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  • 5 minuti fa
Trascrizione
00:00Parliamo di consumo di suolo. Cosa ci dice il rapporto di quest'anno e quali sono le soluzioni in termini
00:06di consumo di suolo, di velocità e quali le soluzioni?
00:09Allora, quest'anno il rapporto ovviamente parla molto chiaro e dice che l'Italia ha aumentato il consumo di suolo,
00:16soprattutto ovviamente nelle città.
00:18Io però cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno, ovvero dobbiamo fare in modo che questo non comporti un
00:27azzeramento o un freno dal punto di vista economico e sociale,
00:32ma deve far imparare alle aziende, alle amministrazioni comunali, ai costruttori a fare ma fare meglio.
00:39Quindi quello che noi diamo come consiglio attraverso i nostri dati, attraverso il nostro rapporto appunto che mette un alert
00:45su questo, è quello di imparare a ripristinare.
00:49Ovvero noi diamo ai sindaci e a tutti coloro che insomma operano nel mondo della programmazione urbanistica e delle costruzioni
00:59fare bene.
01:01Per darvi un esempio, tutto il tema della depavimentazione, il tema della riforestazione urbana, il tema della rigenerazione, che è
01:10la parola chiave.
01:11Bisogna cercare di utilizzare ciò che già c'è, ciò che è costruito male e fare in modo di farlo
01:19diventare edificio rigenerato.
01:21Anche il tema dei data center, per esempio, che è molto centrale in questo momento, deve essere rivisto, riguardato con
01:27delle regole certe e con un'occupazione,
01:30un consumo di suolo che non sia su suolo vergine, ma sia su suoli magari che erano contaminati o che
01:36non avrebbero potuto essere utilizzati per altro.
01:39Quello che riusciamo a fare noi è riportare all'interno di un rapporto un dato che oggi vede una crescita
01:47di consumo del suolo
01:48e dare un indirizzo per poter ripristinare invece un percorso grazie anche alle nuove tecnologie.
01:54Parliamo del progetto PNRR-MR. Quali risultati sono stati raggiunti?
02:00Beh, moltissimi risultati. Il primo lo si può vedere nello stand oggi qua dell'ISPRED, è il modello della nave
02:06oceanica che solcherà i nostri mari,
02:09sia il nostro mare Nostrum che anche i mari esterni.
02:12Lì abbiamo un investimento di 180 milioni di euro, costruito una nave oceanica che è un laboratorio galleggiante
02:19attraverso la quale noi tuteleremo le nostre coste, i nostri fondali.
02:23La nave porta su di sé, al di là di laboratori, ogni tipo di laboratorio, anche ogni tipo di strumentazione
02:33per andare sotto i mari fino a 4.000 metri e quindi andare ad esplorare le montagne sottomorine,
02:39le prevenzioni, prevenire i maremoti, prevenire qualsiasi cosa che possa andare a detrimento dei nostri mari.
02:46Col progetto MER noi abbiamo realizzato anche il progetto sulle reti fantasma,
02:50quindi stiamo cercando di eliminare dai nostri mari le reti perse dai pescatori che andavano ad alterare gli ecosistemi.
02:57Stiamo realizzando un altro progetto che è quello di ripascimento delle ostriche,
03:02stiamo realizzando un altro progetto che è quello della Posidonia,
03:08quindi la ripartumazione di quello che dona ossigeno ai nostri mari
03:12e stiamo anche monitorando tutto le 800 chilometri di costa del nostro territorio
03:18attraverso anche le boe d'altura che si trovano lungo tutto il perimetro della nostra penisola,
03:25per esempio, che hanno evitato che la frana di Niscemi, ad esempio, diventasse una tragedia
03:32con perdita di vite umane perché potendo misurare l'altezza delle onde abbiamo evitato,
03:37insomma abbiamo fatto in modo che la popolazione potesse spostarsi dalla costa,
03:42abbiamo misurato onde anche alte 16 metri e quindi questo è evitato.
03:46Diciamo che l'ISPRA è l'Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale
03:50che fa del non far succedere le cose il suo obiettivo,
03:54quindi la prevenzione e la collaborazione tra tutti.
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