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Rimini, 5 nov. (askanews) - Quarantadue siti di interesse nazionale, oltre 38.500 aree di competenza regionale e locale, 484 siti orfani. L'Italia da bonificare è una mappa sterminata, ma la certificazione è arrivata solo per il 6 per cento delle aree Sin. Confindustria Energia ci ha dedicato uno studio."L'obiettivo dello studio - spiega il direttore generale, Modestino Colarusso - è cercare di dare una risposta a una domanda molto semplice: che cosa serve per reinvestire in quei siti, ridare valore ai territori e attrarre investimenti in nuove tecnologie rinnovabili e dell'economia circolare per l'ottimizzazione delle risorse? Le risposte sono molteplici, ma soprattutto è necessario rafforzare l'integrazione tra risanamento e riconversione, cioè pensare fin dall'avvio della bonifica a quello che potrà essere il futuro del sito in termini di riutilizzo e riuso".Nelle aree di competenza regionale e locale solo una su cinque ha superato la fase di intervento, mentre l'89 per cento dei siti orfani ha ancora i procedimenti aperti. Francia e Germania viaggiano più veloci. "Ci sono ancora troppe aree inquinate - ricorda il presidente di Legambiente, Stefano Ciafani - dove le bonifiche tardano a partire o a concretizzarsi, alcune persino dalla fine degli anni '90. Serve che tutto il Paese si prenda una nuova responsabilità, l'industria, le istituzioni, il mondo ambientalista e gli enti locali, per permettere di fare la reindustrializzazione nell'era della decarbonizzazione all'interno delle aree industriali e non fuori, come in alcuni casi si sta facendo".

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00:0042 siti di interesse nazionale, oltre 38.500 aree di competenza regionale e locale, 484 siti orfani.
00:11L'Italia da bonificare è una mappa sterminata, ma la certificazione è arrivata solo per il 6% delle aree
00:20SIN.
00:21Confindustria e Energia ci ha dedicato uno studio che è stato presentato a Ecomondo,
00:26il direttore generale Modestino Colarusso.
00:30L'obiettivo dello studio è cercare di dare una risposta a una domanda molto semplice.
00:35Che cosa è necessario, che cosa serve per reinvestire in quei siti, per ridare valore ai territori
00:43e per attrarre investimenti in nuove tecnologie, tecnologie rinnovabili,
00:52e tecnologie nell'ambito dello sviluppo dell'economia circolare e dell'ottimizzazione delle risorse?
01:00Le risposte sono molteplici, ma soprattutto quello che è necessario è rafforzare l'integrazione
01:09tra risanamento e riconversione, cioè pensare sin dall'avvio del processo di bonifico e risanamento di un sito
01:19quello che può essere il futuro del sito in termini di riutilizzo e in termini di riuso.
01:27Nelle aree di competenza regionale e locale solo una su cinque ha superato la fase di intervento,
01:34mentre l'89% dei siti orfani ha ancora i procedimenti aperti.
01:40Francia e Germania viaggiano più veloci, lo ricorda il presidente di Lega Ambiente Stefano Ciafani.
01:48Sì, sono ancora troppe aree inquinate dove le bonifiche tardano a partire o a concretizzarsi,
01:56alcuni dalla fine degli anni 90.
01:57in realtà serve che tutto il paese si prenda una nuova responsabilità e vale per tutti gli attori,
02:04l'industria, l'istituzione, il mondo ambientalista, gli enti locali,
02:08per permettere di poter fare la reindustrializzazione nell'era della decarbonizzazione
02:14all'interno delle aree industriali e non fuori come in alcuni casi si sta facendo.

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