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Trascrizione
00:00...
00:0852esima edizione del forum Ambrosetti sulle rive del lago di Covo a Cernobbio.
00:14Qui ovviamente si discute come tradizione di Europa si incontrano gli imprenditori.
00:20Beh, allora, siamo con Roberto Parazzini, CEO Italia di Deutsche Bank.
00:24Buongiorno Parazzini, grazie di essere con noi.
00:26Buongiorno, buongiorno a tutti.
00:28Parazzini, qual è il sentimento generale che ha potuto percepire e qual è, diciamo così, quello che si chiede all
00:35'Europa?
00:36Ma io finora registrerei due punti principali, magari uno col più e uno con un meno.
00:41Il più è la tenuta dell'economia.
00:43Siamo ancora qua, dopo tutto questo travaglio, a raccontare di un'economia che non cede, non recede soprattutto.
00:50E' pazzesco il dato di ieri del 70% dei partecipanti che racconta di un fatturato prospettico superiore rispetto all
01:00'anno precedente per l'ennesimo anno di fila.
01:02Quindi questo è un dato sicuramente molto interessante.
01:05Su una nota leggermente negativa, proprio il tema dell'Europa, nel senso che ancora una volta, tra le citazioni più
01:12frequenti, i rapporti Lett e Draghi, tutto è chiaro in termini di cosa fare, però siamo ancora un po' al
01:19palo.
01:19Mi viene spesso in mente il tiki-taka, tanti passaggi, ma si fa fatica a tirare in porta.
01:25Poi ogni tanto si arriva a tirare in porta, qualcuno va fuori, quando va dentro il portiere la para e
01:30il portiere ha la stessa maglia dell'attaccante.
01:31Quindi siamo anche noi un po' poco bravi a portare a casa i risultati.
01:36Ci siamo fatti dire per l'ennesimo anno di fila dall'Harry Fink how much stronger potrebbe essere l'Europa
01:42se facesse il mercato dei capitali, se utilizzasse il denaro sui conti correnti per l'economia reale, eccetera, eccetera.
01:48Quindi tanti, we had to, we need to, bisogna fare questo, dobbiamo fare quell'altro, però se registriamo effettivamente i
01:55progressi sono pochi.
01:57Allora cosa fare? E qua è stato interessante vedere un po' i due antipodi.
02:01Da un lato la posizione del bicchiere mezzo vuoto di Eddie Rama, la famosa musica che va sul Titanic mentre
02:08si avvicina all'iceberg,
02:10e dall'altra invece quella promossa da Valerio De Molli, quindi con tanti punti di forza e direi tre quarti
02:15di bicchiere pieno.
02:16Io sono sulla posizione di Valerio De Molli, magari con l'energia portata da Eddie Rama che sicuramente come europeo
02:22ci può aiutare in futuro.
02:24Parazzini, tra queste due posizioni poi c'è l'Italia, il paese in cui ci troviamo, lei è esponente di
02:28un grande gruppo bancario tedesco in Italia.
02:31La nostra consueta ricerca, la ricerca del forum di Cernobbio sull'attrattività italiana, la pone di nuovo al diciassettesimo posto,
02:40sono diminuiti gli investimenti diretti in Italia. A questo punto dobbiamo essere più attrattivi, ma come?
02:49Ma anche qua ci sono tanti elementi da considerare difficile riassumere in una risposta sintetica.
02:55Sono stati fatti tanti progressi e riconosco che la stabilità politica ha aiutato ad accelerare alcuni discorsi
03:03che magari in passato si sono spesso sospesi, rimandati o addirittura annullati.
03:08Quindi abbiamo visto tanto interesse da parte di investitori.
03:11Chiaramente i problemi principali nell'ottica dell'attrazione verso l'estero sono secondo me gli stessi problemi che ha l
03:18'Europa.
03:18Da questo punto di vista i nostri destini sono strettamente collegati.
03:22E allora progredire sul mercato dei capitali, assicurare tutte quelle riforme che ci consentono di agire non più come un
03:28paese separato, indipendente,
03:30ma come parte di un organo, di un organismo più ampio che aumenta le sue forze, secondo me farebbe la
03:35differenza.
