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  • 4 minuti fa
Se domani non torno (nelle sale dal 5 novembre, distribuito da Notorious Pictures), film di Paola Randi, liberamente ispirato a Cara Giulia, il libro scritto da Gino Cecchettin con Marco Franzoso. Tra gli interpreti: Filippo Timi, Tecla Bossi, Sabrina Martina e Tommaso Allione che insieme alla regista sono stati ospiti di Sedici Noni.

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Trascrizione
00:05benvenuti a 16 noni con noi paola randi filippo timi tecla bossi sabrina martina tommaso a lione
00:13il film di oggi è se domani non torno la vita di una famiglia viene sconvolta all'11 novembre
00:192023 quando giulia cecchettin 22enne prossima alla laurea scompare dopo aver incontrato l'ex
00:25fidanzato attraverso lo sguardo del padre gino e dei suoi familiari il film di paola randi
00:31ricostruisce il dolore di un'assenza e il percorso con cui una tragedia privata si trasforma in una
00:37testimonianza pubblica contro la violenza di genere e la cultura patriarcale a tre anni di distanza
00:43cosa significa per voi la frase fare rumore per me significa continuare a sempre di più direi a
00:52porre l'attenzione su che cosa significa
00:59uccidere le donne in questo modo cioè che cosa significa il femminicidio perché purtroppo a tre
01:06anni dalla storia di giulia dalla tragedia di giulia ancora le donne continuano a morire e quindi
01:15ancora c'è necessità di fare rumore fare rumore significa anche agire secondo me nel proprio quotidiano
01:24cioè ognuna di noi ognuno di noi può fare qualcosa e quindi aprire un dibattito che è quello che noi
01:33speriamo succeda quando qualcuno va a vedere il nostro film aprire un dibattito aprire un dialogo
01:41aprire una conversazione anche intergenerazionale perché io credo che noi abbiamo moltissimo da
01:49imparare dalle nuove generazioni abbiamo moltissimo da ascoltare dalle nuove generazioni ecco io credo
01:55che sarebbe un bellissimo obiettivo se si raggiungesse con questo con questo film però insomma adesso vi
02:00passiamo il testimone da questo punto di vista sta a voi per me mettere a fuoco qual è il problema
02:10e come e non essere indifferenti cioè perché trovo no che certe tragedie appunto sembra che perdano il
02:24valore no la loro traccia perde va nel nel dimenticatoio appunto quasi per per superficialità perché
02:35magari c'è un'altra notizia che strilla più capito oppure perché uno pensa che non che non gli appartiene
02:44quindi è tutto un discorso secondo me di se sei superficiale non le vedi certe cose che invece ti
02:55appartengono profondamente proprio tanto tanto tanto quindi questo film mette a fuoco proprio su un
03:05tema fondamentale sarebbe bello che ognuno avesse il suo significato proprio anche senza parlare
03:14di noi ma di ciascuno di noi persone tutte e può essere fare un gesto piccolo quotidiano però
03:24uno più uno più uno più uno più uno non bisogna per forza andare subito in grande si può partire
03:32dalle piccolissime cose sì secondo me questo ma per me significa parlare del tema
03:44tutto il tema nelle più sfumatore possibili con più persone possibili cioè condividere esperienze
03:53mi capita molto da quando abbiamo fatto questo film di dirlo di citarlo e di aprire immediatamente una
04:02porta a conversazioni che parlano di relazioni di affettività di di femminicidio di di temi di
04:09patriarcato di maschilismo di disuguaglianze di genere mi capita con una facilità che è libera
04:20e secondo me questo è già fare rumore anche solo parlare con una persona e come ha detto
04:25tecla non deve essere per forza rivoluzionare il sistema immediatamente dall'oggi al domani
04:31significa solo parlarne il più possibile sì è una bella domanda perché secondo me ti fare rumore vuol dire
04:39proprio non è soltanto come dire lavoro interno no di di introspizione e cercare di cambiare delle cose
04:46dentro vuol dire anche cosa faccio io per cambiare un po la realtà intorno a me per me per esempio
04:51c'è questa
04:53questione secondo me del linguaggio no dei tra i maschi della mia età che comunque si sente che si
05:02sente proprio l'impronta e il retaggio patriarcale molto forte e boh quello che provo a fare cercare di
05:08far notare l'uso improprio di alcune parole o alcuni termini rispettosi non è facile perché così
05:17normalizzato e così condiviso che c'è comunque paura per di essere percepito come quello strano
05:24eccessivamente no ligio a questa tematica però un po un lavoro anche su questo va fatto paola dirigere
