00:00Per dirla con un altro verso straordinario di Dante, il sesto canto del purgatorio che mi ha spinto a far
00:07politica è
00:08Ai serva Italia di dolore ostello, nave senza nocchiere, in gran tempesta, non donna di provincia ma bordello.
00:18Questa è quella che era la condizione che io leggevo da bambino di una nazione straordinaria come la nostra Italia,
00:24una nazione solida perché come oggi i quattro grandi gruppi imprenditoriali qui rappresentati possono e hanno raccontato
00:33e solo in sedicesimi per quanto sono riusciti a fare e a costruire, è una nave solida, è mancato il
00:41governo a questa nazione,
00:43governo inteso nell'accezione etimologica della parola timone che non significa sostituirsi alle imprese, sostituirsi ai cittadini
00:52ma avere una rotta da tracciare per portare la nave in una direzione quella giusta, nella creazione di ricchezza, nella
01:01creazione di lavoro,
01:03nella crescita che ha contraddistinto la nostra nazione. Quando Dante scrive quei versi richiamando l'Italia lo fa in una
01:11fase di disperazione,
01:13cosciente della forza di una nazione che al suo interno aveva la contaminazione di tutte le culture del pianeta
01:20che erano arrivate in un modo o nell'altro sulle nostre coste, ci avevano lasciato qualcosa in Fieri,
01:26poteva essere costruito qualcosa di potente, che noi per la verità siamo riusciti a realizzare il Made in Italy come
01:33concetto
01:34che non identifica un luogo geografico fatto in, ma identifica una suggestione fatto bene, buono, di qualità
01:41e del quale dobbiamo essere degni e consapevoli ogni giorno sapendo bene che quotidianamente abbiamo delle sfide
01:48a livello mondiale sempre più complesse, data dalla globalizzazione in particolare, che dà degli elementi di potenzialità di mercato
01:56del quale le nostre aziende con risultati straordinari hanno saputo approfittare, ma che pone grandi limiti
02:03che hanno bisogno quotidianamente di risposte.