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  • 12 minuti fa
Trascrizione
00:00Ciao Lia, grazie, eccoci, siamo con il nostro nuovo ospite, qui il studio, che è Giorgio
00:06Arienti ed è il direttore generale di Aerion.
00:11Aerion è un sistema multiconsortile, che significa che raccoglie diversi consorzi di diverse linee
00:17di prodotto, che fanno il riciclo di diversi, dagli imballaggi al test, in particolare oggi
00:23però con Arienti parleremo dei cosiddetti RAE, che sono una roba un po' misteriosa, però
00:29in realtà sono i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, per capirci
00:33dalla radiolina al phon, quello è un RAE, cioè quando non funziona più è un rifiuto
00:40elettronico che va buttato dove?
00:41Sì, così come il frigorifero, la lavatrice, il forno, tutto quello che funziona con la
00:45corrente, quando decidiamo di buttarlo viene diventato un RAE, sigla misteriosa, appunto
00:50sconosciuta e più, e i RAE sono particolarmente importanti perché contengono materie prime
00:55di cui il nostro paese e l'Europa intera è povera, quindi è importante fare la raccolta
01:01differenziata e poi è importante riciclarli. A riciclarli siamo bravi, a raccoglierli un
01:05po' meno, per cui come si buttano? Allora, per quanto riguarda le grandi apparecchiature
01:10in particolare, esistono due possibilità, la prima è andare nelle isole ecologiche comunali,
01:15nei centri di raccolta dei rifiuti che i comuni hanno allestito, oppure avvalersi di un servizio
01:20che si chiama uno contro uno, per cui i negozianti sono obbligati, tutti i negozianti che vendono
01:25apparecchiature elettroniche sono obbligati a ritirare i nostri RAE quando compriamo un'apparecchiatura
01:30equivalente, quindi un frigorifero per un frigorifero, una tv per una tv, un computer per
01:35un computer. È una modalità non particolarmente conosciuta dai cittadini, ma utile, interessante,
01:41quando compriamo una nuova apparecchiatura ci rischiamo correttamente di quella vecchia.
01:45Un altro servizio a disposizione si chiama uno contro zero, vale per i piccoli RAE fino
01:51a 25 cm, abbiamo la possibilità di conferirli gratuitamente nei grandi negozi di apparecchiature
01:57elettroniche, la legge dice superiore a 400 m2, anche quando non compriamo niente, quindi
02:03possiamo andare in questi negozi, portare l'asciugamento di capelli, il caricabatterie, la radio
02:08sveglia, il cellulare e lasciarli lì anche senza comprare niente. Questo secondo servizio
02:13è davvero sconosciuto alla maggior parte dei cittadini italiani ed è un peccato perché
02:17è una modalità abbastanza comoda per svuotare i nostri cassetti e soprattutto per evitare
02:23di buttare questi piccoli RAE nel sacco nero della spazzatura indifferenziata, dove ne troviamo
02:28davvero tanti.
02:29Sia i servizi uno contro uno che il servizio uno contro zero, ricordiamo, sono obblighi
02:34di legge per il commerciante, quindi quando io porto il mio rifiuto elettronico a conferire
02:40in un negozio, loro sono obbligati a ritirarlo, a volte fanno finta di non saperlo, se fanno
02:46finta di non saperlo direi cambiate negozio, ci esistono tanti negozi, fate presente che
02:50come dice, è veramente un obbligo di legge, i commercianti sono obbligati a ritirare gratuitamente
02:56i RAE, quelli grandi con il servizio uno contro uno, tutti, tutti i negozianti e invece solo
03:02i negozianti grandi il ritiro uno contro zero.
03:05Senta Tianti, come va la raccolta di questi rifiuti dei RAE in Italia?
03:09Allora non va bene, dicevo prima siamo bravi a riciclare e meno bravi a raccogliere, la
03:14comunità europea impone a tutti gli stati membri di arrivare a raccogliere il 65% di quanto
03:20viene immesso sul mercato, cioè di quanto viene venduto nel triennio precedente, la media
03:25del venduto nel triennio precedente, noi siamo non al 65% ma in un intorno del 35%, quindi
03:33c'è tantissima strada da fare. Cosa manca? Allora innanzitutto manca la conoscenza dei
03:39RAE da parte dei cittadini italiani, è fondamentale che impariamo, così come sappiamo fare la raccolta
03:45differenziata della carta, della plastica e del vetro, a fare anche la raccolta differenziata
03:49dei RAE utilizzando le modalità che oggi sono a disposizione. Quindi informazione, campagne
03:55di comunicazione sono fondamentali, sono anni però che chiediamo ai ministeri competenti,
04:00in particolare al Ministero dell'Ambiente, di fare campagne di pubblicità a progresso
04:04su questo tema per ora senza risultati. La seconda cosa è che dovremmo mettere a disposizione
04:10dei cittadini modalità più comode per conferire i RAE. Dicevo prima, i grandi negozi di elettronica
04:20sono obbligati al servizio 1 contro 0 ma nei grandi negozi di elettronica noi cittadini
04:24in italiano andiamo 2, 3, 4 volte all'anno, non di più, e quando ci andiamo ci dimentichiamo
04:29casi i RAE. Quindi bisognerebbe portare la raccolta dei RAE nei posti dove andiamo tutti
04:33i giorni, quindi nei negozi di prossimità dove compriamo il latte e il pane, piuttosto
04:38che in ufficio postale, nelle scuole, nei luoghi dove veramente transitiamo tutti i giorni.
04:45Abbiamo fatto degli esperimenti interessanti, uno in Lombardia con Coop, portando la raccolta
04:50dei RAE in 10 supermercati di prossimità, un altro a Napoli con Asia, l'azienda di
04:55Jane Urbana, installando dei contenitori per la raccolta dei RAE nei luoghi di transito
05:00dei cittadini napoletani. Sono esperimenti che vanno nella direzione giusta e ci auguriamo
05:05che possiamo continuare a sviluppare queste modalità più capillari di raccolta.
05:09Anche perché mi correga se sbaglio, ma un rifiuto da apparecchiatore elettrico e elettronica
05:14è anche una piccola miniera?
05:16Sì, è una miniera urbana perché contiene davvero tante materie prime importanti, rame,
05:22ferro, alluminio, plastica, ma anche quelle che oggi sono tristemente famose, le terre
05:27rare che sono al centro dell'invasione russa in Ucraina, sono materie prime che non possiamo
05:33più permetterci di sprecare, quindi la raccolta dei RAE è il primo anello di una catena virtuosa
05:38che permette di reinserire queste materie nel ciclo produttivo.
05:42Sarebbe davvero il caso, soprattutto adesso, di fare una cosa del genere. Io ringrazio
05:46il direttore generale Arienti e la linea può tornare allo studio di Roma. Grazie.

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