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  • 4 mesi fa
Trascrizione
00:10Buongiorno e benvenuti a tutti, nuova puntata della medicina top. Speriamo sia interessante
00:15e brillante come al solito, ma abbiamo degli ospiti oggi particolarmente di riguardo con
00:20i quali parleremo di argomenti come sempre differenti. Il primo ospite è il professor
00:24Francesco Blasi, con il quale parleremo in generale di malattie respiratorie, in particolare
00:29di fibrosi cistica. A seguire il professor Giovanni De Manzoni, in collegamento dall'azienda
00:35ospedaliera di Verona, con il quale parleremo delle ultime cure per il tumore dell'esofago
00:39e dello stomaco. Per ultima sarò ospite nostra Federica Griziotti, ospite particolare perché
00:46è una neolaureata, neolaureata in medicina di ieri, che quindi ci farà sapere cosa vuol
00:51dire essere laureati in medicina oggi e che sensazioni, che effetti si provano ad avere
00:56una cosa così importante, cosa si pensa il giorno dopo. Quindi cominciamo la puntata,
01:00via primo servizio sul professor Blasi.
01:05Ogni giorno i polmoni filtrano migliaia di litri d'aria, entrando in contatto con virus,
01:11batteri, allergeni, polveri sottili e sostanze tossiche. Fumo di sigaretta, inquinamento e
01:17invecchiamento della popolazione contribuiscono all'aumento delle patologie respiratorie, che negli
01:23ultimi decenni sono diventate sempre più frequenti. Le malattie più comuni dell'apparato
01:28respiratorio sono l'asma, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, BPCO, le polmoniti, il
01:35tumore del polmone e le bronchiestasie, a cui si aggiungono malattie genetiche rare, come
01:41la fibrosi cistica. Dato lo stretto legame con l'ambiente e lo stile di vita, le patologie
01:47polmonari sono un tema medico, ma anche sociale e culturale. Promuovere la prevenzione,
01:53ridurre l'inquinamento, contrastare il tabagismo e investire nella ricerca sono azioni essenziali
01:59per proteggere la salute respiratoria oggi e per le future generazioni.
02:08Francesco Blasi è direttore del Dipartimento di Area Medica della struttura complessa di
02:13pneumologia e fibrosi cistica del Policlinico di Milano, responsabile del centro di riferimento
02:18regionale fibrosi cistica e professore ordinario di malattie dell'apparato respiratorio, sempre
02:23nella strada di Milano, della quale peraltro anche il prestito della facoltà di medicina.
02:27Francesco, uno penserebbe che deve avere tre vite per fare tutte queste cose, però avete
02:31tre vite, però insomma è un onore e un orgoglio averti qua perché rappresenti veramente tutte
02:37le massime componenti tutte insieme. Parliamo di malattie respiratorie, Francesco.
02:43L'impressione è che il Covid abbia cambiato un po' le carte in tavola e la percezione
02:47delle persone riguardo alla malattia respiratoria, è vero secondo te?
02:50Io credo senz'altro perché il Covid che ha colpito in maniera così pesante l'apparato
02:57respiratorio dove la polmonite era il punto fondamentale e l'insufficienza respiratoria
03:03era una delle cose che più spaventava. Ricordiamoci che all'inizio i pazienti non volevano venire
03:09in ospedale perché la mortalità era così alta per problemi di insufficienza respiratoria
03:13che c'era la paura di andare in ospedale. Quindi questo sicuramente ha cambiato l'atteggiamento
03:19e mi ricordo che un sottosegretario alla sanità che era venuto a visitare il mio reparto mi
03:24disse, ah voi pneumologi nessuno sapeva chi foste, adesso dopo il Covid improvvisamente
03:30siete diventati i medici più famosi. E in realtà questo è vero anche perché il Covid a parte
03:36la fase acuta ha poi dato anche delle problematiche, soprattutto nella prima e la seconda ondata
03:43di Covid ci sono stati problemi lungo termine respiratorie, soprattutto di fibrosi polmonare.
03:48Semi cronici, semi cronicità. Ricordiamoci che il primo trapianto di polmoni in un paziente
03:53Covid è stato fatto al Policlinico di Milano.
03:57Sei un grande esperto di questa parola difficile che è bronchiactasia, che abbiamo sentito anche
04:03prima. Ci spieghi Francesco cos'è una bronchiactasia?
04:07Le bronchiactasie sono delle dilatazioni permanenti dell'albero respiratorio, dei bronchi, che comportano
04:16un problema fondamentale, la mancata eliminazione del muco dalle vie aeree. Questo comporta la
04:22stasi del muco nelle vie aeree e quindi l'infezione cronica e quindi la tosse cronica, le infezioni
04:28respiratorie che si susseguono nel tempo e questa è una malattia che ha una sua mortalità importante,
04:35ha una prevalenza di 200 persone per ogni 1000, quindi non è una malattia rara e certamente
04:44ha un impatto importante sociale e clinico. Certo non tutti i 200 hanno una malattia che
04:52comporta poi una malattia grave, però è una malattia che ha un certo impatto.
