- 2 giorni fa
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:01Next, le nuove frontiere della conoscenza.
00:38Come primo tema abbiamo scelto qualcosa di molto importante che riguarda noi tutti. Molto spesso tutti nella vita chiaramente sperimentiamo
00:48dei sintomi legati alla nostra salute e entriamo subito in allarme per questi sintomi.
00:53Ma se invece dietro questi sintomi ci fosse la necessità del corpo di dirci qualcosa e quindi questi sintomi andrebbero
01:03presi non come una malattia ma come qualcosa di benefico che il nostro corpo ci vuole comunicare. Ecco, un completo
01:12ribaltamento del concetto di malattia.
01:14Discutiamo di questo tema con il primo ospite, si chiama Michele Blum, che saluto e ringrazio. Grazie Michele per essere
01:21con noi.
01:32Buongiorno a te.
01:51La chiave della vita, bioscienze sistemiche, il vero manuale di istruzione dell'essere umano. Eccolo qui. Sentiamo anche il servizio
01:59di copertina che abbiamo preparato che ci introduce al tema di questa puntata.
02:06Per anni abbiamo imparato a considerare il corpo umano come una macchina. Quando qualcosa si rompe bisogna intervenire per ripararla.
02:14Ma siamo sicuri che funzioni davvero così.
02:16E se molti dei segnali che chiamiamo disturbi non fossero semplici errori da eliminare, ma risposte intelligenti, adattamenti, tentativi dell
02:26'organismo di mantenere un equilibrio più profondo,
02:29la natura ci insegna che ogni sistema vivente segue regole complesse, dove nulla accade per caso.
02:35Eppure, quando si parla del nostro corpo, spesso dimentichiamo questa prospettiva, riducendo tutto a sintomi, etichette e paure.
02:44Oggi, sempre più studiosi e ricercatori stanno cercando di osservare la biologia in modo diverso.
02:50Non come una guerra continua contro la malattia, ma come un dialogo permanente tra corpo, ambiente ed esperienza.
02:57Perché forse capire davvero come funzioniamo significa, prima di tutto, imparare ad ascoltarci in modo nuovo.
03:06Ecco, in questo libro, La chiave della vita, Nexus Editore, Michele, lei sostiene che ogni istinto ha un senso biologico
03:14preciso.
03:15Come si può spiegare questo concetto, invece, a chi ha sempre pensato, come la maggior parte di noi, la malattia
03:23come qualcosa da combattere?
03:29Tendenzialmente noi riceviamo un'informazione, abbiamo un sintomo, quindi un fenomeno reale,
03:34poi di solito si va, quando la cosa inizia a diventare preoccupante, dal medico e il medico poi di conseguenza
03:41fa la sua diagnosi.
03:42Quindi si fanno eventualmente degli esami, si attribuisce il sintomo, il fenomeno, quello che è, quello che è misurabile,
03:50con quello che poi gli esami rilevano e quella diventa un'interpretazione.
03:57Però il paziente di fatto non ha modo di verificare questo sistema di causa-effetto.
04:04Quindi il libro propone una cosa completamente diversa, cioè quella dell'empiricità, cioè verifica concreta.
04:12Faccio un esempio che è più semplice.
04:15Qualche giorno fa io ho avuto un linfonodo che si è gonfiato e quella è stata una risposta,
04:21ovviamente io poi osservo i miei sintomi con grandissima ammirazione,
04:26perché sono il primo campione di osservazione,
04:30e quindi ho subito capito che in base a dove è collocato e in base a come si è manifestato
04:36in termini di tempistiche,
04:37era collegato con mia figlia, quindi di conseguenza dal momento che mi sono rivalutato rispetto al mio essere papà,
04:47perché appunto mia figlia mi ha abbracciato e quindi di conseguenza siamo rimasti di nuovo insieme,
04:53lì ho avuto il mio linfonodo che si è gonfiato.
04:56E poi nel tempo ragionevole, che è anche misurabile con un semplice studio,
05:02semplificato da libero effettivamente,
05:04la collocazione, la durata di quel sintomo è esattamente comparabile con il momento di quello che chiamiamo svalutazione biologica,
05:14quindi lì c'è una tempistica che coincide perfettamente con il mio vissuto,
05:20e questo può verificarlo veramente chiunque.
