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  • 2 giorni fa
Tgs Sette edizione del 30 agosto 2026

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Novità
Trascrizione
00:00e
00:15ben trovati a TGS sette il
00:18programma di approfondimento
00:20settimanale della nostra rete
00:22un tema caldo in questa
00:24bollente estate venti ventisei
00:26sicuramente quello delle
00:28carceri siciliane in questi
00:30quattordici eh giorni abbiamo
00:32visto un escalation di
00:34aggressioni che hanno
00:35riguardato un po' tutte le
00:36carceri eh siciliane in
00:38particolar modo eh quello di
00:40Cavadonna a Siracusa poi eh
00:42l'incendio al carcere Malaspina
00:45di Palermo con la rimozione
00:47della direttrice Clara Pangaro
00:49che comunque non era dovuta
00:51solamente eh per questa
00:52motivazione e ora capiremo un
00:54po' perché quindi diverse
00:55aggressioni dovute anche al
00:57sovraffollamento a diverse
00:59questioni che si porta eh
01:00dietro eh la questione carceri
01:03in Sicilia ma anche in Italia
01:06eh ma noi parliamo di questi
01:07detenuti eh come se li
01:09conoscessimo eh nelle cronache
01:11dei telegiornali però in
01:12realtà noi i detenuti non li
01:13conosciamo affatto oggi voglio
01:15dedicare questa puntata alle
01:17carceri siciliane eh alle
01:18emergenze ma anche alle
01:20possibili speranze che ci
01:21possono essere con due persone
01:23che i detenuti invece li
01:24conoscono li conoscono davvero
01:26li hanno guardati negli occhi
01:27ci hanno parlato ci hanno
01:29lavorato e conoscono
01:30realmente la situazione eh che
01:32si vive all'interno delle
01:33carceri eh siciliane in studio
01:36con me il maestro Lollo Franco
01:38benvenuto buongiorno grande
01:40attore regista eh siciliano
01:42palermitano ma anche ha fatto
01:45dei progetti proprio all'interno
01:46eh delle carceri di Palermo e
01:48quindi eh cercheremo di capire
01:50che cosa ha visto come ha
01:52lavorato con i detenuti quale
01:54realtà si respira quali sono
01:56eh le possibilità eh di una
01:58possibile rieducazione e
02:00cambiamento e poi in
02:01collegamento abbiamo Pino
02:03Apprendi il garante dei
02:04detenuti di Palermo benvenuto
02:06e lui le carceri le conosce
02:08veramente bene perché eh insomma
02:11eh ci entra quotidianamente
02:14allora una domanda che voglio
02:16porre a entrambi come eh
02:18domanda iniziale è che cosa
02:21deve essere realmente il
02:23carcere? Deve essere soltanto
02:24eh detenzione e sicurezza o
02:27può essere anche qualcos'altro?
02:29Lollo? Allora il carcere non
02:32deve essere solo detenzione e lo
02:35dico per per quanti non sanno
02:38che dal eh ottantanotte
02:43novanta iniziai questo mio
02:45percorso eh con i detenuti a
02:49a Pagliarelli e però abbiamo
02:52fatto delle cose davvero
02:54straordinarie e allora c'era la
02:57direttrice la dottoressa Rita
02:58Barbera e il capo degli
03:01educatori Nicola Esposito
03:03purtroppo scomparso. La cosa
03:08che mi mi preme dire è che
03:12allora si è fatto veramente una
03:14grande attività cito soltanto due
03:18per tutti due lavori per tutti
03:21teatrali che abbiamo fatto ed è
03:24uno ultima violenza di Giuseppe
03:26Fava che è andato in giro in Sicilia con i
03:31detenuti. Quindi una vera e propria
03:34piccola tournée? No no no è stato una
03:37grande tournée e ti dico perché per la
03:40prima volta in Sicilia il presidente
03:44di sorveglianza del tribunale di
03:45Palermo ha dato diciotto giorni di
03:49permesso premio per attività
03:51culturali siamo andati a Catania a
03:54Cefallù a Messina e sono nati i
