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00:01Next, le nuove frontiere della conoscenza.
00:30Le grandi trasformazioni della storia non nascono mai per caso. Prima delle istituzioni, dei trattati e dei cambiamenti politici, arrivano
00:39quasi sempre le idee. Idee che spesso prendono forma nei libri, nei circoli culturali, nelle università, nei movimenti intellettuali.
00:48Molti dei concetti che oggi consideriamo normali, dagli stati nazionali alle organizzazioni sovranazionali, sono stati immaginati e discussi decenni prima
00:57di diventare realtà. E non sempre i protagonisti di queste visioni restano nella memoria collettiva.
01:03Per questo gli storici continuano a interrogarsi sul rapporto tra pensiero e potere, tra progetti culturali e trasformazioni sociali. Quanto
01:12incidono davvero gli intellettuali sul corso degli eventi? E quanto delle istituzioni che governano il nostro presente affonda le proprie
01:20radici in idee formulate molto tempo fa?
01:24Domande che non riguardano soltanto il passato, ma anche il modo in cui immaginiamo il futuro dell'Europa e delle
01:30nostre società.
01:32E discutiamo di queste domande con il professore Matteo Simonetti, docente di storia e filosofia, ha collaborato e collabora con
01:40diverse università italiane ed estere e scrive su diverse riviste, tra cui anche Nexus, New Times. Grazie professore per essere
01:48con noi.
01:49Prego, buonasera a voi.
01:52Professore Simonetti ha scritto proprio per Nexus Edizioni un ansaggio, un libro che si intitola Calergi, la prossima scomparsa degli
02:00europei.
02:02Allora voglio proprio partire da qui perché poi questo libro è collegato all'origine, la vera origine dell'Unione Europea,
02:08come ho detto in apertura.
02:09Ma partiamo da questo personaggio misterioso, chi era Calergi?
02:14Allora si tratta di un nobile austriaco nato alla fine dell'Ottocento e poi morto nel 1972 che è considerato
02:22unanimemente fra i padri fondatori dell'Unione Europea.
02:26Anche la storia e la storia ufficiale ormai lo considerano tale, ad esempio se andate a vedere programmi e documentari
02:34anche prodotti dalla RAI dicono che lui era appunto un fondatore dell'Unione Europea e forse dal punto di vista
02:42cronologico è il primo, tant'è che lui ha scritto nel 1923 il testo Pan Europa che è il primo
02:48progetto di confederazione europea.
02:50Però noi ce ne occupiamo perché oltre ad avere appunto progettato la prima idea di Unione Europea è quello che
02:58poi ha scritto anche altre opere di carattere più filosofico, diciamo così, che sono però tutte ancora da valutare nella
03:07loro portata perché ha scritto dei saggi di carattere storico-filosofico in cui troviamo dei contenuti abbastanza imbarazzanti
03:16che però sono rivelatori per quello che riguarda la reale natura dell'attuale Unione Europea.
03:22Noi non possiamo nasconderci dietro una foglia di fico, dobbiamo renderci conto che questa Unione Europea ormai è il preludio
03:31alla scomparsa di europei.
03:33Noi vediamo sempre più che, per esempio per farne uno solo, in Germania oggi si è già superata la maggioranza
03:44dei giovani sotto i 18 anni di origine non tedesca.
03:49Nella stessa nostra Italia ormai sono tantissime le scuole elementari in cui gli italiani sono una minoranza, ci sono anche
03:56scuole in cui gli italiani non ci sono affatto ad esempio a Milano
04:00e quindi abbiamo sotto gli occhi quotidianamente questa nuova realtà, una realtà in cui noi siamo sostituiti da queste nuove
04:09orde migratorie che evidentemente qualcuno sponsorizza, qualcuno chiede sia panacea per i nostri problemi.
04:19Io nel mio libro cito una marea di personaggi molto noti, dal Papa a Draghi a Labonino, tantissimi personaggi, sono
04:30decine,
04:31che si sono distinti per le loro chiarissime dichiarazioni su questo tema.
04:38Cioè loro dicono che la nostra civiltà ormai è morente, abbiamo bisogno di nuovo sangue, nuova linfa e dobbiamo trarlo
04:49quindi non dai nostri popoli che sono ormai incapaci di figliare, ma da questi nuovi cittadini.
04:56Qualcuno li definì anche risorse qualche tempo fa con questo termine.