04:57Quindi l'origine Francesco come al solito è un'origine da ambiente, da sigarette, da tutte
05:01le cose che conosciamo, ma di base come si può curare?
05:05La malattia ha un'eziologia molto variegata perché è associata a immunosoppressione, è associata
05:13a infezioni ricorrenti per esempio in età pediatrica, questo è un dato importante, è legata
05:19a alcune malattie autoimmuni come l'artrite romatoide o le infiammazioni croniche del colon
05:26come il morbo di Crohn per esempio. Nel 50% è idiopatica, cioè non sappiamo da che cosa è dovuta.
05:33Il problema è questa tosse cronica, questo problema delle infezioni ricorrenti e quindi
05:40con un accesso alle cure e all'ospedale che è ricorrente, quindi uso di antibiotici molto
05:48frequente e questo ovviamente dà un problema. Stiamo aspettando dei nuovi farmaci che sono
05:55stati approvati dall'FDA americana e questo farmaco è attualmente in vendita in America,
06:02in Europa ancora non ce l'abbiamo anche se è stato approvato da l'EMA ed è un farmaco
06:07antinfiammatorio che ha un effetto molto buono sulle riacutizzazioni.
06:11Questa è una cosa che fa piacere sicuramente agli amici che si seguono da casa Francesco.
06:15Invece saltando un attimo la fibrosi cistica, una malattia colpisce l'apparato respiratorio
06:20non solo, cosa ci dici?
06:22È una malattia genetica, è autosomica recessiva, cosa vuol dire? Vuol dire che devo avere due
06:30genitori che sono portatori del gene, che si devono unire in uno dei figli, sappiamo
06:39che un figlio su quattro probabilisticamente è affetto dalla malattia perché deve avere
06:45tutti e due i geni malati, due sono portatori e uno è normale, questo mediamente ovviamente.
06:54È una malattia che è sistemica, non è solo respiratoria, colpisce l'apparato gastroenterico,
07:02l'ileodameconio, cioè il blocco dell'eliminazione del meconio nel bambino appena nato è immunoso
07:08dei segni più importanti. Poi abbiamo l'insufficienza pancreatica perché viene colpita anche la secrezione
07:16al pancreas perché il danno è legato a una proteina che si chiama CFTR che è una proteina
07:21di membrana, un canale che scambia il cloro e rende quindi non funzionante tutto il muco
07:29molto denso e quindi difficile eliminazione, blocco della secrezione del pancreas, blocco
07:35a livello del polmone e quindi bronchiettasia e quindi danno polmonare e tutto quello che
07:40costruisce.
07:40Quindi condiziona molto l'aspettativa di vita questa malattia. Oggi la situazione, Francesco
07:47qual è rispetto ai malati di fibrosi cistica, in particolare fibrosi cistica polmonare?
07:51Diciamo che se noi guardiamo quello che è successo negli ultimi 30 anni abbiamo avuto un cambio
07:57notevolissimo di sopravvivenza. L'aspettativa di vita 35-40 anni fa era 12 anni, adesso
08:05siamo vicino ai 50, ma abbiamo dei nuovi farmaci, qui sì abbiamo dei farmaci che possono essere
08:10utilizzati, sono i modulatori, sono dei farmaci che sono in grado di modificare la funzione
08:16della proteina, la CFTR a livello dell'epitelio, sono attivi in Italia in circa l'80% dei pazienti
08:23con fibrosi cistica e questo cambia in maniera radicale la malattia, riduce in maniera significativa
08:30le riacutizzazioni, le ospedalizzazioni, l'uso degli antibiotici, anche se non è guarigione
08:38della malattia, è una cura, il farmaco va preso sempre perché come lo smetto ricomincia
08:43il problema e diciamo che per esempio noi siamo centro tra pianti del polmone, fino a
08:4910 anni fa il 65% dei pazienti tra piantati aveva la fibrosi cistica, adesso siamo al 15%,
08:56quindi c'è un notevole effetto di questi farmaci sull'aspettativa di vita.
09:01Mi fa piacere perché tu stai dando nei messaggi, comunque parlando di patologie sicuramente
09:05gravi, ma rassicurante che ci segui da casa, mi fa anche piacere per amore personale, ricordi
09:11e affetto, come non si perde occasione per sottolineare quanto il Policlinico, il nostro
09:15Policlinico di Milano, sia all'avanguardia in questo tipo di trattamenti, Francesco, anche
09:20a persone come te e a tutti quelli che hanno dato la loro vita professionale al Policlinico.
