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  • 4 mesi fa
“La ricerca ha un ruolo fondamentale nella gestione dei pazienti con tumore al seno metastatico. Oggi sono stati fatti degli avanzamenti molto importanti grazie alla ricerca, che ci permettono di trattare le pazienti estremamente a lungo. In casi selezionati si può addirittura arrivare a parlare di cronicizzazione. Questo è possibile grazie a trattamenti sempre più personalizzati e mirati sulla biologia della malattia”. Lo afferma Valentina Guarneri, professore di Oncologia medica università degli studi di Padova e direttore Oncologia 2 Istituto oncologico veneto - Iov, in occasione della realizzazione, tenutasi a Milano, della campagna 'In seno al futuro' di Daiichi Sankyo e AstraZeneca.

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00:04La ricerca ha un ruolo fondamentale nella gestione dei pazienti con tumore al seno metastatico.
00:10Oggi sono stati fatti degli avanzamenti molto importanti grazie proprio alla ricerca che ci
00:15permettono di trattare le pazienti estremamente a lungo. In casi selezionati si può addirittura
00:20arrivare a parlare di cronicizzazione. Questo è possibile grazie a trattamenti sempre più
00:24personalizzati e quindi proprio mirati sulla biologia della malattia. Terapia personalizzata
00:30significa proprio adattare il trattamento sulla base delle caratteristiche del tumore. Oggi noi
00:36sappiamo che il tumore alla mammella è un tumore eterogeneo che quindi ha caratteristiche e
00:43potenzialità di risposta ai trattamenti diversi in base all'espressione recettoriale quindi noi
00:48oggi identifichiamo proprio dei sottotipi come l'R2 positivo, oggi abbiamo anche l'R2 low,
00:53abbiamo il sottotipo luminale, il triplo negativo. Noi oggi abbiamo trattamenti e algoritmi
00:59terapeutici per ciascuno di questi sottotipi quindi proprio andando a personalizzare il
01:04trattamento sulla base delle caratteristiche della neoplasia. Per il paziente la ricerca
01:08vuol dire avere la possibilità di accesso all'innovazione terapeutica, vuol dire contribuire
01:15allo sviluppo terapeutico perché quello che magari oggi non è ancora pratica clinica lo
01:21diventerà solo grazie agli studi clinici, quindi il paziente che partecipa a una sperimentazione
01:25sarà parte di quello che poi potrà costituire il nuovo scenario terapeutico di questa malattia
01:34e vuol dire anche poter dare delle informazioni dall'interno perché oggi sempre più si fa
01:43attenzione agli aspetti legati a qualità di vita, ai patient reported outcomes, quindi
01:48partecipare a uno studio permette anche di poter dare proprio il contributo diretto rispetto
01:56a quello che è il percepito e l'impatto dei trattamenti perché sempre di più si fa in
02:00termini di efficacia ma deve essere accompagnata da qualità di vita e tollerabilità.

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