato, ho fatto
04:40tanti incontri proprio con dei maestri appunto, a parte da degli Esposti, penso appunto a Lavia,
04:46Lucilla Morlacchi, proprio dei grandi nomi del teatro che sono diventati maestri e compagni
04:54di un pezzo di vita. Ho fatto l'assistente a Gabriele e poi dopo mi sono trovato a fare
04:58il regista di una piccola produzione al Teatro dei Filodrammatici di Milano, un testo di Dacia
05:04Maraini, vinciamo il premio dell'Accademia e da lì iniziano le piccole prime produzioni
05:11con gli attori amici e piano piano uno inizia a lavorare, a fare degli incontri fino a un
05:20incontro importante e più recente che è quello con Elisabetta Pozzi e col Centro Teatrale
05:26Bresciano perché poi già un po' più grande, già regista che già lavorava nel teatro italiano,
05:32mi trovo a fare il mio primo lavoro con Elisabetta proprio al CTB, al Teatro Santa Chiara,
05:37Una bestia sulla luna, parlo di quasi 11 anni fa e da lì il legame con Elisabetta e col
05:44Centro Teatrale Bresciano è stato un po' per sempre.
05:47E quindi tu arrivi a Brescia tanti anni fa, tu sei di Varese, vivi lì sostanzialmente con
05:53la tua famiglia, che cosa pensi della nostra città? Poi parleremo del contemporaneo, di
05:58questa nuova direzione, di quella che sarà la tua impronta perché tu arrivi in un momento
06:03in cui la stagione è stata disegnata da un comune amico e professionista che rispettiamo
06:09e stimiamo moltissimo che è Gianmario Bandera, spesso ospite del magazine e quindi di cose
06:16che appartengono a te parleremo certamente più avanti perché mi spiace dirtelo, non
06:20vorrei sembrarsi una minaccia ma questa è la prima di una serie di volte in cui io ti inviterò.
06:24Mi piace tantissimo. Mi fa molto piacere. Però tu Brescia la conosci molto bene, che
06:29cosa pensi del contesto culturale bresciano? Perché la cosa che a me piace tanto sottolineare
06:35sono le connessioni anche fra vari mondi artistici che riescono a parlarsi molto bene per valorizzare
06:41il tema dell'arte a tutto tondo. Certo, beh io devo dire che Brescia è una città che deve
06:46essere di esempio ai capoluoghi di provincia Lombardi e non solo. Voi avete tantissimi teatri
06:53perché solo il CTB ha tre sale, il teatro grande, le istituzioni culturali come il
07:00museo Santa Giulia, ci sono veramente delle, il conservatorio, c'è una vivacità culturale
07:08veramente abbastanza unica. Credo che queste istituzioni culturali possano dialogare, questo
07:14ho visto, è già avvenuto tante volte, siete stati capitale della cultura insieme a Bergamo
07:19e anche lì gli eventi sono stati tantissimi. Credo che questa amministrazione sta facendo
07:24moltissimo per la cultura in città e c'è una partecipazione enorme da parte del pubblico,
07:31una richiesta anche di proposte, di progetti. Io credo che una città che apre un teatro
07:37diciamo in periferia come il teatro Borsoni è una città che è in una zona diciamo delicata,
07:44conosciuta come delicata, con dei riscontri invece ottimi. Io ricordo benissimo di avere
07:53presentato un concerto di Paolo Iannacci, il quale mi aveva raccontato anche dietro le quinte
08:00e poi sul palco aveva voluto sottolineare come in un momento in cui i teatri chiudevano,
08:04era quasi incredibile che a Brescia un teatro aprisse. È incredibile, sì, è incredibile e tra l'altro
08:09con dei risultati bellissimi, ma io credo che quando la città si stringe intorno ai suoi poli
08:15culturali riesce a costruire moltissimo. Cioè io credo che, io questo lo dico spessissimo,
08:21un polo culturale all'interno della città che sia appunto un teatro, il conservatorio, un teatro
08:26dedicato alla lirica, alla musica, un grande museo, possono veramente cambiare il tenore di vita
08:34di chi vive in quella città, essere veramente un'occasione, perché al di là della programmazione
08:40to-cour, quindi degli spettacoli, tutto quello che un'istituzione culturale fa, quindi educazione,
08:45approfondimento, incontri con le scuole, incontri con i cittadini, gli incontri del pomeriggio,
08:51della mattina, i laboratori, sono tutte attività che fanno crescere e creano comunità.