05:02Ci riferiamo chiaramente agli immigrati.
05:06Professore, prima ha detto una cosa che mi ha colpito nel suo intervento, cioè delle idee imbarazzanti che a Draghi
05:12aveva.
05:13Ci puoi spiegare quali sono le idee sulla base delle quali questo personaggio nobile ungherese ha fondato l'Unione Europea
05:23e quindi ha lanciato l'idea di una simile istituzione?
05:27Allora, le troviamo tutte quante in un'opera che si chiama Adel, che lui pubblicò nel 1923, copia, una copia
05:36la possiedo io personalmente a casa, appartenuta allo stesso Calergi,
05:40e in questa opera, che poi confluisce in un'altra nel 1925, troviamo tutti questi temi scabrosi di cui parliamo
05:47prima.
05:47Il primo è quello del meticciato, perché lui dice io prevedo per il futuro e desidero un nuovo popolo europeo
05:55composto da individui di aspetto asiatico negroide.
05:59Lui parla proprio di meticci, che saranno il nucleo della nuova popolazione europea,
06:04e saranno però comandati da una nuova nobiltà razziale, che lui indica nella nuova classe dei banchieri ebrei.
06:13E quindi sono parole sue, non mie, queste, che però sono molto molto importanti, se rapportiamo questa previsione, tra virgolette,
06:22perché sappiamo che non fu solo una previsione ma si adoperò affinché diventasse realtà, con la nostra realtà.
06:29Quindi abbiamo un'Unione Europea totalmente in mano a sistemi economici, bancari e finanziari,
06:34e una popolazione europea che sempre più deve fare i conti con la nuova composizione etnica che ci contraddistingue.
06:42Oltre a questo del meticciato, per esempio abbiamo un tema che riguarda la sessualità,
06:47lui dice in quest'opera che per quello che riguarda la popolazione dovrà essere in vigore un regime di amore
06:55libero,
06:56quindi salta subito all'occhio il parallelismo con l'attuale situazione nostra per quello che riguarda il gender e comunque
07:04questa promiscuità sessuale,
07:06mentre invece per le elite che ci domineranno sarà in vigore un regime eugenetico,
07:14cioè in cui i migliori si accoppiano con le migliori.
07:17Quindi è veramente una progettazione di ingegneria sociale, diremmo.
07:22Poi ci sono tante altre tematiche molto importanti,
07:26fa l'elogio dei banchieri, fa l'elogio dello scientismo, della tecnica,
07:30c'è un aspetto anti-ecologico, però qui ovviamente in questo poco spazio che abbiamo direi di soffermarsi soltanto su
07:37quelle due che avevo detto che sono le più importanti.
07:41Quindi l'Unione Europea per come la conosciamo oggi e il pensiero di Galergi,
07:46quali sono i punti che hanno in comune i più evidenti chiaramente?
07:50Sono tutti e teniamo conto che, per esempio, i più grandi personaggi dell'Unione Europea,
07:58io parlo di Angela Merkel, Varron Pui, ultimamente anche la von der Leyen,
08:06tutti questi personaggi hanno ritirato o il premio Galergi, cioè il premio a lui attualmente intitolato,
08:11o il premio Callomagno, che è un premio che ha a che fare con Galergi,
08:15in cui vediamo nettamente la presenza di Galergi, in quanto lui è stato il primo premiato.
08:21Quest'anno, per esempio, è stata premiata la von der Leyen e al discorso di premiazione
08:30lei ha citato ampiamente, elogiando lo proprio Galergi.
08:34Ha citato due figure come modelli, uno era Galergi e l'altro era Anna Frank.
08:40Quindi è un personaggio che ancora viene considerato centrale da queste elite politico-economiche
08:48che invece di vergognarsi per quello che lui scrisse, cioè queste visioni razziste e eugenetiche,
08:56ritirano i premi intitolati a suo nome.
08:59Quindi è molto imbarazzante.
09:01Professore Simonetti, le vorrei fare un'altra domanda.
09:03Nel suo testo, Galergi, la prossima scomparsa degli europei, è chiaramente un testo, un libro
09:11non convenzionale, anche ardito, coraggioso, vorrei dire.
09:16Ha incontrato delle difficoltà?
09:20Moltissime, però si tratta, come prima cosa vorrei dire, che si tratti di un testo
09:24che ancora deve essere confutato in una sua riga.
