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Trascrizione
00:03Buongiorno, benvenuti a una nuova intervista dell'Agenzia Italpress.
00:08Noi siamo oggi con Emanuele Ronzoni, segretario, leggo per non sbagliare,
00:14segretario organizzativo a livello nazionale della UIL,
00:17però da quasi un anno anche responsabile di un nuovo ufficio,
00:23l'ufficio sport della UIL, è così?
00:25Sì, è così.
00:26Allora, buongiorno, noi siamo qui per parlare oggi insieme di sport, lavoro e diritti,
00:34insomma parole che non vengono accomunate così spesso nei dibattiti,
00:40però sono temi che si intrecciano in maniera abbastanza indissolubile
00:45e che cominciano ad arrivare sempre più sotto i riflettori, è così?
00:48Sì, è così, ha detto bene, noi abbiamo fatto una scelta qualche tempo fa
00:52di essere come Willens in grado delle persone,
00:55ed è per questo che ci stiamo occupando anche di questo mondo vastissimo
00:58che è il mondo dello sport, dove cominciamo a capire che si annidano ancora
01:04dei sottoboschi poco chiari, lavoro nero, lavoro non retribuito del giusto,
01:10non c'è rispetto della salute delle persone, non c'è la previdenza,
01:15non c'è l'assistenza, quindi un mondo che dal punto di vista sindacale
01:18dobbiamo prendere in considerazione.
01:20ed è per questo che l'ufficio sport nasce, per dare voce a tutte queste persone
01:25che ogni settimana, ogni giorno danno la possibilità di sviluppare
01:29il sistema sport del nostro paese, ma che non vengono considerati.
01:32E allora c'è un problema di carattere sindacale, c'è un problema di carattere
01:38proprio umanitario, nel senso che in molti casi abbiamo visto ci sono delle persone
01:44che mettono a repentaglio la propria vita per garantire una manifestazione sportiva.
01:49E allora noi dobbiamo dare la possibilità.
01:50Che cosa intende con questo?
01:52Penso per esempio agli arbitri di calcio, un esempio molto chiaro e lampante.
01:57Gli arbitri di calcio nel nostro paese sono circa 33 mila, di questi 32 mila e 800 sono
02:02arbitri non di elite come li definisce la Federcalcio o li ha definiti la Federcalcio
02:06fino ad oggi e quindi mi riferisco a quelli di serie A e internazionali che arrivano anche
02:10ad avere dei rimborsi oltre 160 mila euro, anche fino a 200 mila euro l'anno, parliamo
02:15degli altri 32 mila che a partire dalla base per 47 euro e 50 a partita scendono in campo,
02:22vanno sui campi, permettono che si svolgano le partite di calcio a tutti i livelli, dai
02:25giovanili ai settori superiori e che poi mettono a repentaglio la propria incolumità personale.
02:33Botte, macchine incendiate, chiusi dentro gli spogliatoi e non hanno tutele, nessuno li difende.
02:38Allora dobbiamo dare voce a queste persone e pensiamo anche a tutti quelli che lavorano
02:43nelle società sportive, quelli che mantengono gli spogliatoi, quelli che mantengono i campi,
02:47le piscine, quelle sono persone che lavorano prevalentemente in nero, non hanno contratti,
02:52non hanno malattie, non hanno diritti che li possano tutelare e un sindacato come il nostro
02:56vuole dare voce a queste persone.
02:59Lei ha parlato di calcio e fra i tanti temi in punto di cui vi occupate c'è anche quello
03:03del trattamento di fine attività. Non dico di fine rapporto, ma di fine attività, si
03:10dice così, delle calciatrici e dei calciatori. Questo è un tema che state affrontando insieme
03:15ad un'associazione, la ASSOCAP, che fa capo ad uno dei nostri grandi campioni, Beppe Dossena.
03:22Ci vuole spiegare come è nata questa esigenza, che cosa state facendo?