03:59bambini del teatro cioè nel senso che
04:03in diciotto giorni di permesso c'erano
04:07detenuti che non uscivano da otto
04:09anni mi consentirete che sicuramente in
04:14questi diciotto giorni hanno fatto i
04:17figli del teatro che sono ancora
04:20tuttora che mi incontrano le mogli
04:25anche loro stessi e che molti di loro
04:29devo dire in particolare uno e noi
04:32abbiamo vinto devo dire anche compreso
04:35Pino Apprendi perché allora lui
04:38frequentava già ed era amico della
04:41direttrice e la dottoressa Barbera
04:45persona davvero eccezionale
04:47lungimirante cioè mi ha consentito fare
04:50delle cose che per me era normale
04:52invece oggi capisco il rischio che lei
04:57ha corso facendomi fare percorsi e
05:01riprese nelle celle dei detenuti c'è una
05:05cosa che oggi non mi permetterebbero di
05:09fare anche perché esiste l'articolo
05:1127 della costituzione italiana no che
05:14dice che la pena deve tendere alla
05:16rieducazione del condannato e proprio e
05:18volevo concludere questo viaggio
05:21perché oltre a ultima violenza abbiamo
05:23fatto un lavoro di un grandissimo
05:26autore apparentemente siciliano ma per
05:30me è universale che è Michele
05:33Perriera e abbiamo fatto Chin altro
05:37lavoro che abbiamo fatto di altro autore
05:40palermitano ma anch'esso universale è
05:44Cagliostro di Salvo Licata quindi abbiamo
05:48fatto ecco il carcere era diventato un
05:52luogo di incontro tra me i detenuti e io
05:55quando uscivo avevo l'amarezza e
06:00consentitevi il dolore di lasciarli chiusi
06:06in cella e io andare a casa perché
06:10comunque ma abbiamo fatto una cosa che
06:13credo che oggi non si può fare più ho
06:15consentito hanno consentito magistrati e
06:21sorveglianza hanno consentito che
06:24rientrasse un detenuto che è stato mio
06:28allievo purtroppo oggi scomparso per
06:31malattia Michele Stagno è rientrato per
06:37fare le prove per poi fare lo spettacolo
06:40lui aveva finito la pena è rientrato per
06:43aiutare i suoi ex compagni e per allestire
06:47lo spettacolo. Pino che situazione c'è in
06:51questo momento all'interno delle carceri
06:53tu queste situazioni le hai sollevate più
06:55volte con comunicati stampa note quella del
06:58carcere Malaspina l'avevi anche un po'
07:00preannunciata. Intanto grazie sempre per
07:05questa vostra attenzione che avete nei
07:08confronti del caso. Se permettete però
07:13intanto volevo dire grazie veramente
07:16per quello che l'ha fatto perché è stato
07:19vero una manifestazione istituzionale che
07:23oggi non verrebbe automatizzata
07:26però ecco è l'altra macchia di quello
07:29che serve dentro il carcere. Purtroppo in
07:33questo momento le carceri sono problemi ma
07:36sono l'obbisaglie che abbiamo dato noi
07:39ormai di quanto dico noi intendo dire i
07:41garanti e l'indagazione della polizia
07:45ritenziaria e tutti i dolori che hanno
07:48visitato le carceri. Ci sono dessi conto
07:52che è impossibile vivere in pochissimi
07:55metri quadrati con 40 più gradi senza
07:59avere un minimo di sovrapporamento che è
08:04certificato. Abbiamo in Italia oltre 65 mila
08:08bisogno di affronte di 48 mila posti. Non è, non c'è
08:12meglio, non c'è meglio, non c'è meglio, non c'è
08:14meglio, ma come fa veniva citato in Malastina, veniva citato in
08:21Saradonna, ma nel Pagliarelli non c'è meglio, non c'è
08:24meglio, non c'è meglio. E poi, diciamo,
08:28siccome testimonianze pazzesche di quella che
08:31abbiamo sollevato insieme alla garante di
08:37Messina, appunto, per l'inciracusa, dove un
