00:00L'Europa credo che da queste elezioni ne esca davvero, se non rafforzata, con un entusiasmo in più
00:07del tentare un rafforzamento che non è mai riuscito in questi anni perché Trump era quello che la voleva spezzare
00:13l'Europa più che unificarla. Questo riguarda strettamente anche l'Italia perché da prima aveva con la Meloni
00:19un ruolo, si era autodefinita, di mediatrice, di intercettore, di psicologa del Presidente americano,
00:28quello che lo capiva meglio e comunque lui quello che pensava di capire meglio tra i leader europei.
00:34Questa situazione si è un po' offuscata, credo che i silenzi di questi giorni della Meloni denotino anche
00:41un'accortezza e soprattutto il rispetto di una missione di comunicare con un Paese come gli Stati Uniti
00:48che indipendentemente da chi è il Presidente rappresenta un grande alleato e rappresenterà sempre un grande alleato
00:55per l'Italia. Sul piano delle alleanze, siccome Trump puntava ai personalismi, adesso sarebbe interessante
01:02capire come l'Europa, che oltretutto si sta rafforzando nella difesa, è in grado di affrontare
01:07anche insieme all'America se possibile ma pronta a combattere da sola per quello che è una cosa che non
01:14ha mai rinunciato
01:15cioè l'espansionismo russo di Putin che invece con gli Stati Uniti ha di fatto un'arma molto debole
01:26perché Trump è diventato più debole e quindi tutti. Io credo che Putin, come dicevamo nelle nostre lunghe dirette
01:34non andrà al G20 di Miami ma soprattutto credo che potrebbero non andarci se lui decidesse di andare
01:44molti altri Paesi chiave. L'Italia deve dire cosa vuol fare e soprattutto deve dimostrare coerenza
01:51con le linee che dichiara in patria anche sui piani e sugli scenari internazionali.