05:24Il nostro vissuto, come viviamo e come le nostre emozioni incidono poi su questi sintomi,
05:31molto spesso il sintomo può essere la risoluzione anche che il corpo ci propone.
05:37Lei quindi nel libro La chiave della vita fa diversi esempi e va anche ancora più in profondità della questione,
05:45perché spiega anche come in realtà poi influiscono anche su di noi i trami dei nostri antenati addirittura,
05:54cioè i trami dei nostri antenati si manifestano nel corpo nelle generazioni successive.
06:00Questo a pensarlo potrebbe essere tremendo, ma com'è possibile?
06:06Ma è già così, il nostro cuore batte perché ha delle informazioni che lo fanno battere in continuazione,
06:11c'è milioni di anni di evoluzione, questo lo impariamo già a scuola,
06:15però il fatto che il cuore a un certo punto in una specifica dinamica ha ad esempio tachicardia,
06:21quindi significa che il cuore batte più veloce,
06:24quello è sempre in risposta a un adattamento biologico.
06:27Poi dopo c'è un secondo livello del sintomo che è esattamente quello familiare
06:31che riguarda il modo con cui abbiamo vissuto,
06:35il modo con cui hanno vissuto gli esseri viventi che ci hanno plasmato.
06:38Noi siamo la manifestazione dei nostri antenati, di fatto, biologicamente parlando.
06:45Chiaro, la chiave della vita, Nexus Edizioni,
06:49che cosa si può trovare in mano un lettore che avesse voglia di leggere questo libro?
06:56Come la sua vita potrebbe cambiare?
06:59Beh, intanto io parlo di me, la cosa bellissima è la gestione della propria salute.
07:05Quando sai come funziona il proprio organismo,
07:09io ricevo un sacco di mail anche di donne che ad esempio fanno le casalinghe,
07:13le segretarie che vivono un'esperienza assolutamente normale,
07:17che quindi non sono dei medici, capiscono al volo il loro sintomo,
07:22capiscono il senso biologico del loro sintomo
07:24e questo naturalmente diventa automaticamente tranquillizzante,
07:27perché non abbiamo più la spada di Damocle sulla testa.
07:31significa che non c'è più casualità, non c'è più la sfiga, non c'è più la sfortuna,
07:37non c'è più è mai l'età, non c'è più è mai genetica,
07:41tutto è strettamente collegato con il nostro vissuto e questo ognuno può verificarlo in modo molto semplice.
07:48Sono curioso, lei come è arrivato a scoprire questi temi?
07:55Ma già da piccolo, già da piccolo uno si pone le domande,
07:59ad esempio quando la mamma dice,
08:01eh attenzione i funghi quando va in piscina,
08:04poi vedi che su 20 bambini soltanto due hanno funghi
08:09e solitamente sono proprio quei due che hanno la mamma un po' terrorizzata di queste fenomenologie,
08:15e già lì noi vediamo che ci sono dei campanelli d'allarme,
08:19cioè è evidente che spesso sai viene incolpato lo stress,
08:24però noi nasciamo e moriamo stressati,
08:27e come mai in quel momento di stress io ho avuto una dermatite cosiddetta
08:33sulla spalla sinistra e non sulla spalla destra,
08:35quindi tutte queste domande nel tempo mi hanno portato a scoprire le cinque leggi biologiche in primis
08:43e poi fai il passo successivo, cioè comprendere che ogni sintomo biologico,
08:48quindi non il colpo di pistola, ma quello che produce il nostro sistema nervoso,
08:52di fatto è sia una risposta adattativa, sia una risposta sistemica,
08:57perché la vita è relazione.
09:00Certo, la chiave della vita lo consigliamo come lettura Nexus Edizioni,
09:06ma Michele Blumo, ma chi vuole andare oltre questo libro,
09:09dove può continuare il percorso?
09:11Cioè dopo la lettura della chiave della vita che cosa altro si può fare?
09:17Beh, intanto facciamo degli eventi, vogliamo approfondire le cose,
09:21le verifichiamo, però non c'è teoria, perché la teoria è certamente libero.
