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ROMA (ITALPRESS) - Oltre 130mila ettari di territorio bruciati dall’inizio dell’anno, il 36% in più rispetto al 2025. È l’allarme lanciato da Legambiente nel nuovo rapporto sulla bioeconomia delle foreste. Tra il primo gennaio e il 15 ottobre sono stati registrati in Italia 2.223 incendi. Il Sud si conferma l’area più colpita, con la Sicilia in testa, seguita da Calabria e Puglia. Le fiamme hanno interessato anche aree protette: quasi 37.500 ettari appartengono alla Rete Natura 2000, circa 12mila in più rispetto allo scorso anno.
A preoccupare è anche la prevenzione. Nel 2026, infatti, solo il 21% delle superfici boschive è interessato da una pianificazione forestale, mentre la gestione sostenibile riguarda appena l’11%. A queste criticità si aggiungono gli effetti della crisi climatica, tra siccità e ondate di calore, e la diffusione di specie aliene invasive, come la cocciniglia tartaruga del pino, che sta causando la morte di intere pinete.
Eppure, le foreste italiane coprono ormai circa 11 milioni di ettari, quasi il 37% del territorio nazionale. Nonostante questo patrimonio, il Paese continua a importare dall’estero l’80% del legname necessario, mentre resta limitato l’utilizzo delle risorse locali.
Per Legambiente serve un cambio di passo: entro il 2030, portare la pianificazione forestale almeno al 50% delle superfici, certificare almeno il 25% dei boschi e ridurre del 30% le importazioni di legno. Tra le priorità, rafforzare la prevenzione degli incendi e promuovere una gestione sostenibile capace di tutelare la biodiversità e valorizzare la filiera nazionale del legno.
mgg/azn

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00:03Oltre 130.000 ettari di territorio bruciati dall'inizio dell'anno, il 36% in più rispetto
00:10al 2025. È l'allarme lanciato da Lega Ambiente nel nuovo rapporto sulla bioeconomia delle foreste.
00:16Tra il 1 gennaio e il 15 ottobre sono stati registrati in Italia 2.223 incendi. Il sud
00:23si conferma l'area più colpita con la Sicilia in testa, seguita da Calabria e Puglia. Le fiamme
00:29hanno interessato anche aree protette, quasi 37.500 ettari appartengono a Rete Natura
00:352000, circa 12.000 in più rispetto allo scorso anno. A preoccupare è anche la prevenzione.
00:41Nel 2026, infatti, solo il 21% delle superfici boschive è interessato da una pianificazione
00:48forestale, mentre la gestione sostenibile riguarda appena l'11%. A queste criticità si aggiungono
00:55gli effetti della crisi climatica, tra siccità e ondate di calore e la diffusione di specie
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01:06pinete. Eppure, le foreste italiane coprono ormai circa 11 milioni di ettari, quasi il 37%
01:13del territorio nazionale. Nonostante questo patrimonio, il paese continua a importare dall'estero
01:19l'80% del legname necessario, mentre resta limitato l'utilizzo delle risorse locali.
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01:31almeno al 50% delle superfici, certificare almeno il 25% dei boschi e ridurre del 30%
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01:44una gestione sostenibile capace di tutelare la biodiversità e valorizzare la filiera nazionale
01:49del legno.

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