09:28È un testo di cui parti io ho esposto anche in università italiane, per esempio fa parte
09:35della mia tesi di laurea e dottorato ottenuta all'Università di Salamanca.
09:41C'è una tesi di laurea basata sul mio testo che è stata discussa e che ha ottenuto il massimo
09:47dei voti.
09:48Ne parlano dei miei lavori, ma comunque hanno posizioni simili alle mie, cioè del tutto
09:55sovrapponibili anche professori universitari, cito per esempio Sapelli e altri professori,
10:02quindi c'è un totale rigore dal punto di vista sui lografico, quindi è indubitabile
10:08quello che io dico.
10:09Per esempio ci sono professori universitari della London School of Economics che dicono
10:14quello che dico io su Galergi, una fra tutte di Nabusa e Inova, ma il mio testo è pieno
10:19di queste citazioni che dimostrano che non si tratta di una boutade oppure di una teoria
10:26complottista, ma è semplicemente storia.
10:28Ecco, ovviamente ho dovuto sopportare moltissimi attacchi, quello di Mentana, quello di Report,
10:33quello della presenza del Consiglio.
10:35Non potrei nominarli tutti, ma direi che sono state altrettanto importanti le fughe che tutti
10:43questi personaggi hanno fatto quando io li ho invitati a un confronto con me su queste
10:48tematiche.
10:49Cioè sostanzialmente si tratta di persone che non hanno studiato, sono completamente
10:54ignoranti in materia, ma non solo hanno studiato Calergi, le sue opere, la sua storia, la biografia,
11:01ma sono veramente persone che non hanno pubblicato nulla per quello che riguarda anche la storia
11:07europea a cavallo fra le due guerre.
11:09Quindi si tratta soltanto di operazioni politiche.
11:11Chiaro, allora io ricordo il libro del professore Matteo Simonetti, Calergi, la prossima scomparsa
11:17degli europei, Nexus Edizioni.
11:20Grazie professore per essere stato con noi qui a Next.
11:24Prego, ricordo solo che il libro è di prossima, è stato già tradotto in inglese, è di prossima
11:30uscita, quindi a breve in Spagna, in spagnolo quindi.
11:34Ne siamo contenti.
11:35Grazie a voi per aver seguito questa prima parte di Next.
11:39Torniamo tra pochissimi minuti con un altro libro, un altro incontro con l'autore.
11:44A tra pochi minuti.
11:47Next, le nuove frontiere della conoscenza.
11:52Ben ritrovati a Next, dove ci piace scoprire la vera storia, non quella ufficiale che in
11:59qualche modo è stata sicuramente edulcorata.
12:02E in questa parte della nostra trasmissione faremo proprio questo con un argomento sicuramente
12:07molto dibattuto.
12:08Ma sentiamo prima il servizio di copertina, poi vi presento il nostro ospite e introduce
12:13il tema, in qualche modo il nostro proprio servizio.
12:16Prego.
12:16La storia non cambia.
12:18Cambiano però i documenti che scopriamo, le domande che poniamo e il modo in cui guardiamo
12:23il passato.
12:25Ogni generazione rilegge gli eventi che l'hanno preceduta attraverso sensibilità diverse.
12:30Ciò che per alcuni è memoria, per altri diventa oggetto di ricerca.
12:34Ciò che sembrava definitivamente accertato, può essere rimesso in discussione da nuove testimonianze,
12:41archivi ritrovati o prospettive inedite.
12:43E' il lavoro, spesso complesso e controverso, degli storici.
12:48Distinguere i fatti dalle interpretazioni, cercando di comprendere personaggi ed eventi
12:53nel contesto del loro tempo, senza cedere né alla geografia né alla demonizzazione.
12:59Ma è davvero possibile osservare il passato con assoluta obiettività?
13:03Ogni epoca finisce inevitabilmente per rileggere la storia attraverso le proprie paure, le proprie
13:09speranze e le proprie convinzioni.
13:12E l'autore che andiamo a incontrare è Marco Pizzuti, ex ufficiale dell'esercito,
13:17dottore in legge e scrittore di inchiesta.
13:20Grazie per essere qui con noi a Next.
13:23Grazie a voi.
13:25Pizzuti è autore di un libro edito per Nexus Edizioni che si intitola
13:29La vera storia di Mussolini.
13:31È una trilogia divisa, come vedete, in tre parti.
13:35Allora le vado subito a chiedere come nasce questo lavoro,
13:37perché raccontare la vera storia di Mussolini.