09:26Vediamo a livello empirico tutti questi sintomi che cambiano.
09:29Questo nei nostri eventi che facciamo di consuetudine,
09:34adesso anche nel nord Italia, perché io sto in Svizzera,
09:37però stiamo già programmando anche qualcosa per Roma,
09:41visto che c'è anche forte richiesta,
09:43e quindi di conseguenza facciamo questi eventi,
09:47ci vediamo in faccia,
09:48e allo stesso tempo facciamo anche, ormai da anni che lo faccio,
09:52sedute, si chiamano sedute biosistemiche,
09:56dove facciamo la verifica del sintomo,
09:58e noi vediamo che questi sintomi cambiano,
10:01mutano rispetto al nostro percepito biologico,
10:03con informazioni che arrivano e che condizionano profondamente il nostro organismo.
10:09È tutto molto affascinante, perché poi il nostro corpo non fa nulla a caso,
10:14come diceva lei Michele, non è sfiga,
10:18ma è sempre come noi viviamo determinate nostre situazioni di vita,
10:23e qual è il nostro vissuto emotivo, dico bene?
10:27Sì, anche quello che spesso non viviamo,
10:31ad esempio qualche giorno fa avevo una mia amica,
10:36che a un certo punto non si è resa conto che il suo fidanzato l'aveva lasciata,
10:45perché avevano avuto una discussione, ma poi la cosa è rimasta in sospeso,
10:49poi come ha ricevuto il messaggio, ha avuto un fortissimo sintomo nevralgico,
10:56noi diremmo un dolore freddo, su tutta una parte del corpo,
11:00lì stavamo bevendo un caffè in 5 minuti,
11:03le ho fatto un attimo chiudere gli occhi,
11:05abbiamo fatto quello che potremmo chiamare un movimento sistemico,
11:10quindi sistemico in questo caso il sistema è il suo fidanzato,
11:14e questo dolore è sparito immediatamente,
11:16però non è guarigione, è il modo con cui la natura ragiona da milioni di anni,
11:23è quello che in biologia si chiama omeostasi,
11:25quindi un equilibrio del sistema,
11:27in questo caso anche il nostro organismo è sistema,
11:30sono trilioni e trilioni di cellule,
11:32insieme a qualche trilione di batteri, virus, che ci danno una mano.
11:37Le devo chiedere una risposta veloce, perché abbiamo poco tempo,
11:39ma cosa si intende per movimento sistemico?
11:44Movimento sistemico è quando noi usiamo le informazioni che c'è in un campo,
11:51dunque ogni sistema è composto da elementi,
11:54in questo caso esseri umani,
11:56ci sono i nostri antenati, come dicevamo prima,
11:58mettiamo il nonno che è morto in guerra,
12:00motivo per cui il nipote ad esempio ha sempre i piedi freddi,
12:04ecco in quel caso noi mettiamo qualcuno in scena,
12:07ad esempio un'altra persona, un partecipante,
12:10quello riceve le informazioni del nonno e facendo il movimento con il nonno,
12:14quindi quelle emozioni che sono rimaste congelate, scongelandosi,
12:18ecco che porta a quel momento di dita fredde del nipote,
12:22a di nuovo percepire il calore.
12:25E quindi vediamo che c'è un continuo cambiamento percettivo,
12:29che è sempre una cosa con cui il sistema nervoso fa i conti,
12:33ogni volta che entriamo in una stanza il nostro modo di percepire cambia,
12:38noi non ci facciamo caso perché è una cosa talmente spontanea e naturale,
12:41ma è esattamente quello che succede,
12:43se in una stanza io ricevo un colpo di telefono e mi dicono che mi portano via la macchina,
12:47anche lì pur rimanendo nella stessa stanza c'è un cambiamento biologico,
12:51noi facciamo la stessa cosa ma in modo più controllato e misurabile soprattutto,
12:55empirico, pratico, concreto.
12:58Allora, chi vuole approfondire è invitato a leggere il libro
13:01La chiave della vita, Nexus Edizioni.
13:04Grazie a Michele Blum.
13:07Buona serata a tutti, buona continuazione.
