00:10Oggi parliamo di disturbi del comportamento e lo facciamo con il presidente eletto di una
00:15società scientifica che studia e si occupa principalmente di queste tematiche. Grazie
00:19professore per essere qui con noi. Grazie a lei e benvenuto. Professore ci spieghi qual è il
00:25mutamento del comportamento che ciascuno di noi può avere e quando questo mutamento deve poter
00:30essere un campanello d'allarme da poter approfondire? Sicuramente ognuno di noi cerca di vivere al meglio
00:38la sua vita e cerca di adattarsi al contesto in base ai valori che persegue. Alle volte quello che
00:47succede è che in questo tentativo di vivere al meglio e di adattarsi al proprio contesto si cade
00:57quasi senza piena consapevolezza in circoli viziosi per cui per esempio una persona, facciamo un esempio
01:04molto pratico così forse rendiamo l'idea, ognuno di noi può avere un cibo rifugio per cui magari in
01:11certi momenti quando è più stanco e più stressato preferisce quel tipo di cibo che lo rassicura e lo
01:17fa stare meglio. E questa è una caratteristica assolutamente diffusa e normalissima. Può capitare
01:25però che in circoli viziosi si instauri nella misura in cui uno scopre che il cibo lo aiuta a stare
01:32meglio e quindi poi quando avrà dei disagi emotivi invece che interrogarsi su da dove vengono e come
01:42affrontarli concretamente nella vita cercherà di dire ok se mangio in un certo certo cibo in un
01:48certo modo l'ansia mi passa e questo porta dei circoli viziosi. Qualcosa di simile può capitare con le
01:55sostanze psicoattive, l'alcol in primis ma anche altre sostanze. Dopo il Covid c'è stato sicuramente un
02:01cambiamento anche dell'approccio e della visione di utilità e strategicità dello psicologo. Cosa è
02:07cambiato e cosa sta ancora cambiando? Guardi direi che davvero il Covid ha segnato un punto di non
02:16ritorno nella consapevolezza che le persone hanno sviluppato che purtroppo si può stare male e chi sta
02:22male ha diritto a essere seguito. In tutti i giornali si è parlato sia dei problemi come dire
02:29fisici legati al virus ma sia dell'impatto nella vita e le persone hanno proprio registrato questo,
02:36hanno vissuto cosa vuol dire essere costretti in casa, non poter riuscire, non poter vedere le
02:41persone, cambiare le propietudini e da lì la consapevolezza che se non sto bene è normale perché
02:49c'è un grosso impatto, quindi è un diritto non stare bene, è aumentata la richiesta di psicologia
02:56da parte delle persone e mi lasci dire che purtroppo il nostro sistema sanitario nazionale in questa fase
03:04non è adeguatamente attrezzato. Noi abbiamo circa 5200 psicologi nel sistema sanitario nazionale e sono
03:14al di sotto della media europea, quindi l'Italia proprio al di sotto come risposta psicologica
03:21offerta alla stessa sanitaria nazionale, sono solo il 5% di tutti i psicologi italiani. Non per niente
03:28era stato poi predisposto il buono psicologo per permettere l'accesso rimborsato tramite terapie
03:34nel privato, questo per rispondere a quel bisogno lì. Ad oggi non abbiamo ancora questa risposta.
03:40Ma quando bisogna andare dallo psicologo? Ecco, direi prima si va, prima si risolve il problema.
03:51Ad oggi il sistema sanitario dà una risposta nei momenti in cui il problema è diventato non più
03:59sostenibile. Rimandare la richiesta di aiuto quando il problema non è più sostenibile vuol dire allungare
04:05i tempi di risoluzione del problema, dover impiegare più risorse per riuscire dal problema.
04:12Quindi siccome abbiamo sviluppato modalità di assessment, di valutazione clinica, psicodignostica
04:20molto raffinate e veloci, è possibile se una persona ai primi disagi si reca da un psicologo
04:27avere una diagnosi, un riferimento e anche essere orientati a cure di basso o media intensità,
04:34senza dover aspettare che il problema si incisti, si strutturi e diventi poi difficile da affrontare.
04:44Grazie professore per essere stato con noi.
04:46Prego, grazie. Un saluto a tutti.