09:24Sì, devo dire che la ricerca nella fibrosi cistica ha fatto un balzo importantissimo negli
09:30ultimi 15 anni, conosciamo praticamente tutto della malattia e questo aiuta moltissimo ovviamente
09:37nella gestione, dopodiché è evidente che ci sono dei pazienti che sono purtroppo ancora
09:42non trattabili con i modulatori, pazienti che rispondono un po' meno ai modulatori e questo
09:48ovviamente fa sì che la malattia, soprattutto nell'adulto, che adesso ormai è il 65% della
09:55popolazione dei pazienti, sono adulti, lì il danno c'è già stato e quindi abbiamo
10:01le bronchiettasi, abbiamo l'insufficienza pancreatica, abbiamo il diabete, sono malattie
10:05che ovviamente sono croniche e che aumentando l'età portano a tutte le malattie di quello
10:12che è l'anziano, quindi adesso assistiamo a malattie cardiovascolari che prima non c'erano
10:17perché non c'eravano lì, certamente, e al cancro che era un'altra malattia che prima
10:22non c'eravano, non c'eravano esattamente.
10:24Fatto bene a spiegarcelo.
10:26Francesco, ma ci sono screening neonatali attivi dal 2018, quindi è possibile la diagnosi
10:31a pochi mesi di vita in realtà?
10:33Sì, diciamo che lo screening avviene esattamente come dicevi, neonatale, quindi in realtà vengono
10:39sostanzialmente identificati il 99% dei pazienti già nei primi giorni di vita e questo consente
10:49ovviamente di mettere in atto tutte le terapie e la profilassi che facciamo già da subito.
10:57E' chiaro che c'è una piccola porzione di pazienti che può sfuggire allo screening,
11:06quello che noi vediamo adesso è il fatto che, per esempio, nel mio centro dove seguiamo
11:12gli adulti abbiamo alcuni pazienti che compaiono dal nulla con la fibrosicistica perché vengono
11:20magari all'ambulatorio bronchiettasie per farsi vedere e noi, siccome facciamo in tutti lo
11:25screening della fibrosicistica, lì troviamo la fibrosicistica perché o sono nati prima
11:30dell'inizio dello screening oppure sono sfuggiti allo screening, però devo dire che lo screening
11:35neonatale ha permesso un'identificazione.
11:37Teniamo conto che i portatori sono una persona ogni 30 in Italia, questo vuol dire che non
11:44è raro, le potenzialità ci sono e quindi bisogna che quando c'è un caso in famiglia
11:52noi facciamo lo screening genetico della famiglia proprio per evitare che si crei poi
11:57un problema successivo.
11:59Francesco, ma un super esperto come te, l'hanno capito i nostri ospiti di sicuro, di problemi
12:04respiratori, se dovesse dare dei suggerimenti in termini di prevenzione, a parte dirci di
12:09non fumare, dovresti dirlo a me, ma dire in generale di non fumare, un esatto come te,
12:14cosa direbbe Francesco?
12:15Non dovremmo abitare a Milano forse?
12:17Sì, diciamo che a parte il fumo che è evidentemente il fattore più importante, l'inquinamento
12:24sicuramente gioca un ruolo e questo è al di là un pochino del nostro possibilità di
12:28intervento, nel senso che sì è vero che ognuno di noi può fare il suo piccolo, però
12:32è chiaro che il riscaldamento delle case, insomma in una città come Milano, la orografia
12:39della Pianuna Padana sicuramente non ci ha vantaggio.
12:44Le altre cose sono ricordarsi che l'esercizio fisico non è solo una prevenzione cardiovascolare
12:50ma è una prevenzione respiratoria, quindi l'esercizio fisico…
12:54È un'altra delle cose che mi faccio forte per poter fumare, che è sbagliato.
12:58Tu prendi il fattore di rischio maggiore e cerchi di compensare, però certamente l'esercizio
13:04fisico è una cosa importante perché dobbiamo tenere presente che la funzione respiratoria
13:10migliora con l'esercizio fisico e nessuno lo sa, ma il volume espiratorio massimo al
13:16primo o al secondo è il migliore indicatore prognostico di morte cardiovascolare più del
13:23colesterolo e dell'ipertensione. Quanti di noi hanno fatto la spirometria? Non tanti.
13:28Quanti di noi sanno quanto hanno di colesterolo? Quasi tutti.
13:52Quasi tutti.
13:53Il prossimo ospite invece è il professor Giovanni De Manzoni, con il quale ci collegheremo
13:58da Verona, grande esperto, professor ordinario di chirurgia, grande esperto dei tumori dello
14:03stomaco e dell'esofago. Vi è servizio il professor De Manzoni.
14:09Il tumore dello stomaco è al quinto posto come incidenza tra gli uomini e al sesto tra
14:15le donne, con circa 14.500 nuovi casi ogni anno. Nella maggior parte dei casi il tumore
14:21origina dalla mucosa ghiandolare, la parte più interna della parete dello stomaco. Da
14:27qui, se non viene diagnosticato tempestivamente, può estendersi fino ai linfonodi vicini e
14:33successivamente al pancreas, colon, milza e fegato. Il tumore dell'esofago è meno diffuso
14:39ma più aggressivo anche per la difficoltà di fare una diagnosi precoce. La sopravvivenza
14:45a cinque anni dalla diagnosi è solo del 13% negli uomini e del 22% nelle donne. Come
14:52molti studi evidenziano, l'incidenza dei tumori gastrointestinali è in crescita tra i
14:57giovani adulti, una tendenza probabilmente legata alla diffusione di nuovi stili di vita.
