00:00Fatture gonfiate per ottenere più contributi pubblici destinati al settore agroalimentare
00:05è il sistema che, secondo le indagini della Guardia di Finanza, avrebbe permesso di ottenere
00:10indebitamente 122.802 euro attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
00:17nell'ambito del programma Parco Agrisolare. Cinque le domande presentate da un unico beneficiario
00:23nell'ambito del bando che sono state scoperte dalla Guardia di Finanza di Brescia su delega
00:28della Procura Europea di Milano. In particolare la richiesta di sostegno era finanziata di
00:34investimenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici per un valore di circa 1,47 milioni
00:41di euro a fronte di contributi pubblici richiesti per 1,18 milioni. Nella documentazione presentata
00:48figurava una società che avrebbe messo fatture con importi maggiorati, senza dipendenti, priva
00:54di una reale struttura organizzativa, utilizzata in somma per permettere al beneficiario di dichiarare
01:00spese maggiori e ottenere contributi pubblici più consistenti. Oltre alla contestazione dell'indebita
01:07percezione di oltre 122 mila euro, il risultato più rilevante dell'operazione è stato il blocco
01:14delle ulteriori erogazioni, prima che le somme venissero versate, del valore di un milione
01:19di euro. L'ipotesi di reato contestata è quella di truffa aggravata per il conseguimento
01:25di erogazioni pubbliche.