00:00Continua il viaggio fra teatro e musica guidato a Simone Corso, qui nella guerra è finita ancora autore e regista
00:06con la stessa compagine degli attori Gabriele Furnari Falanga e Giuseppe Capodicasa,
00:11che danno voce a un racconto accompagnati dai bravissimi quattro artisti e virtuosi che suonano live, batteria Simone Bombaci, basso
00:20Gregorio Chiove, sassofano Alessandro Costantino, voce Miriam Minutoli.
00:24In te sono con parole e suoni la vita e la visione musicale di Charles Mingus, geniale contrabassista statunitense e
00:32compositore di jazz,
00:33che si mette a nudo dai primi anni in Arizona al trasferimento a New York dove suonerà con Duke Ellington,
00:39Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Miles Davis e Max Roach.
00:43Nelle sue partiture c'è anche la vita, la fatica del lavoro, di affermarsi come uomo di colore, la sua
00:49inquietudine, la passione,
00:51ma questa è vera musica, questo è jazz, è blues, come si dice in scena, il suo suono è fatto
00:57di fatica, di sangue e di carne.
00:59Il racconto parte da un contrabbasso e un sassofano abbandonati in una cantina di un jazz club,
01:05sepolti dalla polvere, accumulate e con essa tanta storia, che dice di 10.000 fiati e di 10.000 serate,
01:11e le due voci dei due attori che narrano una vita di chilometri macinati per i concerti,
01:16ma anche il senso della musica che non è spettacolo ma arte pura, sentimento di uomo e di popolo.
01:23Come i neri hanno il blues, la propria musica e se la strappi li dividi e togli le radici,
01:28così gli ebrei e gli italiani hanno la loro.
01:31Il blues nasce nelle chiese e nei locali che non si possono distruggere senza distruggerne l'anima.
01:37Il blues non è solo note, ma ha ragioni, da condividere, come il jazz che si suona in ensemble insieme.
01:43Allora ricorda un intenso Gabriele Furna di Falanga, se distrugge il blues e distruggi le ragioni di un popolo.
01:49E allora Mingus, il pittore di suoni, suonerà finché avrà fiato per far sentire al mondo la sua verità in
01:55quattro quarti.