15:07Giovanni De Manzoni è direttore di un'unità operativa complessa di chirurgia generale dell'esofago
15:12e dello stomaco presso l'azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona e professore
15:18ordinario di chirurgia generale, come avevo già detto prima, nelle stade di studi di Verona,
15:22di cui anche prolettore vicario. Quindi un altro personaggio veramente importante. Ciao
15:27Giovanni, benvenuto e grazie di essere nostro ospite. Ciao Marco, saluti a tutti. Giovanni,
15:35tu sei uno dei punti di riferimento per i tumori dell'esofago e dello stomaco in Italia e nel
15:40mondo. Ci aiuti a tratteggiare un quadro generale su queste due neoplasie? Dunque sì, nel senso
15:48dal punto di vista dell'incidenza devo dire che lo stomaco è indubbiamente un tumore che non è in
15:55espansione come può essere quello del pampleas. Però nonostante tutto la sua incidenza rimane ancora
16:01importante nei paesi orientali importantissima. Però anche nel nostro paese, in Italia, è tuttora
16:10fra i maschi la sesta causa come incidenza e appena sotto l'incidenza dello stomaco siamo intorno al
16:174-5% ed è un tumore che ha una mortalità piuttosto elevata perché il 70% purtroppo dei casi
16:24diagnosticiati
16:25che poi muore. Il tumore dell'esofago è un pochino diverso, è più raro, è considerato
16:31un tumore raro, sta piano piano scomparendo non tantissimo nelle nostre regioni del nord-est
16:38lo squamoso che è legato molto al fumo e all'uso di alcol, alle città di pianura per
16:44darne un'idea che è il film che sta andando adesso e sta aumentando l'adenocarcinoma.
16:50Però, ripeto, ha un'incidenza inferiore rispetto allo stomaco.
16:54Senti, ma a proposito di incidenza, è vero che questi tumori in questi ultimi anni si può
17:00dire che siano aumentati anche nei giovani, Giovanni?
17:03Ecco, questa è una pianga che stiamo affrontando. Paradossalmente il tumore dello stomaco non è
17:09aumentato l'incidenza, ma quello che è aumentato è nei pazienti di sotto i 50 anni, soprattutto
17:14di senso femminile, perché noi stiamo combattendo con un tumore che è questo tipo diffuso a plurico
17:21enzima cellule all'anello con castone, che in realtà sta paradossalmente aumentando
17:27molto e ci pone dei problemi diagnostici e terapeutici.
17:31Ma tu pensi che questo sia legato a un incrementato uso, per esempio, di alcol?
17:36Mi vengono in mente, diciamo le cose come stanno, anche per i nostri amici che seguono
17:40da casa, gli aperitivi bevuti ripetutamente sera dopo sera, oppure invece che sia proprio
17:46una mutazione occorsa nel corso degli anni senza ragione.
17:50Devo essere sincero Marco, io penso che in realtà il 70-80% di questi tumori siano delle
17:56mutazioni genetiche, poi ci siano dei fattori favorenti, l'infezione dell'icobacter pylori,
18:02il fumo, però in realtà stiamo studiando moltissimo la genetica di questi tumori per capire
18:08se hanno dei target da colpire.
18:11In questa trasmissione Giovanni abbiamo parlato tante volte di approccio multidisciplinare,
18:15ce ne parlano quasi tutti gli esperti e così celebri come te.
18:21Cosa vuol dire nel caso di tumore gastrico ed esofago un approccio multidisciplinare?
18:26Per me è una cosa fondamentale, vorrebbe dire che tutti i miei colleghi chirurghi non temano
18:33di perdere il caso, ma si confrontino assolutamente anche con centri grossi con l'oncologo, il radioterapista,
18:40dall'anatomopatologo, perché ormai abbiamo visto anche all'ultimo ASCO proprio pochi giorni
18:45fa, l'oncologia in realtà con le target terapie, con l'immunoterapia, sta facendo il pazzo
18:51da gigante.
18:51Non vuol dire che i chirurghi non opereranno più, ma il chirurgo oncologo opererà dei
18:57pazienti diversi, dopo avervi sempre discussi con l'oncologo, magari dei metastatici inoperabili
19:03che dopo sei mesi ti diventano operabili, non è più come un tempo che noi eravamo gli
19:09attori soli, capito?
19:11Sì, sì, sì, no?
19:15Non salvi più, non salvi più, devi salvare insieme all'oncologo e agli endoscopisti.
19:22Senti, tu quindi, Giovanni, sei estremamente favorevole alla centralizzazione nei posti
19:28specializzati, è la verità, possiamo dire le cose con il loro nome?