13:10Facciamo una brevissima pausa, torniamo tra pochi minuti con Next.
13:22Ben ritrovati a Next, le nuove frontiere della conoscenza.
13:25Adesso raccontiamo una storia che probabilmente non avete mai letto e ascoltato,
13:31lo facciamo insieme al nostro autore, il professore Teodoro Brescia,
13:35che saluto e ringrazio, grazie per essere con noi.
13:38Grazie a voi, buonasera, buonasera a tutti gli ascoltatori.
13:43Il dottore di ricerca, docente, scrittore, esperto studioso di antropologia dei simboli,
13:47dell'arte e delle religioni, ha scritto un libro per Nexus Edizioni
13:52che si intitola Baltasar, il Vangelo dei Magi.
13:56Allora le chiedo subito, professore Brescia, chi erano i Re Magi?
14:02Chi erano i Re Magi?
14:04Allora, in realtà io, numerosi anni di ricerca,
14:08ho raccolto appunto tantissime prove su quella che è l'identità e la funzione dei Magi.
14:15Noi comunemente, diciamo, li ricordiamo come tre Re che arrivano dal lontano Oriente.
14:22In realtà queste sono leggende successive.
14:26Ho raccolto, dicevo, diverse citazioni,
14:28ne ho riportate alcune anche nell'introduzione,
14:31prima del racconto, sostanzialmente per far capire appunto
14:34che si parte da ricerche di tipo scientifico.
14:37Ve ne cito una così a braccio.
14:39Pensate che nel Medioevo Ludolfo di Sassonia,
14:44che è un teologo e monaco,
14:48scrive che appunto coloro che i persiani chiamavano magi,
14:52in realtà i greci li chiamavano filosofi,
14:55i latini sapienti,
14:57e poi arriva a dire gli ebrei li chiamavano scribi.
15:01E quindi, come dire, questa visione cambia completamente
15:04diciamo l'idea che abbiamo dei magi.
15:08erano appunto gli scribi,
15:10cioè figure presenti proprio nella tradizione ebraica,
15:14nella tradizione giudaica,
15:15non arrivavano dal lontano Oriente.
15:17Tant'è vero che nei Vangeli c'è scritto
15:19che arrivano dagli Orienti in minuscolo,
15:22probabilmente proprio dalle famose zone di Qumran,
15:25l'altopiano di Qumran,
15:26dove si facevano le osservazioni astronomiche all'epoca.
15:29I magi, si sa, erano esperti appunto dei segni del cielo,
15:33e lì infatti sono stati ritrovati oroscopi messianici,
15:37oroscopi calendari lunari e così via.
15:39Quindi Qumran è a circa 25 km a Oriente di Gerusalemme,
15:44e quindi questo era più o meno il senso.
15:46Quindi arrivavano da lì e appartenevano alla tradizione giudaica.
15:51Quindi la figura dei magi, a quanto pare,
15:53era una figura presente in tutte le più grandi civiltà della storia,
15:57e per esempio per i mesopotamici erano detti caldei.
16:01Quindi ovunque troviamo una tradizione comune,
16:03che spesso noi diciamo magari date simili
16:07rispetto alla nascita di personaggi particolari
16:10o di festeggiamenti sacri particolari,
16:13queste ricerche ci fanno ipotizzare bene
16:16che non si tratta di un semplice copia e incolla
16:19rispetto alle feste precedenti già esistenti,
16:23ma davvero di una tradizione comune,
16:25che era la tradizione dei magi.
16:26Erano quindi dei sapienti che sapevano leggere le stelle.
16:29Adesso noi ci ascoltiamo il servizio di copertina
16:33e poi andiamo proprio a discutere su questa capacità dei re magi.
16:37Sentiamo.
16:38Per secoli li abbiamo immaginati come figure quasi fiabesche,
16:43uomini in viaggio seguendo una stella.
16:45Eppure, dietro quel racconto che appartiene alla memoria collettiva,
16:49potrebbe nascondersi molto di più.
16:51Chi erano davvero quei sapienti venuti dall'Oriente?
16:54Astrologi, astronomi, custodi di conoscenze perdute?