08:40bambino di 18 mesi è in carcere. Ecco, il carcere
08:47deve essere di abilità, di educativo, ma se
08:51andiamo in carcere, un bambino che stava
08:55scoppiando nel caldo e la nostra
08:59rappresentante ha sorreggato il problema, insieme a
09:01Paolo e con la parte dell'infanzia hanno
09:04procurato un abilizzatore per sentarlo lì. Ecco, il
09:09carcere a noi conviene che la gente si venga
09:12di amministratta. A noi, dicono noi cittadini,
09:14sapete quanto costa un mantenuto al gioco
09:17mantenerlo? Costa 850 euro, sono miliardi che si
09:21spendono ogni anno, miliardi di euro. Allora, se
09:25questo, se tanto mi dà tanto, invece di pensare a
09:29una sola presunzione, a un aspetto repressivo,
09:32se abbiamo pensato a recuperarli e il teatro,
09:35lo ha detto bene il maestro Loro Franco, potrebbe
09:39essere una delle componenti, insieme a tanto altre
09:42componenti, il lavoro, il lavoro che è importante,
09:46perché soprattutto chi sta qui, se non ha una
09:50condizione economica, che gli consente anche di
09:53comprare l'acqua, perché voi non lo sapete, ma
09:56comprare l'acqua minerale, perché da inizio non esce
09:59l'acqua potatica. E' un detenuto che non ha i soldi. E'
10:03costata quella a fare l'intervista agli altri. Si può
10:06sembrare uno qualcuno si comprava una ricetta, ma
10:09così è. E' quello che sta accadendo a
10:12la donna. Attenzione, è stato riconosciuto. E noi siamo
10:16solidati con gli agenti che sono purtroppo
10:20vissimi di incidenti del genere di azioni. Ma quello che
10:24sta accoppiando è stato, era già stato annunciato.
10:28Certo, perché c'è una carenza di agenti penitenziari,
10:32c'è un sovraffollamento, c'è il problema del caldo,
10:37delle alte temperature, come sono all'esterno, all'interno
10:40sarà ancora peggio. Mi ricordo proprio lo scorso anno
10:42avevi fatto una campagna per garantire più
10:46ventilatori in uno dei carceri di Palermo. Quindi la
10:52situazione è anche resa, secondo me, ancora più sul filo
10:56del rasoio per le alte temperature.
11:01Infatti, peraltro, ci sono circolari al sud, negli ultimi
11:04tempi, anche addirittura, vengono orientati i più
11:08isoliferi dentro le piccole celle. Perché il costimo
11:13titolo ha un primo litro dove si mette un po'
11:15d'asso, ci mette un po' di carne che si congela, che
11:19compra nel sovraffitto. Anche lì c'è da discutere perché
11:23si costa molto di più per il filo comprato che ha posto
11:28con la formula del sovraffitto. E c'è la circolare che dice
11:32che non devono tenere i filo riferi da dentro. Ora mi risulta
11:37che anche per mettere i ventilatori dove si fa specialità, i
11:44detenuti, alcune detenuti si passano per comprare i
11:48detenuti. Ma stiamo parlando di piccolissime case, perché poi i
11:53ventilatori sono stati messi da quattro persone, ma stiamo
11:57parlando di quarantina, infatti le persone che possono
12:02utilizzare il ventilatore. Ma è un problema che va
12:06tensionato nelle aule parlamentari. A noi non basta che i
12:10politici vadano in carcere e poi fanno un'applicazione e
12:16tutto si ferma. Noi vogliamo che loro facciano un dibattito, una
12:20giornata, una sessione dedicata a tre carceri. Il fatto dei
12:23consigli comodati, parlo del Parlamento nazionale, non si
12:30baste che si faccia una dichiarazione, una fotografia,
12:33siamo venuti a presto a costo a carceri. Non è così che si
12:36risolvono i problemi. Ci sono i affrontati. Peraltro, ve lo
12:40diciamo appena, il maestro Lomofrante, le cose sono
12:44cambiate in peggio. Le cose sono cambiate in peggio.