19:32Secondo me, nel campo dello stomaco e dell'esofago, essenziale. Ci sono delle patologie magari
19:37dove bisogna essere più morbidi nella centralizzazione, ma sul stomaco esofago, come sull'ovaio, vi
19:44faccio un esempio, secondo me è fondamentale centralizzare, devono essersi i volumi almeno
19:50superiori ai 20 casi all'anno, almeno superiori.
19:53Questo è importante perché, sempre per spiegare agli amici che si seguono da casa, evidentemente
19:58quando i numeri e i volumi di lavoro sono superiori a un certo tipo di unità, questo
20:03vuol dire essere più preparati, più avvezzi a trattare la stessa patologia, avere una casistica
20:08maggiore, quindi dei riscontri maggiori, con tutti i vantaggi che chiaramente ne derivano.
20:15Si parla ormai sempre di chirurgia robotica. Giovanni, cosa ha portato la chirurgia robotica
20:23nell'ambito dei tumori dello stomaco e dell'esofago?
20:26Dunque, secondo me la chirurgia robotica nell'esofago ha portato a una rivoluzione di precisione,
20:32cioè quando noi andiamo in uno spiazzo chiuso come il torace, quando prendiamo l'esofago,
20:38la visione, l'accuratezza della rimozione degli infonodi, della ricostruzione è eccezionale
20:44rispetto alla tecnica Ocarum. Nello stomaco ha portato questa cosa, dove nello stomaco
20:50dobbiamo ancora un pochino migliorare, diciamo portare il robot al stesso rendimento è nella
20:55ricostruzione. Qualche volta non è ancora perfetta la tecnica, non è ancora stata messa a punto
21:01perfettamente, ma sono come quelli che dicono le imprese.
21:05Sì, sì, però Giovanni, penso che sia imminente, perché vedo che i passi avanti sono talmente
21:11ravvicinati ormai, talmente tanti, che penso...
21:14Mi pare stufido dire, ah, il robot non porta niente, no, il robot col tempo porterà sempre
21:19di più, c'è poco da fare.
21:21Senti, e quali tu vedi come principali vantaggi rispetto alla chirurgia tradizionale e alla chirurgia
21:27la paroscopica? Perché voi amici a casa dovete sapere che per un chirurgo, anch'io sono stato
21:33in parte uno studente innamorato della chirurgia generale prima di fare chirurgo plastico, per
21:38un chirurgo tagliare e cucire era considerato il massimo, cioè l'espletamento vero del tuo
21:43mestiere e della tua missione. Poi è stata accettata la chirurgia la paroscopica, quindi
21:48in realtà le manovre sono più delicate, più garbate. Adesso si parla di robot, ma quali
21:53sono stati i vantaggi veri apportati, Giovanni?
21:56Secondo me i vantaggi sono nella precisione, negli spazi stretti, quindi soprattutto nell'esofago,
22:02come hai detto tu, nel retto, nella prostata, in tutti quegli spazi stretti dove devi rispettare
22:08i nervi, rispettare alcune strutture, tu hai una visione e una precisione che in open non
22:14puoi avere, non puoi avere neanche la paroscopica, questa è la realtà, indubbiamente.
22:19Senti Giovanni, tu ce l'hai già accennato prima, magari adesso lo precisiamo. Qual è
22:24il gruppo di specialisti che partecipano a un team così importante come quello che avete
22:29a Verona? Siete sicuramente tra i centri in Italia, più direi io, ma ci sono anche altri
22:33che tutti insieme collaborano nella gestione dei tumori dello stomaco e dell'esofago.
22:39Dal punto di vista diagnosico terapeutico tu devi avere il radiologo ad alto livello, l'anatomopatologo
22:46ad alto livello perché ti aiuta in tutti e delle sottotipi di tumori, il rapporto con
22:52l'oncologo e il radioterapista chiaramente è molto sereno e con l'endoscopista perché
22:56alcuni tumori l'endoscopia ci aiuta. E l'endoscopista perché è importante, la cosiddetta
23:02resplosurgery, perché tutti i chirurghi possono avere delle complicanze, ma quando tu hai un team
23:08che sa benissimo come affrontarle, ormai la mortalità nel mio centro è veramente molto
23:15molto molto bassa, però devi avere un team che ti aiuta i pazienti che non vanno perfettamente
23:22intervenire. E quello che devo dire è una generosità, nel senso io accetto giustamente da tutto il
23:30il triveneto e anche da fuori, se un collega ha avuto delle difficoltà è giusto che tu lo aiuti
23:36sul malato perché il malato è la cosa più importante. Certo, certo. E quindi bisogna essere aperti
23:43proprio ad accogliere i malati se c'è qualche problema. Beh Giovanni stai lanciando un messaggio
23:48veramente importante che ti fa onore, ma io ti conosco bene, so che grande medico sei e quanto
23:55tieni poi oltre tutto l'insegnamento, oltre che la tua attività clinica. Però mi fa piacere che chi
24:00ci ha seguito da casa e ci segue da casa senta qual è la disposizione, l'entusiasmo di un medico
24:08che cura patologie importanti come queste. Tornando a parlare direttamente al pubblico, Giovanni,
24:13un po' per chiudere, qual è il sintomo, il comportamento da non trascurare quando si parla
24:18dei tumori, dell'esofago e dello stomaco? Tu dovresti dare dei suggerimenti flash a chi ha
24:22a casa. Quello ci tengo molto qui e parlo sia al pubblico sia ai medici. Intendo, l'endoscopia
24:31ormai non può essere considerata una cosa troppo invasiva, deve essere come è l'ecografia.