03:25Attraverso l'ASSOCAP, e ringrazio pubblicamente Beppe Dossena e tutti i componenti dell'ASSOCAP,
03:31siamo venuti a contatto con attualmente circa 1600 tra ex calciatori e ex allenatori di calcio,
03:37che anche qui vorrebbero avere chiarezza rispetto a un diritto che viene molto spesso messo in
03:44discussione, che è quello del trattamento di fine attività. Ha detto bene, fine attività
03:49e non fine rapporto, perché in molti dei casi questi contratti dei calciatori sono rapporti
03:54di lavoro? Sono rapporti di lavoro a tutti gli effetti? È una domanda a cui non abbiamo
03:58una risposta chiara e vorremmo averla, per cui abbiamo iniziato una richiesta di colloquio,
04:04di confronto con le autorità, ma ci arriveremo dopo. Probabilmente cosa succede? Che questi
04:10calciatori nel momento in cui finiscono la loro attività hanno diritto ad avere il giusto
04:15riconoscimento di quelle risorse che hanno accantonato negli anni, quando hanno sottoscritto
04:19i contratti, sia loro che gli allenatori, e che quindi sono un diritto per loro. È come
04:23un qualsiasi lavoratore a fine attività lavorativa richiede il proprio trattamento di fine rapporto,
04:29in questo caso loro debbono essere soddisfatti nelle loro richieste e nel loro diritto di avere
04:34quei soldi che hanno accantonato negli anni. Stiamo chiedendo trasparenza e chiarezza della
04:41gestione di un fondo, che non è un fondo pubblico, è un fondo privato, che non è sottoposto
04:45al controllo della Covip. Vorremmo capire come vengono gestite queste risorse, come vengono
04:53assunte le decisioni rispetto a chi dare i soldi e a chi non dare i soldi, se gli interessi
04:58maturati di questo fondo vengono riconosciuti. Abbiamo la sensazione, così ci dicono le persone
05:06che si sono rivolte a noi, gli atleti, gli ex atleti e gli ex allenatori, che molto spesso
05:11c'è un po' di confusione e ci sono delle zone d'ombra, le definisco così, rispetto
05:15alla gestione di queste cose. Allora, vorremmo fare chiarezza, ma la stessa chiarezza la vogliamo
05:20fare per tutti gli atleti. Questo è un esempio chiaro per i calciatori, ma se penso ai pallabolisti,
05:25agli atleti della pallacanesso, se penso al sistema dei professionisti fisioterapisti
05:31che danno possibilità agli atleti di scendere in campo, c'è un mondo variegato che necessita
05:37di risposte chiare, trasparenti, perché se no vengono lesi i diritti e quando viene
05:43leso un diritto il sindacato non può stare fermo.
05:45Allora, lei prima diceva il dialogo. Avete cercato questo dialogo a livello istituzionale
05:52con altri enti, altre istituzioni? Ora, da quelle politiche a quelle più pertinenti
05:57di settore mi viene in mente la Federcalcio, ma anche altre.
06:02Lo abbiamo fatto con questo spirito collaborativo. Noi vorremmo mettere a disposizione le nostre
06:07idee, quello che recepiamo dalle persone che ci contattano, per creare le condizioni
06:14di risolvergli i problemi. Abbiamo chiesto più volte alla Federcalcio, ai passati presidenti,
06:21all'attuale commissario, che tra l'altro era presidente fino al giorno prima, quindi la
06:25motivazione che ci è stata data per cui bisognava aspettare per affrontare questo problema
06:30ci è sembrata molto evanescente, visto che era presidente fino al giorno prima, quindi
06:35le persone non sono cambiate e quindi il signor Malacò era al corrente di quello che accadeva
06:40nella Federcalcio. Abbiamo chiesto un colloquio con la Federcalcio, ci è stato negato più
06:45di una volta, ci è stato rinviato adducendo motivazioni tutte legittime, ma vorremmo capire
06:51se ci sarà questo incontro a breve, perché vogliamo mettere sul tavolo le nostre proposte
06:56rispetto alla soluzione di questo problema. Abbiamo investito anche il presidente del
07:00CONI, evidentemente anche lui è in questo momento particolare impegnato per altre cose
07:06e questi sono probabilmente problemi che considera molto inferiori rispetto alle grandi tematiche
07:12che deve gestire un presidente del CONI. In queste occasioni vorremmo anche chiedere sia
07:20il presidente del CONI, che è la massima autorità sportiva del nostro paese. E dato quali sono
07:24le vostre richieste? Vorremmo richiedere trasparenza nella gestione di questi soldi, di queste risorse
07:29che sono per i calciatori e per gli allenatori. Vorremmo chiedere interesse, trasparenza e regole
07:36chiare per tutti gli atleti, per gli arbitri di calcio, per i fisioterapisti, per gli atleti della
07:41ballavolo o delle altre discipline e soprattutto con loro capire se ci sono le condizioni per avere
07:48due risposte fondamentali. Uno sulla giustizia sportiva. La giustizia sportiva purtroppo
07:53oggi, così com'è orchestrata e organizzata, non risponde ai valori della trasparenza e
08:00dell'imparzialità. E seconda cosa, una domanda che molti atleti ci fanno, ma noi possiamo
08:05vedere salvaguardato il nostro diritto al voto? Fra qualche mese nel nostro paese si andrà
08:11a votare, ma gli atleti o i dirigenti sportivi che in quelle giornate in cui si andrà a votare
08:16non stanno nella loro città di residenza. Hanno diritto di votare anche loro? A queste
08:22domande vorremmo dare risposte, per questo stiamo chiedendo in modo molto semplice di avere
08:27un colloquio con la Federcalcio e il CONI.
08:30Noi ringraziamo Emanuele Ronzoni, segretario organizzativo della UIL e responsabile dell'ufficio
08:37sport della UIL e ci vediamo alla prossima intervista con Italpress.
08:46Grazie a tutti.

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