12:48sono molte pressioni e adesso per questo ci sono tutti questi
12:53popolari attenti. Maestro, il dibattito dovrebbe essere anche
12:58culturale, quindi tra coloro che fanno spettacolo ci potrebbe
13:02essere più attenzione? Assolutamente sì, cioè nel senso
13:05che il teatro, io dico sempre, aiuta alla vita e poi al teatro
13:12stesso. Dobbiamo stare attenti. Il teatro, ma voi pensate, io sono
13:20riuscito a fare mettere un abito lungo a un detenuto per fare la
13:26donna, per fare la mamma di Santa Rosalia. E all'inizio c'è sempre
13:33davvero una perplessità, però il momento in cui l'attore entra nel
13:38ruolo e fa la madre di un'attrice che era una professionista che fa parte
13:47della puttia d'arte Malvina Franco e che mi hanno consentito che entrasse in
13:54carcere e che questo detenuto poi facesse sua madre diventa davvero una cosa
14:02molto interessante. Diventa un detenuto che entra nel ruolo di un altro senza
14:08avere l'inibizione perché in carcere esiscono le discriminazioni, no? Cioè
14:15ah, che fa, non sei, sei omosessuale, cioè attenzione ci sono delle dinamiche.
14:23Ecco, la cultura essendo finzione riesce a far cambiare questo e loro
14:32ad abituarsi. Una volta un detenuto perché insegnavamo pure dizione fonetica
14:39cominciava a parlare come parliamo noi, cioè con questo mestiere che facciamo
14:45quindi con con la dizione e quindi dicendo col diaframma dicendo le cose
14:50giuste. Bene, quando andò a colloquio e siccome era un giovane detenuto
14:56entrò, ciao mamma, come stai? Perché, capito, diventa
15:07perché allora? Questo che sembra un giochino ma non lo è perché io
15:17quest'anno proprio a giugno e questo mi inorgoglisce perché malgrado tutte le
15:24grandi difficoltà con la direzione, con il comandante, con la polizia
15:29penitenziaria, con l'area educativa abbiamo portato in porto uno spettacolo
15:36che è davvero straordinario che è un ciclopo scritto da Uripide e riadattato e
15:43tradotto in siciliano da Luigi Pirandello. Stiamo parlando di... è fatto dai detenuti.
15:50Ho portato una montagna di polisterolo, ho fatto una cosa bellissima e l'ho fatto
15:57vedere alla popolazione detentiva il 25 giugno e poi il 26 sono venuti i parenti
16:08dei detenuti, perché l'abbiamo fatta all'area verde che non è un'area detentiva
16:14e quindi da fuori potevano entrare. Queste sono delle operazioni che vanno prese
16:20davvero in considerazione. Una domanda, come avete reclutato il cosiddetto
16:25cast? Cioè è stato lei a scegliere o loro si sono presentati? Io faccio una selezione
16:30rigorosissima. Ah, quindi lei fa una selezione? Ma faccio una selezione per meriti. È meritorio
16:37il mio laboratorio teatrale e non accetto né raccomandazioni né segnalazioni. E quando
16:46qualcuno me lo vuole fare, io dico vi conviene non dirmi il cognome, perché farei una selezione
16:54veramente impari, cioè che deve essere veramente bravo. Perché nel mio laboratorio c'è gente
17:01che ha talento. Perché il teatro si fa con il talento, non con le raccomandazioni o con
17:08le appartenenze. E loro si sono raccontati magari durante le prove. Intanto stiamo vedendo
17:13le immagini di Via Crucis, che è un altro spettacolo che lei ha fatto all'interno del carcere
17:19Ucciardone di Palermo. Quindi questa è un'altra performance che avete messo in scena.
17:25Credo che siamo i primi in Europa. Questo me lo può dire soltanto Pina Prendi che ha
17:34partecipato e che... Ecco, Pina Prendi è uno che è l'uomo giusto al posto giusto. C'è
17:42uno che è in carcere, viene non per apparire, ma per essere.
17:47Ma c'è una speranza per questi detenuti?
17:52Speriamo.
17:54C'è qualche speranza?
