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Trascrizione
00:00Un valore economico pari a 555 miliardi di euro a dimostrazione del ruolo di primo piano svolto dall'Italia nella
00:08gestione dei rifiuti e nella transizione ecologica.
00:12È la fotografia scattata dal nuovo studio realizzato da Thea Group in collaborazione con Conai e presentato a Ecomondo nel
00:20corso di un incontro promosso insieme ad Assu Ambiente e Omnisist per fare il punto sulla competitività e sulle prospettive
00:27della filiera.
00:28Noi abbiamo con questo studio individuato un modello che si basa su cinque pilastri con quattro leve ma che poi
00:36individua tre priorità.
00:38Uno è quello della governance e del mercato unico proprio per andare a costruire un mercato unico europeo.
00:47La seconda priorità è mettere d'accordo domanda e offerta quindi favorire una simbiosi industriale che avvicini la domanda e
00:56offerta di materie prime e seconde in qualche modo stabilizzando la domanda.
01:02La terza priorità è la finanza quindi la disponibilità di investimenti per favorire tutto quello che abbiamo raccontato.
01:10Lo studio evidenza i dati più significativi del settore ma mostra come il mercato delle materie prime e secondarie fatichi
01:18ancora a svilupparsi richiamando gli interventi più urgenti a livello europeo.
01:22Alcuni materiali riciclati non c'è abbastanza mercato.
01:27La plastica in questo momento è sotto gli occhi di tutti per questo perché la plastica vergine costa di meno
01:33della plastica riciclata.
01:35Quindi dobbiamo aiutare a creare un mercato per la plastica riciclata.
01:38Intanto partiamo dall'Italia che ancora esporta una grossa quantità di rifiuti speciali.
01:45Questo perché abbiamo ancora un deficit impiantistico.
01:48Faccio un esempio per tutti, l'amianto.
01:50Noi stiamo togliendo amianto dappertutto ma non abbiamo un impianto per trattare l'amianto o per riciclarlo quindi siamo costretti
01:57a mandarlo in Germania.
01:59Dobbiamo chiudere questo deficit impiantistico che l'Italia ancora ha.
02:03Servono quindi interventi per tutelare il riciclato europeo rispetto a materie vergini e importate.
02:09Volendo schematizzare la filiera abbiamo chi produce il residuo, chi tratta il residuo e chi poi riutilizza la materia prima
02:16o seconda che esce dal trattamento.
02:18Omnis si occupa di trovare la migliore destinazione per il residuo industriale in modo che venga trattato con la migliore
02:26tecnologia.
02:27Per quanto riguarda gli impianti di trattamento funge da aggregatore quindi riesce in qualche modo a favorire il setup di
02:34flussi continui con volumi che abbiano un senso industriale
02:38e poi fornisce la tecnologia per andare a tracciare il flusso di materiale e quindi accompagnare la materia prima o
02:43seconda con un set di dati che permettono di renderla fruibile da chi poi la dovrà utilizzare.
02:49Per superare gli ostacoli che impediscono il riutilizzo dei residui industriali occorre quindi puntare su tracciabilità e digitalizzazione,
02:58una svolta necessaria per garantire efficienza e dare reale valore all'intera filiera.

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