00:04I settori delle scienze della vita, tra cui la farmaceutica, sono un grandissimo patrimonio
00:09industriale per cui tutti i paesi competono in questo periodo e ponendo in campo incentivi
00:16importantissimi. L'Italia parte da una posizione di vantaggio, ovvero una struttura industriale
00:21fortissima che è cresciuta in questi anni e che eccelle sia nella produzione sia nella
00:26ricerca, anche grazie a tanti centri pubblici con cui collaboriamo assiduamente. Ovviamente
00:33ci muoviamo in un contesto di concorrenza internazionale molto forte e tutti i paesi competono per questo
00:40gioiello che sono le nuove tecnologie delle scienze della vita, per cui dobbiamo essere
00:45bravissimi a mantenere quello che abbiamo e a investire nel futuro. Ci servono certamente
00:53delle risorse maggiori perché la domanda di salute di una società che invecchia e cerca
00:58benessere cresce, fisiologicamente. Ci serve però anche un modo nuovo di utilizzarle, quindi
01:05cercando di ottimizzare i percorsi di cura, quindi non razionalizzando o tagliandoli necessariamente,
01:11ma dedicando le risorse laddove serve e valorizzando le esternalità positive, cioè i vantaggi che
01:18le cure determinano, sia per la salute che per la produttività. Infine ci servono regole
01:23per essere più rapidi ad arrivare sugli investimenti sui quali possiamo arrivare sempre di più.
01:30Tutti i paesi sono in corsa per arrivarci, noi siamo più bravi, possiamo fare leva su quello
01:36che abbiamo già, essere veloci e aumentare gli investimenti con qui non costi risorse pubbliche,
01:43ma risorse private, risorse che sono distribuite a livello internazionale e che possono dare
01:50frutti nei nostri territori, a livello nazionale e in tutte le regioni.
Commenti