05:32un film su una tragedia così recente e dolorosa comporta un peso emotivo enorme qual è stato se
05:37c'è stato il timore più grande durante le riprese l'hai sentito addosso questo peso sia una grandissima
05:44responsabilità all'inizio ero molto spaventata lo dico chiaramente e poi però a un certo punto sai
05:50cioè tu ti trovi di fronte anche delle persone come Elena come Gino cecchettin che dimostrano un coraggio
05:59così forte così grande nell'affrontare quotidianamente tutto quello che affrontano nel mettere a disposizione
06:09della collettività tutta la loro esperienza che ho pensato che dovevo smettere di avere paura
06:17cioè che non aveva veramente senso che dovevo avere il coraggio di prendere in mano le cose e nel momento
06:24in cui
06:24ho trovato una chiave quindi ho pensato di poter essere utile e dare un contributo a questo punto bisognava andare
06:31e basta e accettare anche le responsabilità di quello che si fa io credo che fondamentalmente tutti
06:37dobbiamo un po superare forse a volte no capita di trovarsi negli impassi io credo che uno si debba affidare
06:45di se stesso e andare perché poi qualcosa succede
06:49Filippo quanto è stato difficile interpretare un uomo che l'Italia ha imparato a conoscere per la sua straordinaria dignità
06:56cosa ti ha richiesto come attore difficile zero tanta gioia tanta gioia come interpretare un cavaliere della tavola rotonda
07:10contemporanea no certo che ha che è stato attaccato dal drago e ha perso però poi
07:23c'è una corazza di valori addosso che è una gioia è un esempio poterlo interpretare capito
07:33quindi è un'assoluta gioia
07:36Tecla, Sabrina, Tommaso voi interpretate tre ragazzi che sono diventati loro malgrado il simbolo di una generazione che dice basta
07:44avete avvertito il peso di questa responsabilità?
07:47Sì, sì, sicuramente però quello che è molto bello di vivere questa responsabilità che può essere anche sì
07:59a volte un po' pesante senza essere drammatici però è il fatto che è stata una responsabilità e da tuttora
08:05una responsabilità condivisa
08:07vuol dire che siamo stati, almeno io ho percepito di essere molto accompagnata in questo percorso
08:14sapere che la fondazione Cecchettin ha comunque collaborato al progetto
08:19c'era Gino, mi ha fatto sentire sempre molto protetta e accompagnata in tutto questo
08:27poi anche il fatto che eravamo in tre quindi anche sul set non mi sono mai sentita sola
08:33e questo la rende anche più gestibile
08:37Beh, io condivido tutte le parole di Tecla
08:44la responsabilità è innegabile
08:47credo che già dal primo provino io la percepissi
08:53perché comunque, ma già quando ho letto la prima email per fare il provino
08:58il nome è Giulia Cecchettin, quindi già c'è una responsabilità di rappresentazione
09:04e poi di portare un messaggio fortissimo
09:10che però è una responsabilità che non mi prendo individualmente, esattamente quello che ha detto Tecla
09:16cioè che non è mia e basta
09:18è nostra ma poi anche di tutte le persone, cioè la regaliamo
09:21come dare questa responsabilità a tutte le persone che guardano questo film e questo progetto
09:26e dà proprio, no, la possibilità di riflettere tutti su questi aspetti
09:32Volevo dire sì che, sì, di certo è collettiva
09:36perché comunque noi siamo, cioè in questo momento
09:39un po' portavoce di una questione che esiste
09:42cioè sono anni che attivisti e persone esperte ci lavorano
09:46però certo la nostra responsabilità è un po' che noi siamo qua come persone
09:51e ci sarebbero, ci sono persone che darebbero di tutto per avere la possibilità di dire queste cose
09:57come noi abbiamo la possibilità adesso, no, di dire, di parlare
10:00quindi una cosa che sente forse devo cercare di avere più cura possibile
10:05nel cercare di veicolare il messaggio più chiaro e più coerente con quello che sento io
10:12con quello che sentiamo noi possibile, perché in realtà l'opportunità è grande di parlare
10:17Credete che il cinema abbia ancora oggi il potere di spostare l'asse del dibattito pubblico
10:22e accelerare un cambiamento legislativo o culturale?
10:26Speriamo, altrimenti non serva un cazzo
10:28Cioè, capito? Cioè, non è che facciamo il cinema solo per...
10:32Che va bene divertirci, parliamo insieme
10:35No, certo, ci parliamo insieme
10:37Allora, assolutamente sì, la cosa che è fondamentale, tra l'altro, è il cinema è un'esperienza collettiva, no?
10:44E' fatto con le mani, tu non hai idea, le persone che aggiustano le cose, non è una cosa intellettuale,
10:50capito?
