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  • 4 mesi fa
“In zona Kamal lo conoscevamo tutti. Lo incontravamo ogni giorno, qui fuori al supermercato dove ci aiutava a portare in macchina le buste più pesanti. Gentilissimo, sempre disponibile e sorridente: sono inorridita da quanto è successo a lui, alla moglie e alla bambina”. È il ricordo che Sara Greco, residente di Casal Selce e membro di un comitato nato a difesa del territorio, affida all’Adnkronos davanti al supermercato Dem dove il 39enne Kamal Uddin, ucciso ieri sera nella sua abitazione a Casalotti insieme a moglie e figlia, si dava da fare aiutando le persone a caricare le buste della spesa. “Anche il figlio più grande (il 20enne scampato alla strage) veniva qui a dargli una mano - interviene Valeria Mei, altra conoscente - Siamo tutti sconvolti. Come comitato, ci stiamo organizzando per raccogliere dei fondi proprio per supportare il ragazzo sopravvissuto”. (di Silvia Mancinelli)

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Trascrizione
00:00Signora, lei conosceva Kamal?
00:03Sì, era una persona che incontravamo tutti, tutti i giorni, perché portava le buste pesanti dal supermercato alle macchine nel
00:11parcheggio.
00:12Che persona era?
00:14Gentilissima, disponibilissima, sorridente.
00:17Quando stamattina ha letto i giornali e ha capito cosa era successo, la prima cosa che ha pensato?
00:22Era incredula, non potevo credere che fosse una persona che conoscevo e poi inorridita perché la bambina è piccola, la
00:32moglie ha un massaggio terribile.
00:34Anche del figlio più grande che tante volte veniva qui aiutava il papà, sempre quelle persone per fargli la spesa,
00:45portarla in macchina a casa.
00:47Ma che persona era anche il figlio? Sempre gentile?
00:50Sempre gentile, sempre col sorriso.
00:53Siete sconvolti per quello che è successo?
00:56Sì, è una cosa buona.
00:59Avete intenzione come residenti di fare qualcosa?
01:03Sì, abbiamo un comitato di prendiamo casa al Sergio e stiamo organizzando per creare una raccolta fondi per questo ragazzo.

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