00:00Non c'è ragione dell'Italia in cui oggi si possa dire che le mafie non sono presenti,
00:05pur in forme e con colori e accenti diversi.
00:09Oggi la differenza del nostro paese la fa l'indifferenza.
00:14C'è molta superficialità, c'è molte semplificazioni che vengono fatte.
00:21E allora oggi purtroppo nel nostro paese, che è l'Italia,
00:25da crimine organizzato mafioso è diventato crimine normalizzato.
00:31È uno delle tante cose, è uno dei tanti problemi.
00:34Invece il problema della mafia non è uno dei tanti problemi,
00:37è un problema serio che da oltre 200 anni noi ci trasciniamo dietro,
00:41nonostante la generosità e l'impegno e il sacrificio di tanti, ieri come oggi.
00:48E lotta alla mafia vuol dire le politiche sociali anche,
00:51vuol dire la cultura, vuol dire la scuola, vuol dire il lavoro,
00:56vuol dire la casa, le politiche per la famiglia, vuol dire il protagonismo dei giovani.
01:00La politica, se non investe in questa direzione, diventa criminogena,
01:04commette un crimine perché permette di mettere ai margini,
01:09di cadere in situazioni che non aiutano le persone a liberarsi,
01:12a non essere schiacciate da questa presenza mafiosa.
01:16Le mafie sono tornate più forti di prima, sparano di meno
01:19perché non hanno bisogno di sparare più.
01:22No, non perché non lo fanno per un problema morale,
01:25lo fanno semplicemente perché non hanno più bisogno,
01:28perché hanno già delle connessioni,
01:30i consegnamenti di poteri politici e i consegnamenti della politica
01:34che non hanno bisogno di sparare.
01:36Sono diventati i manager, i boss.
01:40Loro lavorano e operano come impresa,
01:45investono nei fondi, nell'immobiliare,
01:48acquistano i contanti nell'agroalimentare,
01:51nella ristorazione,
01:54in grandi e altri elementi di guadagno.