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  • 3 mesi fa
“Le dipendenze sono condizioni che portano a ripetere comportamenti o consumi in modo compulsivo, fino a non poterne più fare a meno, con conseguenze fisiche, psicologiche e sociali”. Lo ha spiegato Pietro Casella, consigliere nazionale della Sitd (Società italiana tossicodipendenze), intervenendo a “Parole alla medicina - Le voci delle Società scientifiche italiane”, progetto realizzato da Fism in collaborazione con Adnkronos. Le dipendenze si dividono in dipendenze da sostanze – legali, come alcol e nicotina, o illegali – e dipendenze comportamentali, tra cui il gioco d’azzardo, mentre altre forme, come shopping compulsivo, dipendenza affettiva e uso problematico di social e dispositivi digitali, sono ancora oggetto di studio. “Spesso chi soffre di una dipendenza non la riconosce” osserva Casella, ricordando che si tratta di “una vera e propria malattia”. La cura richiede un “approccio multidisciplinare, che integri interventi medici, psicologici e sociali”. Per la prevenzione, conclude l’esperto, “è fondamentale una corretta informazione per aumentare la consapevolezza e facilitare l’accesso ai percorsi di cura”.

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Trascrizione
00:22Oggi parliamo di dipendenze e lo facciamo con il dottor Casella che rappresenta la società
00:28scientifica di riferimento e che ringraziamo per essere qui con noi.
00:31Grazie a voi.
00:32Dottore, ci spieghi cosa sono le dipendenze?
00:36Le dipendenze sono tutte quelle condizioni che portano ad avere dei comportamenti che
00:43apparentemente potrebbero essere normali, ma che si autoincentivano e arrivano a determinare
00:50una condizione tale per cui non si può fare a meno di avere quei comportamenti e le cui
00:57conseguenze provocano dei danni importanti non solo da un punto di vista fisico, ma anche
01:03da un punto di vista psicologico e da un punto di vista sociale.
01:07Indubbiamente, ma volendola rappresentare quelle maggiormente note, fumo, alcol, droga, ma ce
01:16ne sono anche altre?
01:19Possiamo classificare in modo sommario le dipendenze in dipendenze da sostanza e dipendenze senza
01:25sostanza. Le dipendenze da sostanze sono anche classificabili in dipendenze da sostanze
01:31cosiddette illegali e da sostanze legali. Se pensiamo all'alcol o alla nicotina, sono sostanze
01:38legali che provano danni abbastanza importanti. Le dipendenze senza sostanze, sicuramente è
01:46classificato il disturbo da gioco d'azzardo, è codificato. Sono in via di codificazione anche altri
01:53disturbi che possono essere disturbi legati all'atteggiamento compulsivo, che sono lo
01:59shopping compulsivo piuttosto che la dipendenza affettiva, ma non sono ancora state catalogate
02:06bene. E poi stiamo cercando di capire e di osservare quali sono i parametri che ci porteranno
02:14in qualche modo a individuare come una forma di dipendenza vera e propria il comportamento
02:19in relazione all'uso dei dispositivi digitali piuttosto che dei social.
02:25Ma quando capiamo di essere dipendenti?
02:29È difficile capirlo. Esiste comunque nel senso che molto spesso chi ha una dipendenza non
02:35ritiene di averla.
02:37Questo potrebbe essere per esempio un segnale?
02:39Potrebbe essere già un segnale, potrebbe esserlo. Una dipendenza vera e propria, che ci
02:45tengo a dire da considerare una vera e propria malattia, non altro, quindi un disturbo del
02:53cervello. Si ha una dipendenza quando ci si rende conto, o meglio, anche se non ci si rende
03:04conto, ma quando si instala una condizione per cui si schiavi di quel comportamento. Tant'è
03:10vero che il termine anglosassone per definire la dipendenza è addiction, che viene dal latino
03:16addictus, che era lo schiavo per debiti. Quindi è una condizione di schiavitù.
03:21Come si cura?
03:22Si cura offrendo alla persona dei percorsi multidisciplinari. Secondo un approccio che viene definito
03:32un approccio biopsicosociale, cioè che prende in carico la persona e si adottano delle tecniche
03:42che possono essere di tipo medico, quindi farmacologiche, di tipo psicologico, psicoterapeutico
03:48e di presa in carico delle problematiche sociali per invertire un processo che è quello che
03:54porta poi alla dipendenza.
03:56Il tema è socialmente rilevante. Sulle dinamiche delle dipendenze ci sono sicuramente
04:04una ampia fascia di popolazione che ne risente e soprattutto i cui effetti possono essere veramente
04:10molto importanti e portare alle volte anche alla perdita della vita nelle forme più acute.
04:18La società scientifica su questo sta adottando diverse misure anche in ambito di ricerca, ma
04:23soprattutto di supporto ai vari altri colleghi e anche alla popolazione, oltre che per l'identificazione
04:31ma anche per attività di prevenzione. Cosa le consiglia per evitare di essere poi dipendenti?
04:39Allora, non è facilissimo perché siamo in un mondo in cui la dipendenza produce profitto
04:46e quindi dare consigli in questo senso è difficile. Quello di cui abbiamo bisogno è di avere la possibilità
04:55di fare corretta comunicazione. E quindi fare corretta comunicazione significa in qualche modo
05:01correggere alcune informazioni, alcune credenze rispetto alle quali è possibile fare dei warning,
05:10delle allerta, in programmi che possono essere di massa piuttosto che su popolazioni specifiche,
05:18ma soprattutto fare una buona informazione, informare la popolazione su queste tematiche
05:23significa avere una chance in più per abbattere quelle soglie di accesso poi ai provvedimenti di cura.
05:34Grazie per questi consigli e torni a trovarci.
05:37Volentieri, molto volentieri, grazie a voi.

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