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  • 4 ore fa
"L'inserimento dei test genomici nei livelli essenziali di assistenza (Lea) rappresenta un passo importante verso una maggiore personalizzazione delle cure per il tumore della mammella. Questi esami", utilizzati in specifiche forme di tumore, "aiutano a stratificare il rischio della malattia endocrino-responsiva Her2-negativa in setting adiuvante. È una notizia molto importante, perché abbiamo la possibilità di testare queste pazienti e di capire chi necessita veramente di un trattamento chemioterapico e chi invece non ne necessita" dopo l'intervento chirurgico” Lo ha detto Giuseppe Curigliano, presidente eletto della Società europea di oncologia medica, al congresso Esmo2026 di Madrid.

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00:03Una buona notizia, nei nostri LEA sono stati inseriti test genomici per la stratificazione
00:10dei rischi della malattia endocrino-responsive R2 negativa in setting adiuvante. Questa è una
00:15notizia molto importante perché abbiamo la possibilità di testare queste pazienti e di
00:21capire chi veramente necessita di un trattamento chemioterapico verso chi non ne necessita. Quello
00:29che sono stati validati prospetticamente nel contesto di studi prospettici randomizzati,
00:35altre invece validati retrospettivamente. Il livello di evidenza e il grado di raccomandazione
00:41nelle linee guida ESMO cambia e quello che è importante ricordare è testare. Testare per
00:47avere la possibilità di stratificare meglio il rischio e capire a chi fare di più e a chi fare
00:52di meno ma soprattutto a chi omettere la chemioterapia.

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