13:41Diciamo che personalmente sono appassionato di storia da quando ero piccolo.
13:47A otto anni facevo l'enciclopedia a fascicoli di Enrico Pedacco sulla seconda guerra mondiale.
13:56Quindi avevo anche io una certa visione, che è quella che ci insegnano sui banchi di scuola.
14:01Però nel corso degli anni, siccome poi mi sono ritrovato a essere uno scrittore di inchiesta,
14:10ho approfondito gli argomenti che riguardano la seconda guerra mondiale
14:15e in particolare anche il fascismo, perché è la nostra storia.
14:20E mi sono accorto che c'erano troppe cose che non tornavano.
14:26Cioè la vulgata che ci è stata imposta dai vincitori alla fine della seconda guerra mondiale
14:33fa un po' acqua da tutte le parti.
14:35Quindi oggi, nonostante venga ancora divulgata come fosse una verità monolitica, granitica e quant'altro,
14:48in realtà ci sono tutta una serie di documenti desecretati,
14:52alcuni dagli anni 90, alcuni più recenti e alcuni recentissimi.
14:56e alcuni ho raccolto anche delle testimonianze di ex partigiani che non sono mai state pubblicate
15:05e che nell'insieme di questo puzzle che sono riuscito a mettere insieme
15:12ricostruiscono una storia che è da un lato affascinante
15:18e da un lato anche deprimente per come sono andate le cose,
15:22ma soprattutto nel dopoguerra, cioè quando ci è stata imposta una verità che in realtà è una menzogna.
15:31Quindi ho deciso di poi scrivere questa trilogia che ripercorre tutta la storia di Mussolini
15:38che parte da aneddoti privati poco noti come per esempio il figlio segreto Benito Albino Tazzer
15:49e poi da lì i finanziamenti che sono arrivati dalla massoneria e dai servizi di intelligence britannici
15:57nel periodo in cui si voleva far entrare in guerra l'Italia
16:01e in cui Mussolini cambiò posizione, infatti venne cacciato dalla direzione dell'Avanti proprio per questo motivo.
16:08E poi cose più pregnanti per quello che riguarda poi la guerra perché i rapporti con Hitler
16:17come ci vengono descritti sono completamente forvianti, cioè c'era un Mussolini di facciata
16:23e un Mussolini doppio giochista e questo è un fatto dimostrato, acclarato per quanto pochissimo noto
16:33da appunto i documenti che sono stati desegretati di recente.
16:38Per esempio dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale Mussolini attraverso un suo inviato a Londra
16:51aveva aperto un ufficio con cui stava trattando la fornitura di mezzi militari alla Gran Bretagna
16:58da usare contro la Germania e quindi alla luce di quella che era la storia ufficiale
17:03questo ciò sembra inconcepibile e non si trattava in realtà di un sporco, bieco tradimento da parte di Mussolini
17:11perché l'alleanza con Hitler era di facciata, lui temeva che al primo dissidio con il Führer
17:19le armate tedesche avrebbero invaso l'Italia e quindi lo temeva e per questa ragione fece un'alleanza di facciata
17:27e io ho ricostruito numerose prove che lo dimostrano di come in realtà lui cercò fino alla fine di evitare
17:36il conflitto
17:36e il suo scopo è vero, noi su questo punto abbiamo addirittura anche dei rapporti dell'intelligence britannica
17:48che descrivono appunto la psicologia di Mussolini il quale sapendo bene che l'Italia non era un paese
17:54che poteva competere con le altre potenze europee cercava di fare da ago della bilancia
18:01e di mantenere in equilibrio le potenze come Francia, Gran Bretagna e Germania
18:11Pizzotti vorrei chiedere una cosa, ma qual è il rapporto dell'intelligence britannica con Mussolini
18:18anche quello della massoneria perché prima l'ho detto a un passato ma vorrei che lei lo ribadisse e ce
18:22lo spiegasse ancora meglio
18:23Sì, a parte il fatto che la massoneria era penetrata praticamente molto in profondità all'interno del fascismo
18:35tant'è vero che i quadri unviri della marcia su Roma erano tutti massoni come molti altri dirigenti
18:44infatti poi successivamente Mussolini si servì un po' seguendo l'idologia a cavalcare la tigre
18:54si servì della massoneria ma appena poté fece il concordato con il Papa e quindi le leggi contro la massoneria
19:03per evitare appunto che il partito fosse poi alle dipendenze delle loge
19:09e quindi ricevette fondi importanti per la costituzione giornale della massoneria
19:15e anche per la marcia su Roma
19:17mentre l'intelligence inglese che era in Britannia che era interessata a una non neutralità dell'Italia
19:25e una sua partecipazione nel primo conflitto mondiale al fianco di Gran Bretagna, Francia e Russia
19:32e lui quindi ricevette denaro appunto per la propaganda a favore dell'intervento bellico
19:41e aveva un nome e un codice che era quello di De Conte con il quale appunto veniva poi retribuito
19:50dalla corona
19:53Chiaro, esiste oggi un pericolo fascista Pizzuti?
