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  • 5 ore fa
“Attraversiamo un periodo in cui il caro energia è un problema rilevante per le imprese, in particolare le imprese energivore ma anche le pmi, in termini di competitività, e per i consumatori. Le misure della legge di bilancio tendono a considerare questo periodo anche nella consapevolezza che ognuno debba fare la propria parte, ma le aziende energetiche hanno già dato tanto ed è necessario sostenere gli investimenti strutturali importanti”. Così Modestino Colarusso, direttore generale di Confindustria Energia, ai microfoni dell'Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre.

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Trascrizione
00:00Eccoci, siamo qui in studio con il direttore generale di Confindustria Energia, Modestino Colarusso.
00:08Grazie per essere qui con noi, ospite a Ecomondo.
00:11Grazie a voi.
00:12Allora, direttore, intanto io per rimanere sull'attualità gli chiederei un commento sulle misure su fronte energetiche
00:21emerse dal testo della prossima legge di bilancio.
00:28Sono le misure?
00:30Certo, attraversiamo un periodo in cui il caro di energia è un problema rilevante sia per le imprese,
00:45in particolare le imprese energivari, ma non solo, anche le piccole e medie imprese,
00:51in termini di competitività e sia per i consumatori e per i cittadini.
00:59Le misure, dobbiamo sempre dividere, tra misure emergenziali che cercano di mitigare, attenuare
01:10queste tensioni sul prezzo e misure strutturali che creano le condizioni perché poi si possa essere
01:21più resiliente rispetto a quelle che sono le cause, soprattutto da ricercare nei conflitti
01:27geopolitici e nelle tensioni a livello globale.
01:32Certamente le misure delle lenci di bilancio sono misure che tendono a considerare un periodo
01:42particolarmente difficile, anche in una semplice ma importante consapevolezza di dover cercare
01:54di distribuire in qualche modo che ognuno faccia anche la propria parte.
02:01Tenendo però ben presente che soprattutto le aziende energetiche hanno già dato tanto
02:08e che è necessario comunque sostenere gli investimenti strutturali importanti per traguardare quelle condizioni
02:19come diversificazione del mix, interventi infrastrutturali che rendono più resiliente
02:27e più pronta la risposta, anche pensando al domani, di quelle che purtroppo continuano a essere
02:35ripetute situazioni conflittuali a livello mondiale.
02:40Senta, sulla manovra si è consumato lo strappo con elettricità futura che il 2 novembre scorso
02:47ha annunciato l'uscita da Confindustria Energia. Volevo un commento da lei su quello che è successo
02:54e se è uno strappo ricucibile in qualche modo.
02:59Io penso che è tutto ricucibile.
03:02Del resto il Confindustria Energia, partendo dalle nostre linee programmatiche,
03:08il nostro approccio sta sempre un approccio olistico, un approccio fondato sulla vera neutralità tecnologica
03:20che considera importante il contributo in termini complementari di tutta la filiera energetica.
03:30quello che posso sottolineare in questo momento di particolare difficoltà di tutto il settore,
03:36un po' della vita civile prestata dai conflitti geopolitici, è complicato già la vita associativa.
03:46Diventa poi più complesso e più difficile quella federativa.
03:50Noi siamo convinti e abbiamo molto consapevolezza di aver operato cercando di salvaguardare le istanze di tutte le nostre associate.
04:05Rappresentiamo l'intera filiera della produzione energetica e della distribuzione energetica,
04:11da quella convenzionale in fase anche di trasformazione dal punto di vista ambientale,
04:18a quella rinnovabile, a quella innovativa.
04:22Con l'Electricità Futura in tutti questi anni c'è stato sempre un confronto aperto
04:31dove non solo le loro istanze sono state accolte,
04:34ma qualsiasi iniziativa sia progettuale sia di ricaduta istituzionale
04:46è stata sempre condivisa e sono state sempre rispettate le prerogative del settore.
04:58Anzi, devo dire che in più occasione i nostri progetti, le nostre iniziative sono a testimoniarlo,
05:08soprattutto l'opportunità che rimane sempre una priorità per il nostro Paese e per il nostro sistema,
05:16anche in termini ovviamente di decarbonizzazione,
05:19stato quello dello sviluppo delle rinnovabili,
05:23creare le condizioni anche autorizzative
05:27perché possano essere sostenuti gli investimenti in questa direzione
05:31per cogliere tutte le opportunità
05:32e anche chiaramente l'elettrificazione
05:37in una logica e in un'ottica, come dicevo prima,
05:43di complementarietà e di integrazione con le altre soluzioni,
05:48convinti che il mix energetico più conveniente
05:54dal punto di vista di accesso, di coste, di resilienza
05:57in termini di disponibilità di energia e di competitività
06:01è quello che valorizza il contributo di tutta la filiera.
06:05Un appello all'unità della filiera e alla...
06:09Quindi rimaniamo sempre disponibili...
06:11Ogni strappo può essere ricuscito.
06:13Ogni strappo può essere ricuscito.
