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  • 3 mesi fa
“Un disturbo del comportamento diventa tale quando limita la libertà della persona nel raggiungere i propri obiettivi e incide sul funzionamento quotidiano, ad esempio nelle relazioni sociali, nello studio o nella vita affettiva”. Lo ha detto Fabio Monticelli, presidente della Società italiana di terapia comportamentale e cognitiva (Sitcc), intervenuto a “Parole alla medicina - Le voci delle Società scientifiche italiane”, progetto realizzato da Fism in collaborazione con Adnkronos. Secondo l’esperto, la psicoterapia deve basarsi su evidenze scientifiche e avere obiettivi chiari: “Favorire una maggiore libertà di azione e il raggiungimento dei propri traguardi esistenziali, oltre allo sviluppo della capacità di mentalizzazione, cioè una conoscenza più profonda dei propri stati mentali”. Monticelli ha poi sottolineato le criticità del sistema dei servizi: “Dopo il periodo post-lockdown le richieste sono aumentate in modo significativo e anche le strutture più virtuose faticano a rispondere a un numero così elevato di pazienti. È necessario rafforzare le collaborazioni con psicoterapeuti qualificati, non solo psicologi o psichiatri, ma professionisti con una formazione specifica in psicoterapia”. Infine, un richiamo alla prudenza sull’uso dell’intelligenza artificiale in ambito clinico: “In psicoterapia è potenzialmente pericolosa, perché tende a fornire risposte compiacenti e solo apparentemente empatiche. Ma non è in grado di cogliere la reale richiesta d’aiuto del paziente, con il rischio di risposte inappropriate in situazioni delicate”.

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Trascrizione
00:12Oggi parliamo di disturbi del comportamento e lo facciamo con uno dei massimi esperti,
00:17il professor Monticelli, che ringraziamo per aver accettato il nostro invito e per essere
00:21con noi, per darci qualche elemento di interesse generale. Grazie, buongiorno. Professore, cosa
00:30sono i disturbi del comportamento? Il disturbo del comportamento è una domanda un po' difficile,
00:36insomma, perché il disturbo del comportamento è, come dire, risente sempre di un maias di fondo,
00:42probabilmente è problematico un comportamento quando limita la mia libertà nel raggiungere
00:47i miei obiettivi più importanti. Per esempio, se un disturbo d'ansia mi limite e non mi permette
00:53di raggiungere un tessuto amicale soddisfacente, quello diventa problematico, pure se non mi
01:00permette di andare a scuola o non mi permette di avere una fidanzata, quello diventa una
01:05compromissione del mio funzionamento legata a una sofferenza, a una limitazione della mia
01:09libertà, quello è un disturbo del comportamento. Lei è anche uno psichiatra, quindi ha una complessità
01:16di visione ampia e soprattutto multidisciplinare, perché la sua società scientifica, oltre ai
01:24medici, ha anche la componente importante della psicologia. Però ci vuole dire, per esempio,
01:29qual è l'attività che è indicata e qual è l'azione della psicoterapia? Qual è l'azione
01:38che svolge una psicoterapia all'interno di un percorso?
01:41La psicoterapia innanzitutto deve essere una psicoterapia che ha delle evidenze scientifiche,
01:47cioè che è supportata dall'evidenza, cioè che deve essere comprovata l'utilità nel
01:52raggiungere appunto degli obiettivi e gli obiettivi generalmente sono appunto essere più
01:57libero di fare le cose, di raggiungere altri target esistenziali e poi soprattutto attraverso
02:03o questo potrebbe essere il fine anche l'obiettivo, quello di raggiungere una capacità di mentalizzazione,
02:09cioè di conoscenza profonda dei miei stati mentali.
02:13Oggi in tanti hanno la necessità di avere un supporto perché di fatti la quotidianità,
02:20la complessità, le difficoltà che ciascuno di noi nella giornata affronta ricadono anche
02:27su atteggiamenti che possono deteriorare un comportamento ordinario o comunque sia una
02:33manifestazione differente dell'attività che possa essere definita come ottimale.