19:56ma in realtà assolutamente no perché se si studia bene il fascismo si capisce che era una creatura di Mussolini
20:07nata con lui e finita con lui ma a dirlo fu lui stesso
20:11nel 43 quando gli venne imposto da Hitler la ricostruzione del partito fascista
20:18lui si oppose fermamente ma alla fine venne obbligato sotto minaccia di fare all'Italia
20:26se non l'avesse accettato di fare all'Italia quello che era stato fatto per esempio alle città polacche
20:32con la distruzione totale di Varsavia
20:35e c'erano altri gerarchi che volevano prendere il suo posto all'epoca
20:40ma nessuno era all'altezza, aveva il carisma di Mussolini
20:43e Hitler riteneva che lui fosse l'unico in grado di poter in qualche modo
20:50tenere in piedi quello che restava dell'Italia fascista
20:54e poi diciamo sempre da 43 in poi con la Repubblica Sociale
21:02cambiò completamente direzione
21:06nel senso che si affiancò a Nicola Bombacci
21:11per prendere una direzione molto più socialista
21:17cioè in pratica mise di aver fatto molti errori
21:19nell'aver lasciato troppa libertà ai privati
21:23e alla grande finanza, ai grandi industriali
21:27e quindi voleva ritornare sui suoi passi
21:29in una direzione socialista ma comunque diversa
21:33dall'esperienza sovietica
21:37Mussolini ha anche fatto delle cose buone dal suo punto di vista
21:40e quali che lei percorre chiaramente nel libro
21:43Sì, diciamo ci sono molti libri a proposito
21:48ma che denigrano in realtà il fascismo
21:53però se lo guardiamo da un punto di vista storico
21:56cioè con un distacco
21:57quindi non ideologico
22:00in realtà Mussolini ha fatto molte cose buone
22:02cioè sicuramente non è stato lui
22:05a inventare la previdenza sociale
22:07come molti sostengono
22:10diciamo molti di parte della destra
22:15ma ha invece certamente migliorato
22:18quelle che sono state le condizioni di lavoro
22:21e quindi la legislazione sul lavoro
22:23e la previdenza quanto l'assistenza sociale
22:26e poi nel 1936 trasformò la Banca d'Italia
22:32in ente pubblico
22:34perché fino a quell'epoca era invece privato
22:37ed era praticamente a maggioranza pubblica
22:40sul partecipante al capitale
22:43quindi era come dovrebbe essere
22:46uno stato ideale
22:47mentre poi successivamente
22:50lo statuto è stato cambiato
22:52perché fino al 2004
22:54si riteneva che
22:56cioè tuttora la Banca d'Italia
22:58è considerata
22:59viene classificata a livello giuridico
23:01come ente pubblico
23:02mentre in realtà
23:03al suo interno
23:04i partecipanti al capitale
23:06quindi quelli che
23:07coloro che dirigono gli organi
23:09poi tutta la parte decisionale
23:11sono banche e assicurazioni private
23:17sì sì
23:18chiaro
23:18poi
23:18chiaro che
23:19immagino il testo ne contenga
23:21molte altre
23:22io ricordo quindi
23:23la vera storia di Mussolini
23:25la prima ricostruzione integrale
23:26con documenti inediti
23:28e senza censure
23:29l'autore Marco Pizzuti
23:31per Nexus Edizioni
23:33grazie
23:33dottore Pizzuti
23:35grazie a voi
23:36e grazie a voi
23:37per aver seguito questa puntata
23:39di Next
23:40che torna la prossima
23:42settimana
23:43io vi ringrazio
23:44e vi auguro un buon proseguimento
23:46su Radio Roma News
23:49Next
23:50le nuove frontiere
23:52della conoscenza