Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 anni fa
Trascrizione
00:00Al di là della cortina di ferro, la primavera di Praga termina in un bagno di sangue,
00:05mentre i colpi di Stato militari in Cile, Grecia e successivamente in Argentina
00:10interrompono bruscamente il corso delle riforme sociali.
00:13In questi anni, Bella Ciao rimane un inno di protesta, specialmente per Yves Montand.
00:22Era dopo gli eventi di Praga, nel 1968, che ha rotto completamente col comunismo.
00:30Da qui veniva la difficoltà di Montand, vedendo quello che accadeva nei paesi dell'Est,
00:37capendolo e nel rifiutare quello in cui aveva sempre creduto, perché amava tanto suo padre.
00:44Ed è vero che fra il 1968 e il 1980 si è esibito una sola volta, a favore dei rifugiati
00:52cileni.
00:54Dopo non l'ha più portata in scena, quindi non ha potuto raccontare la storia di questa canzone,
00:59Bella Ciao, che gli era... so che era una cosa...
01:03Bella Ciao era molto importante per lui.
01:06Come il canto dei partigiani francesi, come Can un soldat.
01:10Credo che Bella Ciao faccia parte della prima resistenza di Montand sul palcoscenico.
01:16Anche Yves Montand cantava, tra l'altro, Bella Ciao, ma anche le Tons de Cerise e altre canzoni della tradizione.
01:26Ed ha supportato molto il Cile.
01:31Ricordo che Yves Montand era presente a diverse manifestazioni per strada.
01:39Ci sono anche fotografie in cui siamo con Yves Montand per strada,
01:45a manifestare per il Cile, per l'Argentina.
01:53I primi giorni di settembre del 1973 eravamo in un tour che doveva durare fino a ottobre.
02:02In totale sono stati tre mesi e mezzo.
02:05Il primo tour degli Inti in Le Mane in Europa.
02:08E questo significò essere esiliati.
02:11E alla fine non siamo tornati in Cile fino al 1988.
02:16Hasta l'anno 68.
02:19Bella Ciao, Bella Ciao, Bella Ciao, Ciao, Ciao, Partigiano, portami via, che mi sento di morire.
02:31Bella Ciao, il 25 ottobre alle 21, su History Channel.

Consigliato