02:39Su questo voi siete molto vicini anche attraverso il Servizio Sanitario Nazionale che probabilmente
02:44non riesce oggi a soddisfare i bisogni in maniera totalizzante.
02:49Qual è il contributo che lei pensa che sia debba essere preso dalle istituzioni per poter
02:54incentivare questo tipo di attività?
02:56Le istituzioni tante volte possono funzionare un po' a macchia di lopardo, però anche
03:02quelle più virtuose di fatto hanno dei limiti perché adesso, soprattutto dopo il lockdown,
03:07c'è stato un aumento esponenziale del numero delle richieste, per cui sostanzialmente
03:12anche se sono bravissimi come professionisti, però difficilmente tu puoi soddisfare delle
03:18richieste quando arrivo da 200, 300, 400 pazienti.
03:21Per cui sono tante volte oberati e certe volte dovrebbero in qualche maniera convenzionarsi
03:27con degli psicoterapeuti privati.
03:29Però psicoterapeuti non psicologi o non soltanto psichiatri, cioè psicoterapeuta vuol dire
03:35lo psicologo che ha fatto una sua formazione oltre alla laurea di 4 anni, quello è importante
03:42perché altrimenti poi si rischia di fare delle richieste antiprofessionisti che non sono
03:48formati e rassolverle.
03:50Questo è un problema, è importante che lei giustamente qualifichi quali debbano essere
03:54i profili ottimali per la presa in carico e soprattutto per il supporto al superamento
03:59di questo tipo di difficoltà.
04:00C'è un altro fenomeno molto importante che è l'approccio dell'intelligenza artificiale
04:04quando addirittura può sostituirsi nel comune pensiero a delle risposte che invece
04:09devono essere monitorate da un supporto scientifico e professionale.
04:13Come vede questa nuova frontiera? Ma soprattutto può essere un contributo rivolgersi ai sistemi
04:18di intelligenza artificiale nell'identificazione dei bisogni o anche nelle risposte che queste
04:23danno? Sono poi efficaci nella risoluzione delle problematiche?
04:26No, no, no. L'uso dell'intelligenza artificiale in psicoterapia è pericolosissimo, nel senso
04:32che tendenzialmente è compiacente l'intelligenza artificiale, quindi dà delle risposte falsamente
04:38empatiche, ma non sono naturalmente, onestamente empatiche, sono strumentali per avere il consenso
04:45del paziente, ma possono essere pericolose se il paziente dice, ma che dici, mi devo uccidere?
04:50E quella è capace di dirti di sì, evidentemente no, per compiacere una richiesta, ma che in realtà
04:57è una richiesta d'aiuto. Ecco, l'intelligenza artificiale non è in grado, secondo me, di cogliere
05:02empaticamente la vera richiesta del paziente.
05:05Professore, questo è un primo incontro, probabilmente ce ne potrebbero e dovrebbero essere altri,
05:09proprio per l'indice di efficacia, ma soprattutto di interesse che la problematica dei disturbi
05:15del comportamento comporta. Voi siete una società scientifica fatta da oltre di 3 mila professionisti
05:20e avete al vostro interno un sistema integrato di conoscenza, ma anche di considerazione della
05:26problematica del fenomeno che, come abbiamo visto, ha tanti aspetti ed è multidisciplinare.
05:32Ragione per la quale speriamo di poter continuare il dialogo con voi e di poter iniziare un percorso
05:38di identificazione più specifico, magari, su alcuni dei disturbi dei comportamenti che
05:43sono maggiormente indicati e che affeggono alla nostra popolazione.
05:48Grazie, professore, per essere qui.
05:49Grazie a voi, grazie a voi.
05:51Un caro saluto.
06:00Grazie a voi.

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