06:15Un appello all'unità e alla utilità di avere una filiera coesa e trasversale
06:22e che possa rispettare le istanze di tutto il settore energetico.
06:28Senta, voi siete a Ecomondo dove avete presentato un progetto,
06:33insomma avete partecipato ad un evento che è dedicato alla rigenerazione
06:36dei siti industriali dismessi, è corretto?
06:39È un progetto interessante, mi spiega un po' questa cosa?
06:42Poi ho letto che questo evento si è basato anche su uno studio
06:46su 126 più o meno siti industriali dismessi,
06:50tra questi c'era anche l'ILVA di Taranto.
06:54Allora, sì, oggi come con l'Industrializia abbiamo presentato
07:00in occasione di Ecomondo il nostro studio sulla rindustrializzazione
07:05dei siti smessi che abbiamo chiamato rigenerare per trasformare.
07:10È uno studio che nasce da un'idea molto semplice
07:13ma anche da una domanda molto concreta.
07:16Che cosa è possibile fare in quei siti, in quei territori
07:22dove ci sono attività di risanamento, di bonifica,
07:27per reinvestire, per ridare valore ai territori.
07:32Abbiamo, come diceva lei, sviluppato questa analisi
07:38partendo da 126 siti dismessi
07:45e quindi partendo da quella che è un'esperienza concreta
07:51in termini di risanamento ma anche per poter intercettare
07:56sulla base di questa esperienza i nostri operatori
08:00coinvolti anche in una fase di rigenerazione e di riconversione
08:05quelle che possono essere degli esempi concreti di modelli di riconversione.
08:12Ne abbiamo individuate e ne proponiamo otto modelli di riconversione
08:17dallo sviluppo dell'energia rinnovabile
08:21in particolare fotovoltaico
08:26dall'interventi per incrementare gli accumuli
08:30un'altra tematica strategica
08:33ai fini di sostenere rinnovabili
08:35ritornando anche al tema precedente
08:37di quanto, con l'industria dell'energia,
08:39è attenta anche alle istanze di elettricità futura.
08:43Analogamente, fra
08:45non abbiamo trascurato in questi modelli di riconversione
08:49quello che è l'economia circolare
08:51quindi l'opportunità di realizzare su questi siti
08:56dismesse su queste aree
08:58delle piattaforme di recupero
09:02impianti di recupero di materie prime, critiche e strategiche
09:05che sappiamo quanto importanti possono essere per il nostro paese
09:09e per affrontare la sfida della transizione energetica
09:13per non cadere da una dipendenza tecnologica
09:17da fonte energetica
09:19a una dipendenza tecnologica da materie prime strategiche
09:23quindi sono opportunità
09:28dove anche l'impatto legato sia agli investimenti
09:33che possono essere attivati
09:34sia ai benefici che possono essere ottenuti
09:37sono notevoli
09:39li cito perché a mio avviso è importante
09:42partire anche da questi numeri
09:43per creare anche una consapevolezza
09:46di quello che adesso è un cambio di passo anche politico
09:49di dare giusta attenzione a questi processi che vanno ottimizzati
09:58parliamo di oltre 200 miliardi di investimenti attivabili su questi siti
10:05e di circa 300 miliardi di valore aggiunto
10:10sono numeri veramente importanti
10:13ma per liberare questo potenziale
10:16è necessario intervenire
10:21sia su un cambio di paragrigama
10:24dove dobbiamo cercare di trasformare
10:27la percezione del rischio
10:29in una vera opportunità
10:31e per farlo è necessario
10:33rafforzare gli strumenti che abbiamo
10:36che in parte ci consentono
10:38di poter realizzare delle riconversioni
10:41ma sono casi ancora molto sporatici
10:44isolati sebbene virtuosi
10:46che comunque hanno richiesto decine d'anni
10:50tempi non compatibili
10:51bisogna stringere i tempi
10:54e rimboccarsi le maniche per portare avanti
10:56la certezza dei tempi è la base di chi vuole investire
10:59investire recuperando la disponibilità di aria
11:04facendo sinergie
11:05ridando valore al sistema
11:08ridando valore ai territori
11:10ma ridando anche valore al nostro paese
11:14per ospitare quelle tecnologie
11:16che sono funzionali come leve
11:19per affrontare la transizione energetica
11:22costruendo anche delle filiere industriali
11:25produttive
11:25recuperando valore ai territori
11:30laddove sono presenti infrastrutture
11:33e sono presenti delle competenze
11:36importanti di tipo industriale
11:38che vanno valorizzate e recuperate
11:41e credo che viste le notizie di attualità
11:43probabilmente questo è un approccio
11:44che andrà preso seriamente in considerazione
11:46e ascoltare quello che avete da dire nel vostro studio
11:50io la ringrazio molto per essere stato con noi
11:53grazie a voi
11:53io me lo auspico
11:54e mi auguro che questo approccio
11:56e questa consapevolezza
11:57cresca con i numeri e cresca nel tempo
12:00grazie mille al presidente di UNEM
12:02alla prossima
12:02grazie

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