16:58E perché attorno a loro, nel corso della storia,
17:01si è costruito un rapporto così ambiguo tra fede, simboli celesti e potere religioso?
17:07Ci sono dettagli che sembrano secondari,
17:10una stella, una croce, una data,
17:12perfino gli elementi del presepe,
17:13che forse custodiscono significati dimenticati,
17:17indizi sparsi tra testi antichi, tradizioni e rappresentazioni
17:21che ancora oggi continuano ad alimentare interrogativi.
17:25Perché alcune storie, più passano i secoli,
17:28più sembrano chiedere di essere rilette da capo.
17:33Professore Brescia, nel libro
17:34Baltasar, il Vangelo dei Magi,
17:36lei sostiene una tesi affascinante.
17:38Cioè, i Magi potrebbero aver visto la famosa stella cometa
17:43al momento del concepimento di Gesù
17:45e non alla sua nascita.
17:47Che significa questo?
17:48E che simbologia è la stella cometa?
17:52Sì, in realtà, ecco, come dico spesso,
17:56le verità più profonde sono proprio nei testi canonici.
18:00Bisogna però, come dire,
18:03trovare la giusta chiave di lettura
18:04per rileggerli nella maniera appunto più corretta.
18:08Proprio perché appunto lì dove c'erano delle verità importanti
18:11queste non potevano perdersi,
18:13venivano tramandate e quindi i testi ufficiali
18:16spesso le tramandavano,
18:18ma le tramandavano in una maniera più in codice,
18:20diremmo oggi.
18:21Cosa hanno visto i Magi?
18:23Beh, i Vangeli in realtà lo dicono
18:25in maniera abbastanza esplicita.
18:27Io non, come dire, non vi svelo il segno,
18:30anche se nelle ricerche poi scientifiche,
18:32questo è un racconto,
18:33lo riporto anche nelle ricerche scientifiche
18:35come appunto in questo racconto.
18:37Pensate, semplicemente,
18:38che si tratta di un segno atteso,
18:41ben noto,
18:42che questi sapienti conoscevano
18:44e che hanno visto disegnarsi,
18:46questo ce lo dicono oggi le verifiche astronomiche,
18:49perché abbiamo la possibilità
18:50con i software che abbiamo oggi
18:53di sapere quando i pianeti
18:55sono in una determinata posizione
18:57e questi software ci danno addirittura
18:59una data e un'ora precisa.
19:01Ebbene, il segno che è scritto nel Vangelo,
19:03noi lo abbiamo verificato
19:05con due software diversi,
19:08con due esperti di università diverse,
19:10ci hanno dato quello stesso identico segno,
19:12quel segno si sarebbe disegnato
19:14esattamente nell'equinozio di primavera
19:17dell'anno meno uno astronomico,
19:19diciamo quella che poi è diventata
19:20la festa dell'annunciazione,
19:22cioè del concepimento di Gesù.
19:23E pensate, come un po' il video accennava,
19:27che nomi come bue, asinello, mangiatoia
19:30sono antichissimi nomi di elementi astronomici
19:33ancora oggi utilizzati
19:35e che indicano precisamente,
19:38questo la tradizione ce lo ricorda,
19:40ma in codice, il segno appunto visto dai Maggi
19:43al momento del concepimento.
19:45Chiaro.
19:46E le figure di Re e Maggi
19:48sono collegate anche al processo
19:51e quindi alla crocifissione di Gesù?
19:55Bene.
19:56Allora, ancora una volta,
19:58i Vangeli canonici
20:00direi parlano chiaro se li sappiamo leggere.
20:03Nei Vangeli c'è scritto che
20:07sono proprio, intanto arrivano
20:09dicono i Vangeli
20:11alcuni Maggi
20:12vanno ad adorarlo.
20:14Noi sappiamo che
20:16i Maggi erano appunto i massimi esperti
20:18che giudicavano i segni del cielo
20:20ma anche i carismi di questi personaggi
20:23ritenuti illuminati.
20:24Dobbiamo pensare che
20:25un po' come accade ancora oggi nella Chiesa
20:27questi personaggi
20:28subivano un processo di canonizzazione
20:30cioè ancora oggi perché
20:31la Chiesa riconosca come profeta,
20:34come santo e così via
20:35un personaggio
20:36deve farlo un processo di canonizzazione.