24:37Cioè se tu vieni un malato che dice ma è un po' di tempo che non digerisco bene, mi sembra
24:42che ho mangiato un bue e invece ho mangiato solo 50 grammi di pasta, sento dolori, sento
24:50il flusso. Fate una gastroscopia, non risparmiate, anche se è giovane, non succede niente. Io
24:57capisco le liste d'attesa, capisco tutto. Quella è un'altra cosa a cui dovremmo pensare
25:02a come odiare. Però io penso che, io vedo tante persone che hanno questi disturbi, magari
25:10non è lì, ma non perdono sangue, non vomitano sangue, quindi sono disturbi che loro sottovalutano,
25:17ma il medico non deve sottovalutare. Ha anche una semplice dispepsia, dolore e proprio la sensazione
25:24di non riuscire a mangiare bene. Secondo me non va indagato a caloendoscopia, che almeno
25:30riusciamo a trovare anche tumori precoci, non solo avanzati.
25:34Ci hai dato dei consigli utilissimi Giovanni, li hai espressi veramente molto bene. Noi
25:37ti ringraziamo per averci dedicato questo tempo. Io personalmente ti saluto e spero di
25:42averti presto un'altra volta in trasmissione. Grazie ancora Giovanni, buon lavoro e grazie
25:47a tutto quello che ci hai raccontato. Grazie ancora.
25:50Grazie a tutti i telespettatori.
25:54Grazie, ciao Giovanni.
25:55Prossimo ospite, un ospite particolare, Federica Griziotti, è un'esperta in medicina?
26:00Sì, perché è una neolaureata. Si è laureata ieri in medicina e chirurgia presso l'Università
26:06di Humanitas e quindi chi meglio di lei ci può spiegare quali sono i sentimenti di un giovane
26:11dottore che è dottore da solo un giorno. Via servizio su Federica Griziotti.
26:19La laurea in medicina e chirurgia è il punto di arrivo di un percorso lungo, impegnativo
26:24e altamente selettivo, ma anche l'inizio di una professione che comporta grandi responsabilità.
26:30In Italia il corso di studi dura sei anni e combina l'apprendimento delle discipline
26:35scientifiche di base dall'anatomia alla fisiologia, dalla biologia alla farmacologia
26:40con la formazione clinica svolta a diretto contatto con pazienti.
26:45Negli anni universitari gli studenti acquisiscono non soltanto conoscenze teoriche e competenze
26:51tecniche, ma imparano anche a confrontarsi con la sofferenza, la fragilità e le aspettative
26:56delle persone che un giorno saranno chiamati a curare.
26:59Un percorso richiede dedizione, capacità di studio, equilibrio emotivo e una costante
27:05disponibilità all'aggiornamento, caratteristiche fondamentali per tutta la durata della professione.
27:16Federica Griziotti si è laureata così da poco in medicina e già sugli schermi.
27:24Veramente vuol dire bruciare le tappe.
27:26Benvenuta Federica Medicina Top.
27:28Buongiorno.
27:29Grazie di essere nostra ospite.
27:31Grazie a lei.
27:32Affrontiamo un tema oggi con te di cui non siamo mai occupati, mi fa piacere però
27:36che possano essere accorrenti i nostri amici a casa.
27:39Come si diventa medico oggi? Con quale difficoltà e quali sfida all'orizzonte?
27:43Domandona, so che è molto grande.
27:45Allora, diventare medico è un sogno che per sei anni uno rincorre, rincorre, poi quando
27:53effettivamente succede neanche si realizza effettivamente bene cosa sia successo, però
27:59è una soddisfazione immensa che sono molto felice e fiera di aver raggiunto.
28:04Soprattutto Federica perché ti accorgerai che nel momento della laurea sembra di aver
28:08concluso finalmente un percorso, 24, 48, 72 ore dopo ti accorgi che è l'inizio di un
28:14percorso perché tutto ricomincia e ricomincia in modo ancora più importante.
28:19E' bello attraverso te fare in modo che chi ci segue da casa capisca cosa vuol dire
28:24studiare medicina e chirurgia Federica, che è faticoso, che è impegnativo, che è importante
28:30e quindi come tu ci dirai sicuramente con le tue prossime parole richiede una bella
28:35ispirazione, una bella vocazione. Non si sceglie medicina secondo me per ragionamento,
28:40concordi con questo, ma lo scegli più facilmente per entusiasmo.
28:45Sì sì sì, io in realtà da quando sono piccolissima che dico ah io voglio, sogno di diventare
28:51medico. Quando hai capito che avresti voluto studiare medicina Federica?
