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  • 4 mesi fa
Una campagna di informazione e sensibilizzazione multicanale e una serie social dedicata alla patologia: così l’Associazione italiana vulvodinia, con il supporto non condizionante di Zambon, accende i riflettori su una condizione che riguarda ben 5 milioni di italiane e che ancora troppo spesso viene minimizzata, con conseguenze sul percorso diagnostico e sulla qualità della vita delle pazienti. “Non è mica un segreto, è vulvodinia” e “My vajayjay is on fire!” con l’attrice Carolina de’ Castiglioni raccontano senza imbarazzo e tabù le difficoltà che vivono le donne con vulvodinia: i sintomi associati alla patologia impattano infatti su quasi ogni sfera della vita, dalla sessualità alle relazioni affettive, dalla fiducia in sé al benessere mentale, fino alla possibilità di praticare regolarmente sport e di lavorare.

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Novità
Trascrizione
00:04Sono 5 milioni le donne che in Italia convivono con la vulvodinia, una sindrome dolorosa cronica
00:10che ancora oggi è poco conosciuta e spesso minimizzata. I sintomi associati alla condizione
00:16come bruciore, dolore persistente, prurito e ipersensibilità possono compromettere la
00:21sessualità, le relazioni affettive, il benessere psicologico, lo svolgimento dell'attività
00:26lavorativa e la vita quotidiana. Il percorso verso una diagnosi resta spesso lungo e complesso.
00:32Per favorire una maggiore consapevolezza nasce la campagna Non è mica un segreto, è vulvodinia,
00:37promossa dall'associazione italiana Vulvodinia. Oggi possiamo fare tanto per arrivare precocemente
00:43alla diagnosi di vulvodinia, questa importante condizione che dà una forte disabilità a quella
00:50che è la quotidianità della donna. Noi possiamo lavorare molto dal punto di vista della ricerca,
00:54in questo momento stiamo lavorando su alcuni importanti protocolli di nuovi terapeutici e
01:03diagnostici che ci consentiranno di affrontarla ancora meglio. È fondamentale agire sulle istituzioni,
01:11usciremo a brevissimo con le nuove raccomandazioni all'Istituto Superiore di Sanità sulla gestione
01:17della malattia che saranno non solo una guida importante per i professionisti ma saranno anche
01:23un strumento medico legale affinché chi non gestisce in maniera corretta la malattia possa
01:29anche essere perseguito per quello che fa e quindi non avere una condotta adeguata dal punto di vista
01:37medico. Ma è estremamente importante la formazione. Noi come associazione italiana Vulvodinia stiamo
01:43lavorando su alcuni importanti corsi di formazione che diano una sorta di legittimazione alla competenza
01:50del professionista che vuole affrontare in maniera corretta la malattia.
01:55La campagna di informazione e sensibilizzazione è realizzata con il supporto non condizionante
02:00di Zambon. La campagna promossa da associazione italiana Vulvodinia e che come Zambon supportiamo
02:07vuole dunque contribuire a far conoscere questa sindrome mettendo al centro l'esperienza delle
02:13donne che ci convivono giorno dopo giorno. E ciò che guida l'impegno di Zambon nell'area della
02:21salute femminile è l'ascolto a dei bisogni delle donne. Infatti per Zambon esso rappresenta il primo
02:30passo per mettere a disposizione delle donne delle soluzioni per proteggere il loro benessere.
02:37Parte della campagna anche la prima serie social dedicata alla patologia interpretata dall'attrice
02:42Carolina dei Castiglioni.
02:43Noi abbiamo cercato di raccontare la Vulvodinia con leggerezza, che non è superficialità, ma
02:50cercando di avvicinare il pubblico ad un tema che può sembrare scomodo, che può sembrare
02:57negativo, ma la realtà è che è semplicemente un tema che non conosciamo. Quindi più ci informiamo,
03:04più siamo in grado di supportare invece chi ha bisogno del nostro aiuto, della nostra comprensione
03:08e soprattutto del nostro ascolto.

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