17:56Insomma, racconto un piccolo aneddoto brevemente. C'è stato un momento in cui io volevo cercare
18:09le prime attività perché è veramente dura. Però poi sono riuscito a ottenere una cosa
18:18molto importante. Ovviamente, come diceva bene il maestro Don Lopranco, stiamo parlando
18:25di raccomandazione di diritti, no? E allora c'è stata la cosa che c'era speranza. E allora
18:33mi ero avanti. E non mi arrendo. E poi avanti. Quindi la speranza si deve essere sempre perché
18:41ci sono cose che si possono fare. E soprattutto l'umanizzazione della pena. La pena deve essere
18:48umanizzata. Non deve essere soltanto pensata per far del male. E io credo che ci sono risorse
18:56all'interno del canale, nei tribunali, nel personale, che so che possono dare una mano affinché
19:06la pena diventi molto importante. E possono soprattutto pensare a domani, a quello che
19:14faranno domani. Perché è la domanda che mi viene posta molto spesso da chi deve uscire.
19:20E si senta, ma io domani non ho dove andare a finire. Io non ho un appartamento. Ci siamo
19:26separati. Non ho un lavoro. E allora lì bisogna creare le strutture adeguate con la città
19:32per poter accogliere queste persone. Ecco, questo è il problema. Quando escono
19:38poi, cosa fanno? E soprattutto, chi ha fatto questo percorso di teatro? È venuto a trovarla
19:42dopo? Allora, allora, sì. Qualcuno, voi capite bene che già per i professionisti il teatro
19:51è una professione precaria. E allora, è il mestiere più bello del mondo. Non c'è
19:59un mestiere migliore dell'attore. Perché uno in una vita vive tante vite, dentro e fuori
20:07di sé. E continua il percorso. Perché quando io ho interpretato Cagliostro e tu te lo porti
20:16per un certo periodo dentro, ma diventa normale. Adesso che continuo, perché malgrado, il percorso
20:30del teatro all'interno delle carceri è davvero molto, molto, molto interessante. Se però la magistratura
20:43e anche tutti insieme devono dare un premio a queste persone, ma voi vi rendete conto che
20:52imparare Ulisse, cioè se voi andate a leggere, è davvero complicatissimo. E fare il ciclope
21:01che risponde a tutto. Ma poi i miei allestimenti sono talmente fisici che loro dovono fare una fatica
21:12immane, sia per la parola che per il gesto. Perché sennò la noia, la noia assoluta di quelli del teatro,
21:22come lo chiamo io, seduto, non si può. Cioè perché già la gente è annoiata di suo. Se tu gli
21:30fai vedere
21:30delle carceri. Io non sono d'accordo quando vanno nelle carceri e li fanno vedere Amleto
21:36o uno Shakespeare. Ma tu li devi abituare. Devi dare al detenuto la possibilità di conoscere,
21:47di sapere che cosa sta facendo. Non si possono. Io per esempio ringrazio i volontari che vanno
21:54dai detenuti, vivono una vita all'interno dell'istituto, però dovrebbero essere meno
22:04a conoscendenti. Io a mio avviso bisogna essere rigorosi. È il rigore che dà il giusto peso
22:14di quello che fai. E il teatro non è un gioco. È un gioco, come dicono i francesi,
22:23le jeu teatral. Ma, come tutti i giochi, devono avere le regole, senza le quali si finisce
22:30con l'anarchia. E quindi con quello che loro sono venuti in carcere perché hanno commesso
22:38dei reati. Il teatro deve aiutare a loro a ragionare sul domani, su quello se avranno
22:47la possibilità di scegliere o ritornare a delinquere o alzarsi alle sette del mattino
22:56per andare a lavorare. E lei in queste persone l'ha visto un cambiamento?
23:01Assolutamente sì. Nel periodo che loro stanno con me, sì. Poi lo Stato non li aiuta.
23:10Lo Stato, devo dire, non li aiuta. Non dà la possibilità. Attenzione, perché qua bisogna
23:18stare attenti. Il teatro io ti posso dare tutte le possibilità del mondo. Io ho un solo detenuto
23:25che per discrezione non faccio il nome, ma ho l'orgoglio, insieme con Rita Barbera e
23:33con Nicola Sposito, noi abbiamo vinto la nostra scommessa. Oggi questo ragazzo, che ha 42 anni,
23:4340 anni, ma ragazzo è, con figli, fa l'attore e fa i casting.
23:52Quindi siete riusciti? Cioè lui è riuscito con la sua volontà e credo che due ne ho avuti.