28:54Allora io l'ho capito, penso che la vocazione mi sia arrivata dai miei nonni perché io ho
29:00sempre avuto un rapporto veramente molto forte con i miei nonni e quando magari li vedevo
29:04che non stavano benissimo dicevo io voglio diventare medico così che vi posso
29:10curare, insomma è così che potete stare per sempre con me, quindi è stato quello
29:13un po'. Bella, bella come cosa, molto bella. Ma c'è stata una persona in particolare Federica
29:18di quelle che hai incontrato, grandi medici, medici famosi o persone, un film che hai seguito
29:24qualcuno che ti ha dato una spinta ulteriore, che ti ha fatto un po' innamorare di voler studiare
29:28medicina. Allora sicuramente mio nonno, lui non ha potuto studiare medicina perché c'era
29:37un po' quell'idea che ogni figlio in famiglia deve fare qualcosa di diverso e anni dopo
29:41ho scoperto che in realtà mio nonno voleva fare il medico, ma siccome il suo fratello
29:45più grande era già dentista, allora lui ha dovuto studiare economia, quindi un po' quello
29:50penso che mi abbia influenzato. E poi in generale quello che mi ha sempre un po' colpito è l'importanza
29:57del medico, nel senso che quello che il medico ha in mano è veramente la vita del paziente
30:03e mi piaceva l'idea nella vita di dare quel contributo, quindi non è stata magari una
30:08serie tv come possono essere alcuni ragazzini, sicuramente poi nel percorso che ho avuto
30:15incontrare certi prof, certi esperti e professionisti mi ha dato sempre di più la conferma che è
30:23quello che volevo fare.
30:24Senti, ma c'è stato in questi sei anni un momento che tu, sicuramente lo sai, avresti definito
30:29il più difficile? Comunque ce ne sono stati tanti, forse più di uno.
30:35Ce ne sono stati tanti, non c'è mai stato un momento che mi ha portato a dire voglio
30:40mollare, no, perché io sono sempre stata molto sicura della mia decisione. Diciamo che
30:44il secondo anno, che secondo me è un anno un po' di transizione tra il biegno e poi i quattro
30:50anni dopo, che sono stati certi esami tra cui l'esame di fisiologia 2, l'esame di farmacologia
30:56che mi hanno fatto molto, insomma, mi hanno molto appesantita. Però ogni scoglio poi dopo
31:02aveva il risultato del passare l'esame.
31:07Sì, c'è una fase che i nostri amici a casa crede c'è una fase un po' propedeutica
31:09e poi man mano si diazia verso una fase clinica più clinica.
31:13Che è la parte più bella perché tocchi quasi con mano, poi no, effettivamente tocchi
31:17con mano la possibilità di aiutare in sala e conoscere i pazienti e ti conferma al 100%
31:23che è quello che volevi fare.
31:25Si parla tanto Federica dei medici di oggi e di cosa ci si attendono i medici, di quali
31:31sono i doveri dei medici, ma quali sono le principali sfide secondo te che attendono
31:38i giovani medici in questi prossimi anni?
31:41Sicuramente, parlando personalmente perché da poco sono medico anch'io, il primo grande
31:47scoglio sicuramente è il test per entrare nella specializzazione perché tu da anni magari
31:53dici vorrei fare, vorrei intraprendere questo percorso oppure un altro e poi purtroppo è
32:00anche un po' il test che decide o che ti limita, quindi sicuramente quello è il primo scoglio.
32:06Poi al giorno d'oggi il fatto dell'intelligenza artificiale mi è capitato di assistere.
32:12Volevo arrivare anche a quello Feder, come immaginate tu e i tuoi colleghi così giovani
32:16come te in qualche modo intersecarsi con l'intelligenza artificiale che per noi,
32:23dico la verità, non era neanche immaginabile quando eravamo all'altra stessa età nel momento
32:28in cui siamo laureati in medicina e chirurgia. Adesso è tutta un'altra solfa, tu come la pensi?
32:33Pensi di diventare inutile che l'intelligenza artificiale ti sostituisca?
32:37Io penso che l'intelligenza artificiale sia un fantastico aiutante del medico, ma non
32:44sarà mai il medico. Io quello che ho notato in alcune visite, che appunto assistevo il
32:50medico, che c'era il paziente che quasi veniva lì per dimostrare che in realtà aveva
32:54ragione lui e appunto quello che leggeva su internet quando il medico che ha studiato
32:59per tutti questi anni doveva quasi convincere il paziente che in realtà...
33:03A questo un po' devi abituarti Federica, perché una caratteristica di buona parte
33:06dei pazienti è quella di venire in qualche modo per la prima metà della visita a fare
33:11una specie di esame al proprio curante, sia al corrente delle cose che uno ha letto su internet
33:16che pensa di aver capito su internet.