08:58E quindi io credo che veramente la cultura sia un'occasione, un'occasione veramente di crescita
09:05per tutti e quindi io mi metto proprio a servizio di un'istituzione culturale come il CTB che è una
09:12macchina perfetta. Devo dire che il direttore Bandera ha fatto un lavoro straordinario e quindi
09:19per un direttore artista come sono più io, come profilo mio...
09:23Bellissimo, non tanto direttore artistico ma direttore artista che ti veste bene, è
09:29proprio come dicono i ragazzi adesso, fitta benissimo, fitta benissimo.
09:35Poi parlerò con te e ti chiederò di darmi delle anticipazioni su quella che sarà la tua
09:42impronta personale, perché ogni direttore evidentemente lascia la sua traccia personale,
09:48ma prima vorrei fare un passo indietro con te, sulla tua storia ancora e chiederti quali
09:55sono quelli che tu consideri i passaggi fondamentali. Se vuoi potremmo definirli i successi, ma più
10:01tuoi che riconosciuti dal pubblico, perché non sempre le due cose vanno di pari passo ed è
10:07bellissimo sentirselo raccontare.
10:08Forse il successo, se posso fare una battuta, forse il successo più grande è essermi sposato
10:16e avere tre figli che ti rimettono i piedi per te.
10:19Ah mamma mia, sì!
10:20Perché questo è un mestiere che può un po' distrarti e invece quando tu pensi che il
10:26nostro, come dicevamo prima, chiacchierando io e te prima dell'inizio del programma, è
10:31vero, uno pensa ai progetti artistici come una sorta di confusione nella mente di un artista,
10:37invece c'è bisogno di una grande disciplina. Io questa l'ho imparata dai maestri che ho
10:42incontrato, quindi forse quello è un punto fermo molto importante per me.
10:46Anche se non è che hai scelto di accompagnarti, che ne so, a un avvocato piuttosto che a un
10:53medico, hai scelto una donna che è nell'ambito del teatro.
10:57È vero, Angela De Mattei, drammaturga, forse lì ho sbagliato, avrei dovuto sposare un avvocato,
11:02ma a parte questo sì, sì. Quello è sicuramente, infatti ci si accompagna molto nel lavoro,
11:10nei pensieri, è più facile capire le assenze anche.
11:14Tu hai tre ragazzi?
11:15Tre ragazzi.
11:16Che evidentemente respirano teatro da sempre. Mi domando, a tavola, riuscite anche a parlare
11:23di calcio cose diverse? Oppure siete concentrati sul teatro sempre? Questi poveri ragazzi subiscono
11:30i discorsi di casa?
11:32Eh, questa è una bella domanda difficile. Sì, un po' subiscono i racconti del teatro,
11:38perché sai, chi fa teatro, questa è l'unica cosa un po' particolare, non è proprio un mestiere,
11:43è una vocazione. Quindi parlare del lavoro, diciamo, è un po' parlare della propria vita.
11:49Quando costruisci uno spettacolo, quando in questo caso ti immagini una stagione,
11:54e quindi il coinvolgimento di tanti artisti coinvolge anche la tua emotività, i tuoi pensieri.
11:59Verissimo.
12:00Quindi spesso, però cerchiamo di parlare anche, oddio, proprio di calcio.
12:04Di calcio, calcio.
12:05Io sono un po' debole, però anche di altre cose, anche perché a un certo punto i ragazzi
12:10vogliono.
12:11Te lo chiedono.
12:12Ti do 30 secondi, perché così salutiamo gli amici di Centrale del Latte che ci accompagnano
12:17anche in questa stagione, per pensare alla risposta, perché sto forse per farti la più
12:23difficile, perché ti chiedo sintesi del percorso che ti ha portato a Brescia.
12:28Cioè, come è arrivata la richiesta, come te l'hanno chiesto, come hai risposto, quanto
12:32tempo ci hai pensato, 30 secondi e ce lo racconti.
12:36Rieccoci tornati in diretta.
12:38Siamo con il neodirettore del Centro Teatrale Bresciano, Andrea Chiodi.
12:43La domanda era, come è nata la possibilità di prendere la direzione del CTB, quanto ci
12:51hai messo, a chi hai chiesto per primo che faccio, accetto oppure no, non l'hai chiesto
12:54a nessuno, hai accettato punto, come è stato?
12:56Ma guarda, è nata in una maniera molto semplice.