23:59Michele Stagno, che purtroppo non c'è più, e lui. E questa è una grande soddisfazione secondo me.
24:07Tra le tante del suo percorso professionale è artistico. Ma è soddisfazione della società, perché il cognome
24:12che porta questa persona poteva veramente diventare in quel mondo una persona di grande rilievo.
24:21Lui ha preferito fare l'artista.
24:24Allora, siamo quasi al termine della nostra trasmissione.
24:28Pino, che cosa vorresti si facesse nell'immediato per queste carceri siciliane?
24:35Ma intanto creare le condizioni di visibilità e soprattutto l'ossollamento di tutte queste persone
24:44che ci sono in piccoli spazi. Se mi permessi, volevo dire, aggiungere qualcosa pure io.
24:52A me capita spessissimo di incontrare poi i ragazzi che non hanno fatto la viabilitazione
24:59e che vanno a lavorare. E che me lo chiedevano anche prima, diciamo, ma che potremmo lavorare.
25:07Ecco, il cance deve soprattutto pensare appunto alla rieducazione.
25:14Ma bisogna creare una penata alternativa. Di molti alternativi.
25:19È stato fatto adesso, mi vedo, a livello nazionale.
25:22Il decreto è interessante, cioè quello di portare a sala i domiciliari, i residui domiciliari
25:30e le comunità, il canone mila, il canone mila, il canone mila, il canone mila, il canone mila.
25:35Il problema è che mancano le strutture.
25:38Quindi questo decreto, secondo me, è una ricaduta pari a una banca.
25:45Quindi ecco, bisogna ripensare il carcere, abbattere qualche muro, ma non parte del muro fisico.
25:53Parlo del muro psicologico, del muro culturale che si è alzato nei confronti di chi detiene,
26:00di chi è in carcere, gli è detenuto in carcere.
26:04Pensando che quello è un delinquente in tutti i sensi.
26:08Io vi ho visto che dietro ogni detenuto, anche tutti i giorni, c'è un'umanità,
26:14c'è una persona che ha sentimenti.
26:17E lo dico, non da che io non sono transerziano, non sono transerziano e manco l'ora.
26:24E quindi non ho soluzioni, non sono magistrati.
26:27Io parlo del compasso umano.
26:29Ci sono le persone che sbagliano di amministrare.
26:32Questo è il dovere della nostra decisione.
26:35Ma conviene a noi, conviene alla nostra società, oltre che al detenuto,
26:39conviene alla nostra società di amministrarlo, perché c'è un delinquente in vera.
26:45Grazie Pino Apprendi per essere stato con noi.
26:48Ovviamente cercheremo nei prossimi giorni anche di sollevare nuovamente il problema delle carceri siciliane.
26:55Invece, Lollo, prima di chiudere ti volevo chiedere qualcosa che riguarda il tuo percorso professionale.
27:00Sei partito dagli anni settanta, hai lavorato a teatro come regista, poi al cinema, le fiction, le serie,
27:08adesso l'arte della gioia, insomma tantissime cose.
27:11Hai lavorato anche tanto con gli artisti siciliani, come dice Iperriera,
27:16quelli che hanno fatto la storia del teatro, della nostra città, i bassi.
27:21Ecco, com'è cambiata Palermo?
27:25C'è qualcosa che ti manca di quella Palermo anni settanta,
27:28o si sta evolvendo in una maniera diversa?
27:31Senza retorica, senza presunzione, con molta modestia.
27:42Io credo che ho vissuto un periodo artistico con queste persone che oggi non ci sono più,
27:49ma che hanno segnato la storia del teatro popolare.
28:00E il nostro difetto è stato quello di non avere una persona capace di portarci in Italia,
28:09esattamente come ha fatto Mario Giusti con Toriferro.
28:14Grazie maestro per essere stato con noi,
28:16grazie per aver raccontato che dietro una porta blindata,
28:21dietro il carcere, ci può essere un altro mondo,
28:24un mondo di speranza, un mondo di racconto, un mondo di cultura.
28:28Grazie, grazie al pubblico che ci ha seguito.
28:31Vi do appuntamento alla prossima settimana.
28:33Grazie a tutti.
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