Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 anni fa
Giulio Anticoli con negozio storico a Roma: "Io non riapro"

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:08Io penso di non riaprire. Noi oggi ci troviamo a dover riaprire le nostre aziende andando in
00:16pasto ai nostri creditori. Non abbiamo nessuno strumento economico efficace a disposizione per
00:23poter far fronte a questo. Abbiamo i nostri dipendenti in cassa integrazione in deroga
00:28che ancora non hanno ricevuto quello che gli spetta e quindi noi ci troviamo ad affrontare
00:33una riapertura con delle incertezze assolute.
00:44Io ho un negozio da 65 anni, questa è una bottega storica. In questo momento carico di merce perché
00:50la merce primavera estate è stata scaricata e avremmo dovuto iniziare a pagarla dal mese scorso
00:57però senza un'economia perché noi siamo stati congelati nelle entrate da metà marzo, non
01:03sono state congelate con la stessa efficacia le nostre uscite, quindi il debito che si è
01:08andato a maturare e quindi oggi noi ci troviamo a riaprire con delle gravissime incertezze.
01:13Cosa succederà a questa merce che è rimasta qui bloccata?
01:17Quella della primavera e la cerimonia rimarranno ferme qui, quindi noi dovremmo pagarle senza
01:24poter pensare o sperare di poter rientrare di questi capitali stanziati. La primavera
01:30sarà venduta o svenduta per quel poco che rimane di tempo da venderle e quindi noi andremo
01:36ad esporci ulteriormente con un debito che per molti di noi sarà insostenibile.
01:47Il negozio dovrà riaprire interamente sanificato, noi già sono giorni che lavoriamo qui per
01:54sanificare tutti gli ambienti. Dovranno avere dei gel nelle postazioni, uno all'entrata e poi
02:02nei vari banconi del negozio. Debbono essere messe le strisce di contenimento i distanziatori
02:10a terra perché ci devono essere dei spazi garantiti per evitare i contatti. Il personale
02:15dovrà avere mascherine e guanti, dovremo misurare la temperatura del personale ogni
02:22cambio turno. Addirittura abbiamo predisposto una stanza dove metteremo una lampada igienizzante
02:28dove i capi che verranno provati verranno chiusi per un periodo di tempo in questa stanza prima
02:34di essere rimessi in vendita. Possono entrare una persona ogni 40 metri quadri, quindi noi abbiamo
02:41predisposto, essendo un negozio su quattro livelli, ci siamo tenuti a ribasso, abbiamo
02:48previsto l'entrata di quattro persone alla volta.
02:51In questi giorni si è andato formando un movimento che si chiama Hashtag Io Non Apro.
02:56Ho aperto un gruppo su Facebook e in un giorno ho fatto 1.300 iscritti, quindi ho capito
03:04che c'era un problema reale che era percepito dalla massa. Io voglio lanciare il messaggio
03:11che il Presidente Conte ha accolto perfettamente perché ha citato la nostra iniziativa nella
03:18sua conferenza stampa. Qui c'è una grave sofferenza che è una sofferenza non delle imprese, è una
03:25sofferenza del Paese perché noi dovremmo affrontare un PIL che è crollato di 10 punti
03:31percentuali e questo ci presenterà un conto. Dobbiamo essere preparati al peggio e con la
03:39fiducia e con la forza che hanno le imprese però, perché noi sappiamo molto bene organizziarsi.
03:45Lo stiamo già facendo perché ci stiamo organizzando tre imprese perché purtroppo non avendo avuto
03:51ancora gli strumenti governativi a disposizione abbiamo dovuto puntare su una reciproca collaborazione
03:57che fortunatamente sta dando i suoi frutti. Purtroppo i morti a livello imprenditoriale
04:03saranno tanti perché poi comunque c'era già chi aveva una situazione di sofferenza e quindi questo
04:10lo porterà al decesso dell'azienda, dell'impresa e questo ci porterà anche probabilmente a percepire
04:17a colpo d'occhio che qualcosa cambierà nella nostra città. Vedremo delle serrande abbassate,
04:23il nostro vicino di casa in cassa integrazione e questo potrebbe metterci in una posizione
04:31mentale di percezione negativa che potrebbe scoraggiare a spendere con disinvoltura.
Commenti

Consigliato