13:00Quando il direttore Bandera ha deciso che è arrivato il momento di lasciare questo suo
13:06lungo percorso fortunatissimo e bellissimo, il Centro Teatrale Bresciano ha indetto una
13:12manifestazione di interesse per la ricerca di un direttore.
13:16Io ho pensato che poteva essere una bella occasione per quello che in questi anni questo
13:21luogo mi aveva regalato e mi sembrava che a questo punto del mio percorso di lavoro, della
13:27mia carriera, potesse essere anche un'occasione per restituire qualcosa di quello che mi era
13:31stato dato e così ho fatto un'applicazione normalissima in cui ho presentato un progetto
13:39che poi è stato valutato da una commissione, poi dal CDA eccetera eccetera, quindi come
13:44un normalissimo cittadino, regista, operatore del mondo della cultura ho pensato che il
13:50mio profilo poteva essere messo a servizio di questo progetto, forte anche del fatto che
13:57era un teatro che amavo molto e che conoscevo bene perché per dieci anni, io quasi tutti
14:04gli anni sono stato prodotto, ero un po' un regista residente del CTB e ho fatto alcuni dei
14:12miei spettacoli forse più importanti.
14:15Ce ne citi alcuni che ti è particolarmente piaciuto portare?
14:18Beh sicuramente Apologia con Elisabetta Pozzi, Le Troiane, Una bestia sulla luna, Il sogno di una
14:26notte di mezz'estate con un cast giovanissimo, Tindaro Granata, con cui poi abbiamo fatto
14:31anche Il malato immaginario e da ultimo Maria Paiato, Riccardo Terzo, quindi ho avuto veramente
14:37l'occasione di lavorare con due delle grandi signore del teatro italiano, Elisabetta Pozzi
14:42e Maria Paiato.
14:43Che ho avuto la fortuna di avere entrambe ospiti e ti devo dire che avere ospiti di questo profilo
14:51ti mette proprio a posto, cioè capisci quanto stare connessi con persone che hanno passione,
14:58talento, capacità, empatia ti possano mettere a posto, non so come altro dirtelo Andrea.
15:05Sì, è vero, è vero, anche per me quando lavoro con loro in palcoscenico è stupendo
15:09e resteranno delle prime attrici di questo teatro sicuramente, perché lo desidero, perché
15:16abbiamo lavorato bene insieme, perché il pubblico di Brescia le ama, quindi diciamo
15:21che poi la decisione è venuta un po' da sé, è venuta un po' da sé perché ho sentito
15:28anche molto affetto da parte degli artisti che in questo teatro hanno lavorato, quando
15:34io ho detto ma io parteciperei e tutti mi hanno detto ma chi più di te?
15:37E certo, fallo.
15:38E fallo perché è un teatro che ami, è un teatro dove hai lavorato, conosci tutte
15:42le maestranze straordinarie di questo teatro, perché sono straordinarie.
15:47Confermo per le volte insomma che entro in connessione, mi è capitato anche di lavorare
15:53umilmente per voi, ovviamente non come attrice come dicevamo prima.
15:58Mai dire mai.
15:59Ma può darsi, magari con il tuo occhio qualcosa possiamo anche tirar fuori mal di là della
16:05battuta, è una squadra vincente perché è molto coesa, con del grande equilibrio, con
16:11delle grandi professionalità messe al servizio dei progetti e quello vuol dire tanto.
16:17Sì, sì, tantissimo.
16:18E quindi la scelta poi è stata, va bene.
16:21Come te l'hanno comunicato?
16:22Mi è arrivata una mail ufficiale in cui mi dicevano che il CDA aveva letto il progetto,
16:30che era stato selezionato e che avrei dovuto fare un incontro.
16:34A chi l'hai detto per prima?
16:36Per prima a mia moglie e ai miei figli e la prima cosa che mio figlio grande ha detto
16:42ma dobbiamo trasferirci tutti a Brescia e gli ho detto dovremmo andare parecchio a Brescia
16:47e il papà sicuramente.
16:48Però la casa la tenete a Varese, potete stare lì eccetera eccetera.
16:53E questo insomma mi fa molto piacere anche perché inizia un nuovo viaggio che avrà la tua
16:59impronta. Questa stagione, lo abbiamo detto, è stata ancora disegnata da Gianmario Bandesa.
17:05Bandera, ma a proposito di tua impronta, cosa ti piacerebbe portare al centro dettale Bresciano
17:12con una tua firma particolarmente riconoscibile?