10:50E' molto concreto
11:25La complicità tra fratelli è fatta di sguardi, battute, dinamiche private
11:30Come avete costruito questo legame durante le riprese?
11:33Dal primo giorno, dal primo...
11:36Sì, dallo stretching...
11:38Ah no, no, dal provino
11:39Ma dal provino
11:40Ah, dal provino
11:41Abbiamo fatto questa...
11:43Al provino finale avevamo una scena insieme
11:45Che tra l'altro, non so, per me, sarà anche la prima scena che abbiamo fatto al provino
11:49E abbiamo avuto, secondo me, anche molta fortuna perché ci siamo trovati subito
11:54Era pure una scena dove dovevamo improvvisare
11:57E eravamo proprio noi tre
12:00Quindi abbiamo avuto proprio una botta di chimica
12:03Che poi è un'improvvisazione che abbiamo anche più o meno mantenuto nel film
12:08Sì, sì
12:09Fatta al provino
12:10Sì, sì
12:11Sì, è stato naturale
12:11Il film viene presentato a un'ampia platea di ragazzi
12:15Qual è il messaggio specifico che sperate possa arrivare ai coetanei di Giulia?
12:20Io, su questo, io spero che, come dire, che non arrivi un messaggio specifico
12:25Ma che apra la possibilità di esplorare
12:28Che apra una complessità, uno sguardo su una complessità
12:31Anche la domanda che facevi prima sul dibattito pubblico, no?
12:34Cioè, io sento che il dibattito pubblico spesso è una battaglia di slogan
12:39E di modi per risolvere in modo facile una questione che è molto complessa
12:44E spero che questo film faccia emergere il fatto che non basta una frase
12:49Non basta un decreto
12:50Non basta pareggiare i salari
12:53Per sradicare il patriarcato dalla nostra cultura
12:56O per comunque effettuare un cambiamento sostanziale
12:59Perché è molto più complesso di così
13:02Sì, io sono d'accordo
13:04Grazie, sì
13:06Credo che il patriarcato è un sistema che si riorganizza in continuazione
13:09Quindi parlare di slogan, questo Gesù
13:13Credo che questo film, sono proprio pienamente d'accordo
13:16Non abbia un messaggio specifico
13:18Ma apra proprio la porta a un pensiero
13:26E secondo me, cioè, quello che è successo a me
13:30Per me era un tema molto sensibile in ogni caso
13:32Quindi già da prima
13:33Quindi disparità di genere, violenza contro le donne, eccetera
13:38Ma ho imparato durante questi mesi a vedere molte più cose
13:43Sono stata molto più attiva nel sensibilizzarmi io stessa
13:47Nonostante fossi già sensibile a riguardo
13:49Quindi ho imparato proprio
13:51Ho imparato a guardare molte cose con occhio un po' più attento banalmente
13:58E secondo me questo è un film che può già portare a questo
14:01Che è già molto importante, sì
14:04Ai cotani di Giulia io spero che arrivi il messaggio
14:07Che noi li vediamo
14:09Che siamo disposti ad ascoltarli
14:13Gli adulti sono disposti a imparare dai ragazzi
14:19E a mettersi in ascolto
14:21Non ci sono soltanto gli adulti che giudicano
14:26No, ci sono anche gli adulti come Gino
14:31Che si mettono a disposizione
14:34Aprono il cuore e le orecchie
14:38Secondo me, un figlio smette di essere figlio
14:42Quando smette di pretendere che il genitore lo comprenda
14:47E lì diventa adulto
14:48Quando la mia nipote smetterà di pretendere che il mondo sia gentile con lei
14:54Perché la sua mamma la ama
14:55Lei diventerà adulta
14:58Ma la stessa cosa deve fare un genitore
15:00Deve smettere di pretendere dal figlio che gli assomigli
15:06Che gli diretta
15:07Però immaginati la scena
15:09Per un figlio, per un genitore
15:11Il figlio è un'assoluta opera d'arte
15:15È come il Davide di Michelangelo
15:16Quindi tu hai il genitore Michelangelo
15:20Che sta picconato e creando la sua opera d'arte
15:24A un certo punto
15:26David di Michelangelo fa
15:28Blocca
15:29Michelangelo fa
15:30Adesso mi pettino da solo
15:32Smettela
15:33De fam stirricci
15:36Michelangelo fa
15:36Cosa?
15:37Io ti ho creato
15:38Ma tu sei la mia opera d'arte
15:40Tu rispecchi la mia visione del mondo
15:43No, gli voglio un altro paio di capelli
15:45Sì, smettere picconamme
15:47Quindi quando i genitori e i figli
15:50Smetteranno di pretendere
15:51Dialogo
15:53Grazie mille
15:54Bellissimo
15:55Grazie a te

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