00:00Certificati per visite mediche mai effettuate, in seguito alle quali però
00:03venivano prescritti ai pazienti presidi medici come carrozzine, busti, letti
00:08medicalizzati. Materiali che la Asla di Frosinone pagava regolarmente. La
00:13finanza ipotizza una truffa da 350 mila euro ai danni dell'azienda sanitaria e
00:19l'entità del sequestro preventivo disposto dal GIP di Frosinone ed
00:23eseguito in queste ore dai finanzieri. Sette persone sono indagate nell'ambito
00:28dell'indagine partita a fine 2021 e durata due anni. Si tratta di un medico
00:33e persone riconducibili a due aziende, una operante a Frosinone e l'altra in
00:37provincia di Isernia. Gli investigatori hanno iniziato a
00:40lavorare sulla vicenda dopo la denuncia di un parente di un disabile. Era venuto
00:44a conoscenza del fatto che risultasse a suo nome una richiesta per uno di questi
00:48presidi, ma lui quella domanda non l'aveva mai inoltrata. I finanzieri
00:52coordinati dalla procura hanno dunque cominciato una serie d'accertamenti
00:56scoprendo almeno un centinaio di casi che definiscono irregolari. Hanno
01:00eseguito perquisizioni nelle sedi delle due società, acquisendo materiale, hanno
01:05visionato le pratiche depositate negli uffici ASL, ascoltato i disabili oppure i
01:10loro parenti, arrivando a delineare un quadro accusatorio molto chiaro per i
01:14finanzieri. A nome di molti ignari pazienti venivano emessi certificati
01:19senza aver mai fatto visita e quegli stessi documenti erano poi allegati alla
01:23domanda per richiedere i vari presidi. Ora sono scattati i sequestri mentre
01:28gli indagati potranno dare a breve la loro versione dei fatti al GIP.