17:15Allora, mi piacerebbe molto intanto sicuramente continuare il lavoro coi grandi protagonisti
17:23della prosa che è stato fatto in maniera straordinaria e come dicevo infatti prima
17:28Elisabetta Pozzi, Maria Paiato, Franco Branciaroli saranno sempre degli artisti di casa in questo
17:34teatro. Io credo molto nella grande tradizione del teatro e così come credo in questa grande
17:39tradizione, credo anche nel tradimento un po' della tradizione. Nel senso che il coinvolgimento
17:45di drammaturghi della nuova generazione, attori della nuova generazione...
17:49C'è bello in tutto ciò? L'Italia sta regalando cose belle dal punto di vista sia attoriale
17:55che di regia?
17:56Secondo me sì e tra l'altro c'è anche un grande bisogno di creare una stabilità per
18:01le nuove generazioni. L'abbiamo visto anche in questo momento con la firma del nuovo contratto
18:08nazionale, gli artisti che cercano sempre più di capire anche dove stare di casa. A
18:13me piacerebbe che il CTB diventasse come fu alla sua nascita con la loggetta una casa
18:18per un gruppo di artisti, potesse diventare sempre di più questo, creare una piccola compagnia
18:26piccola, una compagnia stabile di giovanissimi artisti che possano dialogare con la nuova generazione
18:31dei registi, aiutarli a produrre delle cose che magari non sono i grandi spettacoli
18:37nell'immediato ma che seminano quello che saranno poi i grandi spettacoli del futuro.
18:42Questo mi piacerebbe molto, mi piacerebbe anche costruire un percorso intorno a degli
18:47autori importanti, penso a Grossman, questo autore russo che parla tantissimo della guerra
18:54e quindi uno sguardo a quello che sta accadendo nel mondo. Una vocazione un po' più internazionale
19:00forse del teatro Borsoni capace di dialogare anche con la multiculturalità. Insomma le cose
19:06sono tante, non si riuscirà a fare tutto nell'immediato ma uno sguardo comune, cioè
19:12comune tra me, la città, le maestranze, gli uffici del teatro credo possa costruire delle
19:18cose nuove benché sono molto fortunato perché entro in un teatro che già ha tutte le caratteristiche
19:27per essere un luogo di eccellenza. Ho tempo solo per un'ultima domanda che è legata al
19:32pubblico del teatro. Abbiamo parlato prima di entrare in diretta dell'importanza di coinvolgere
19:38il pubblico dei più giovani. Quello che mi piace molto quando vengo a teatro è vedere
19:44per esempio che ci sono professori che autonomamente non sono progetti necessariamente blindati in
19:49una logica scolastica ma autonomamente se stanno studiando Shakespeare vengono e organizzano
19:55con i loro studenti di venire a vedere e questo secondo me è bellissimo. Che rapporto
20:01hai con il pubblico più giovane? Come vuoi incentivare la loro presenza a teatro?
20:05Per me è fondamentale. Ogni teatro dove ho avuto la fortuna di lavorare in questi anni
20:10al di là del ruolo di regista ma anche di programmazione e direzione artistica è la
20:15cosa che ho subito messo in pratica. L'incontro con i ragazzi e con le scuole. Quando prima
20:21scherzavo di direttore artista in realtà è perché posso mettere la mia competenza,
20:27la mia esperienza di regista proprio a servizio penso dei ragazzi. Io vorrei andare nelle
20:33scuole cioè vorrei andarci io, vorrei incontrare i ragazzi e raccontarli gli spettacoli perché
20:38è una cosa che mi appartiene, mi piace e credo sia fondamentale cioè incontrarli e fare in modo
20:44che il teatro sia sempre aperto per loro anche nell'ipotesi di creare dei laboratori, delle
20:51cose da poter creare insieme. Quindi da parte mia forse è il primo pubblico a cui presterò
20:57più attenzione, non me ne voglia il pubblico più grande.
21:01Molto bene, molto bene. Allora prima di ringraziarti per la grande generosità che hai messo in
21:05campo in questa chiacchierata e di salutarci. Ringrazio Ruggero Tavelli per la regia audio e
21:09video. Grazie a voi che ci avete ascoltati alla radio, a voi che ci avete seguiti in tv ma
21:15grazie soprattutto in bocca al lupo benvenuto a Brescia anche se è un bentornato o non te ne sei mai
21:20andato. Sei qui costantemente in questo nuovo ruolo al nuovo direttore del centro teatrale
21:26Bresciano, oggi nostro ospite Andrea Chiodi. Alla prossima. Grazie. Grazie mille.

Consigliato