20:38All'epoca era lo stesso.
20:40Quindi chi li faceva questi processi di canonizzazione?
20:43A quanto pare li facevano i Maggi
20:45e poi insieme a loro i sommi sacerdoti.
20:49In quella citazione che vi ho letto prima
20:51di Rudolfo di Sassonia
20:52i Maggi presso gli ebrei
20:55erano chiamati scrivi
20:56e la casta invece dei sommi sacerdoti
20:59era quella dei farisei.
21:01Gesù subisce un processo
21:03da questi personaggi,
21:05da queste caste
21:06e verrà come tutti sappiamo
21:09poi condannato
21:10quindi Gesù verrà condannato
21:11e crocifisso
21:13e quindi lui ripeterà spesso
21:15lo si legge nei Vangeli canonici
21:17guai a voi
21:18scrivi e farisei ipocriti
21:19perché appunto
21:20è come dire
21:21lo stanno processando
21:22e lo stanno condannando
21:23quando invece lui
21:24appunto sostiene di essere il Messia
21:26e come spesso dice
21:28si difende da questo processo
21:29dicendo
21:30io compio tanti
21:31buoni miracoli
21:32e quindi
21:33perché volete condannarmi?
21:36Nel libro
21:37Il Vangelo dei Maggi
21:39Nexus Edizioni
21:40lei parla di un antichissimo
21:43e misterioso sarcofago
21:44ci può dare qualche
21:45indicazione
21:47di che cosa si tratta?
21:49Sì
21:49in realtà io metto
21:50anche
21:51abbiamo inserito
21:52con Nexus
21:52proprio sulla copertina
21:54il riferimento
21:55alle stene
21:56scolpite su quel sarcofago
21:58in particolare
21:59una delle due
21:59ma in realtà
22:00questo sarcofago
22:01che peraltro
22:02abbiamo in Italia
22:04ha un borgo
22:06molto bello
22:07molto antico
22:07Bovilla Ernica
22:09in provincia di Frosinone
22:10è stato ritrovato
22:11questo sarcofago
22:12dove è scolpita
22:14la più antica
22:15scena completa
22:16del presepe
22:17della natività
22:18in realtà
22:19su questa scena
22:20ho individuato
22:21numerose anomalie
22:22trenta all'incirca
22:24ma anche sulla scena accanto
22:25che è una scena
22:26di antico testamento
22:27si tratterebbe
22:27in entrambi i casi
22:28appunto
22:29di scene
22:29di Re Maggi
22:30e queste anomalie
22:32sarebbero appunto
22:34fatte apposta
22:35per riportare
22:36in codice
22:36delle mappe astronomiche
22:38da una parte
22:39appunto
22:39la scena di Gesù
22:40in cui
22:41praticamente viene riportata
22:43la mappa
22:44che con i software
22:45che oggi
22:45abbiamo utilizzato
22:47bene
22:47quella mappa
22:48corrisponde esattamente
22:49e un'ulteriore conferma
22:51a quella
22:51mezzanotte
22:52del
22:53concepimento
22:55di Gesù
22:55quindi
22:55dell'annunciazione
22:57dell'anno
22:57meno uno
22:58avanti Cristo
22:59dall'altra parte
22:59invece abbiamo
23:00una scena
23:00di antico testamento
23:02di rifiuto
23:03di adorazione
23:04di un altro
23:05re che voleva
23:06essere riconosciuto
23:07come tale
23:08come messiasmo
23:09probabilmente
23:10ma i magi
23:11si rifiutano
23:11quindi
23:12questo affiancamento
23:14delle due scene
23:15è ulteriormente
23:16una prova
23:16che la tradizione
23:17dei magi
23:17era presente
23:18già nel giudaismo
23:19e se ne parla
23:20già nell'antico testamento
23:21nella prefazione
23:23del libro
23:23il vangelo
23:24dei magi
23:24Alberto Lori
23:25ha definito
23:26la sua opera
23:27come un vangelo
23:27possibile
23:28che non demolisce
23:29la tradizione
23:30ma la attraversa
