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  • 7 minuti fa
Trascrizione
00:04La ricerca italiana è in grande sofferenza, gli investimenti fatti per la ricerca in Italia
00:09sono certamente troppo scarsi e sono esigui anche nei confronti di altri paesi europei.
00:16Basta ricordare che in Italia si investe solo l'1,37% del PIL per la ricerca contro una
00:24media europea del 2,1%. In questo scenario fare ricerca è molto difficile e la dimostrazione
00:32di avere un bando come quello Gilead in cui c'è una comunione tra quello che è lo sforzo
00:38della ricerca comunque indipendente, pubblica, insieme alla ricerca privata, possa diventare
00:45un'arma vincente per far sì che l'Italia non perda quel ruolo che ha sempre manifestato
00:50in tutti questi anni di leadership all'interno della ricerca, non solo nel mondo dell'infettivologia
00:57ma dell'oncologia, dell'ematologia e di tante specialità mediche. Ecco io credo che questa
01:02sia la strada da perseguire nella speranza e nell'attesa che comunque anche in Italia si
01:08torni a investire sulla ricerca in maniera sufficiente. Certamente la competizione all'interno
01:14della ricerca è sempre stata molto forte, la ricerca si fa evidentemente grazie ai ricercatori
01:20ma anzi che grazie ai fondi. La mancanza di fondi per la ricerca fa sì che l'Italia diventi
01:26un paese sempre meno attrattivo per i giovani ricercatori che il più delle volte se vogliono
01:32svolgere le loro ricerche sono costretti ad andare all'estero in istituzioni straniere.
01:40Ecco questo evidentemente è un trend che deve essere interrotto, i ricercatori italiani
01:45si sono sempre dimostrati all'altezza dei massimi livelli della ricerca internazionale,
01:51investire, cercare di modificare quelle che sono le strategie che oggi utilizziamo in Italia
01:57per la ricerca deve essere un monito per tutti quanti e evidentemente si devono cercare
02:04di ottenere fondi finalizzati alla ricerca, bisogna ristrutturare le sedi dove si fanno
02:11la ricerca in modo tale di dare la possibilità ai giovani di manifestare tutte le loro capacità
02:17e di rendere nuovamente l'Italia un paese che risulti essere ai vertici della ricerca
02:24internazionale. È difficile fare un programma su quelli che sono i traguardi che potranno
02:29essere raggiunti in Italia nei prossimi 15 anni. Certamente la potenzialità è altissima
02:35ma inevitabilmente la ricerca non si fa soltanto sulla potenzialità ma si fa anche attraverso
02:42dare gli strumenti per fare la ricerca. Bisogna ricambiare un pochino quella che è la mentalità
02:48nel mondo accademico e riconoscere al mondo accademico l'autorevolezza di quello che la ricerca
02:55il mondo accademico può dare. In questi termini evidentemente bisogna avere anche una nuova
03:00visione di quello che è la ricerca pubblico privato e vederla come un bene aggiunto e quindi
03:07da parte dello Stato e da parte delle istituzioni di favorire quella che è la ricerca a livello
03:13delle aziende farmaceutiche all'interno del mondo privato e far sì che questa si coniugui
03:20sempre di più con quella che è la ricerca invece pubblica a quella che è la ricerca accademica.
03:26Grazie.

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