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  • 1 anno fa
CON I DEBUTTI DI MOLTI DIRETTORI CREATIVI durante le ultime Fashion Week torna di attualità l’eterna domanda: la moda deve rispettare la storia del marchio o deve rispecchiare le idee e i modi dei creativi?

Sono in molti a sostenere che gli attuali designer-star dovrebbero fondare i propri marchi per poter dare la loro versione estetica senza avere il problema di rispettare i fondatori e anche i direttori creativi che li hanno preceduti perché ormai sono molti i casi di marchi con una storia stratificata negli anni e scritta da creativi diversi.

A metà degli anni Settanta del secolo scorso, soprattutto in Italia, nacquero moltissimi nuovi marchi che misero in moto un restart che ha formato la situazione che viviamo oggi. All’epoca fu possibile perché l’industria si alleò con i creativi e nacquero i vari Giorgio Armani, Gianni Versace e molti altri. Oggi, invece, al comando dei mezzi economici c’è la Finanza che non appare disposta a nessuna alleanza, per cui risulta quasi impossibile che un designer-star possa competere nel mercato globale con i proprietari dei Gruppi del lusso.

Quindi un vero restart è impossibile? Forse no, ma sembra molto difficile.

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