23:31qual è il messaggio
23:33che vuole far arrivare
23:34al lettore
23:36bene sì
23:37in effetti
23:37diciamo
23:38accolto nel segno
23:39Alberto Lori
23:41perché
23:41è un vangelo
23:42possibile
23:43in quanto
23:43alla fine
23:43questo vangelo
23:45diciamo
23:45questo racconto
23:46è composto
23:47per l'ottanta per cento
23:48di citazioni
23:49diciamo
23:50del vangelo
23:51dei vangeli canonici
23:52ma riposizionate
23:55in una
23:56chiave diversa
23:57alla luce
23:58appunto
23:59delle ricerche
23:59scientifiche
24:00che ho condotto
24:01in tutti questi anni
24:02e quindi
24:03diciamo
24:03queste citazioni
24:04sono
24:06riposizionate
24:06e completate
24:08in alcuni passaggi
24:09dai dati
24:10che ci hanno fornito
24:11le ricerche
24:11e una piccola parte
24:13ovviamente
24:13è la trama
24:14poi di un racconto
24:15è la parte
24:16diciamo
24:16inventata
24:17del racconto
24:18però tutto
24:18appunto
24:19il grosso
24:21del racconto
24:21è fatto appunto
24:22da citazioni
24:23del vangelo
24:23e da ricerche
24:24scientifiche
24:24quindi è un vangelo
24:25sicuramente possibile
24:27il messaggio
24:28da lanciare
24:29che vorrei lanciare
24:30è che appunto
24:31nel recupero
24:32di questa antica
24:32tradizione
24:33che sembra essere
24:34comune
24:35a tutte le più grandi
24:36religioni
24:37della storia
24:38potremmo ritrovare
24:39una matrice
24:40originaria
24:41per il dialogo
24:43interreligioso
24:44pensiamo
24:45anche
24:46diciamo
24:47quelle religioni
24:48che poi
24:48più spesso
24:49sono state
24:50in qualche modo
24:52belligeranti
24:53pensiamo
24:54in parte
24:56all'islamismo
24:58lo stesso cristianesimo
24:59con le crociate
25:00e così via
25:00queste grandi
25:01diciamo poi
25:02tre religioni monoteiste
25:03quindi
25:03ebraismo
25:04cristianesimo
25:05e islamismo
25:06non solo
25:08hanno una radice
25:08comune
25:09perché lo sappiamo
25:10ma hanno la radice comune
25:11proprio anche loro
25:12in questa tradizione
25:13dei magi
25:14che le unisce
25:14alle altre religioni
25:15e
25:17riportandomi
25:18a quella prima citazione
25:19che dicevo
25:20di Rudolfo di Sassonia
25:21presso
25:22i babilonesi
25:23i magi
25:24erano detti
25:25caldei
25:26ebbene
25:26la Bibbia esordisce
25:27parlando di Abramo
25:28che è appunto
25:29il patriarca
25:30delle tre religioni monoteiste
25:31e ci dice esattamente
25:33che era di
25:33ur
25:34dei caldei
25:35quindi tutto nasce
25:36da questa tradizione
25:37e ritornare a questa tradizione
25:38può aprire
25:39secondo me
25:40a un dialogo interreligioso
25:42appunto
25:42che non sia semplice
25:43sincretismo
25:44cioè troviamo
25:45cosa abbiamo di comune
25:46per cercare di dialogare
25:47no no
25:47riscoprire radici profonde
25:49e comuni
25:50che possono
25:51ricostruire
25:52un dialogo interreligioso
25:53profondo
25:54e duraturo
25:55grazie a Tedoro Brescia
25:57per essere stato
25:57con noi
25:58e io ricordo
25:59il suo libro
26:00Baltasar
26:01il Vangelo dei Magi
26:02per Nexus
26:03edizioni
26:04vi invito
26:05a leggerlo
26:06grazie a voi
26:07per aver seguito
26:08questa prima puntata
26:09di Nex
26:09torniamo
26:10giovedì prossimo
26:11buon proseguimento
26:12su Radio Roma News
26:15Next
26:16le nuove frontiere
26:18della conoscenza
26:19Grazie a tutti