33:18No, che poi internet in realtà è fantastico, tutti i vari anche siti scientifici sono molto
33:24utili e sono in realtà importantissimi per continuare a essere al passo con le nuove
33:33tecnologie, le nuove scoperte nell'ambiente medico, però ripeto l'intelligenza artificiale
33:39aiuta il medico, lo facilita nel suo lavoro che quindi può anche portare ad aiutare ad avere
33:45un risultato maggiore e più efficace, ma non potrà mai essere il medico, la mente
33:50umana sarà sempre comunque al primo posto.
33:51Sì Federica, poi voglio aggiungerti una cosa che è quella che dico di solito quando
33:56facciamo il Presidente della Commissione io e si laureano giovani medici, che quello
34:00che c'è è una parte in più che l'umanità, che è l'approccio che tu hai con un
34:04tuo simile,
34:05con un uomo come te, che se fai veramente medico deve essere un approccio assolutamente
34:10garbato, superumano, affettuoso, protettivo e devo dirti che sarà utilissima l'intelligenza
34:17artificiale, sono utilissime le manovre cliniche, chirurgiche o endoscopiche che fai per arrivare
34:23a una diagnosi, ma è tanto tanto più utile, te ne accorgerai durante la tua vita professionale
34:28Federica, voler bene ai pazienti e proteggerli, perché questa è una cosa che moltiplica i
34:34risultati delle tue energie cliniche e scientifiche, come dire, le aumenta esponenzialmente ed è
34:40quello che i pazienti tutti si aspetterebbero da un medico, non si aspetta una Federica
34:45una persona che tenga gli occhi verso il basso, leggendo solamente quello che deve leggere
34:49senza guardarti negli occhi, ma si aspetta anche se uno a cui tu dica delle cose magari impegnative
34:54ma con sorriso sulle labbra, uno sguardo protettivo, un occhio protettivo, sono sicuro che tu avrai
34:59preso in considerazione il fatto di voler essere un medico di questo tipo.
35:04Assolutamente, anche perché comunque quando un paziente si presenta da noi, in ogni caso
35:09ha un problema, che sia un problema magari legato che non si piace, che sia una malattia,
35:16pensa di avere una malattia, comunque quando il paziente viene da noi ha timore, ha timore
35:23di quello che gli possiamo dire, ha timore del percorso che lo può aspettare, secondo me
35:27è fondamentale con un paziente usare le parole giuste, semplici, perché possiamo solo immaginare
35:33lo stato d'animo che possa avere quel paziente, anche se è lì solo per delle cose un po'
35:37più superficiali, secondo me è importante usare anche delle parole che possano fargli
35:43capire.
35:44Concordo con te.
35:45Perché utilizzare i paroloni non sto facendo più l'esame col prof che gli devo dimostrare
35:49che ho studiato, io devo far capire al paziente che si può fidare di me e che insieme, perché
35:55poi è un lavoro che si fa insieme, si spera di arrivare comunque al traguardo migliore.
36:01Spiega Federica ai nostri amici a casa, come ultima cosa, di quali sicuramente alcuni
36:06sono genitori di qualche giovane studente come te, di qualche giovane dottore da poco
36:12come te, quindi qual è la soddisfazione immensa, io mi ricordo la soddisfazione dei
36:16miei genitori, mio padre in particolare, immagino la soddisfazione, a parte l'ho anche
36:20vista devo dirti, dei tuoi genitori.
36:23Per la famiglia è un evento importante avere un figlio dottore, vale tanto quanto una volta
36:27anche adesso che c'è l'intelligenza artificiale.
36:30Assolutamente, per me il fatto di avere di fronte i miei genitori e le mie nonne alla
36:37fine per culminare questo percorso è stata un'emozione indescrivibile, infatti mi sono
36:41anche emozionata, anche perché permettere a un figlio di fare medicina al giorno d'oggi
36:46non è scontato ed è un bellissimo regalo che i miei genitori mi hanno fatto, anche perché
36:51i miei genitori non sono medici, quindi comunque si sono fidati di me che potevo intraprendere
36:58e portare al termine questo percorso ed è un'emozione che ancora adesso non riesco
37:03neanche a capacitarmi veramente.
37:05Ti vorrei dare un suggerimento davanti ai nostri amici che seguono da casa, ma pensiamo
37:10alle stesse cose, che tu voglia essere e immagini di essere per il futuro un medico sicuramente
37:15studioso e preparato, un medico buono e un medico protettivo.
37:19Penso tutti quelli che avranno bisogno di te, a cui sicuramente saprai dei sorrisi belli
37:24come quello che hai fatto adesso, renderai tutto più lieve e vedrai che i risultati
37:28saranno anche migliori di quelli che vengono determinate dai farmaci.
37:32Grazie Federica e Ivra, complimenti ancora, abbiamo finalmente conosciuto cosa vuol dire
37:38essere neoleureate, che entusiasmano i neoleureati, speriamo che lo mantengano anche andando
37:42più avanti.
37:46Grazie.
38:08Grazie.
38:15Grazie a tutti, speriamo sia stata una puntata interessante come sempre, un saluto da Marco
38:19Klinger, alla prossima.
38:25Grazie a tutti.
38:27Grazie a tutti.

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