03:36Io credo che sia tutto qua.
03:37Lei ha parlato di economie che comunque rimangono resilienti e non recedono.
03:43Partiamo dall'Europa che forse ha qualche problema di crescita, però abbiamo visto che comunque la resilienza non manca.
03:49Tutto questo però si trasferisce anche quando parliamo di mercati su un altro fattore che diventa il rendimento del reddito
03:57fisso.
03:57In questo momento sta insidiando un po' del sentimento di mercato.
04:02Lei come vede questi movimenti?
04:04Ma guardi, noi abbiamo appena alzato le stime rispetto alla crescita sull'Europa sia nel 26 che nel 27.
04:10Nel 26 siamo ancora sotto l'1, nel 27 sopra l'1.
04:13Però le abbiamo alzate perché crediamo che ci siano degli elementi che vanno nella direzione giusta.
04:17Chiaramente la Germania è il principale traino rispetto a questa prestazione migliore, ma non solo la Germania, ci sono tanti
04:25altri elementi.
04:26È chiaro che è un equilibrio abbastanza precario, è molto condizionato da fattori contingenti, a volte geopolitici, a volte di
04:33altro genere.
04:34Chiaramente oggi il prezzo dell'energia, il gas, i dazi, la concorrenza cinese rappresentano forse gli elementi più importanti
04:42e quando se ne concentrano tanti nell'unità temporale il risultato è un po' più di nervosismo sui mercati.
04:48Io credo che sia temporaneo da questo punto di vista, non credo che duri a lungo.
04:52I fondamentali sono ancora molto buoni, certo potremmo fare di più, quindi per quanto non siamo in una fase recessiva
04:58e secondo noi anzi ci troviamo nel mezzo della fase espansiva, potremmo espanderci molto di più e molto più velocemente
05:04se riuscissimo a fare quegli interventi che citavo poco fa.
05:07Per l'altra parte dell'Atlantico invece Parazzini, c'è un'America, abbiamo visto un dato del lavoro sorprendentemente più
05:14alto delle stime,
05:16un dato che in qualche modo quasi consegna l'obbligo alla Fed di muoversi sui tassi, lei come vede il
05:24futuro a breve tempo?
05:26Difficilissimo perché ahimè è molto condizionato da interventi e decisioni che non sono parte di una logica così chiara.
05:34Io non farei cambio da questo punto di vista, nel senso che è vero che l'economia americana continua a
05:39manifestare
05:40anche in maniera aspettata dei segni di forza che non ci saremmo aspettati con questa intensità
05:44e ne ha appena citato uno. Dall'altro lato però ce ne sono tanti altri un po' meno incoraggianti,
05:49basta citare l'ammontare del debito che continua a crescere in maniera molto, molto, adesso non voglio dire preoccupante
05:55perché sarebbe esagerato però degna di attenzione. Quindi nel breve termine secondo me dobbiamo aspettarci
06:00un andamento imprevedibile che è una non risposta, me ne rendo conto, però è la migliore che riesco a dare
06:05in questo contesto.
06:07Non farebbe cambio nemmeno con i corsi azionari perché Wall Street continua a performare l'Europa?
06:11Diciamo che farei cambio con lo sviluppo e la creazione di campioni nel tech piuttosto che nella finanza
06:19piuttosto che in altri settori strategici e nevralgici. Da questo punto di vista i corsi azionari americani
06:25sono buoni ma sono fortemente condizionati dall'intelligenza artificiale. Quelle 6-7 aziende
06:31macciano degli utili senza i quali forse parleremo di un raffronto un po' diverso con l'Europa.
06:35Però esistono quindi bisogna tenerne conto e dobbiamo accorciare il divario sicuramente.
06:40Non solo esistono ma investono, chiedono soldi per investire. Molti cominciano a essere spaventati
06:47da tutto questo.
06:48Sì, allora diciamo che spaventa sempre una dimensione di un fenomeno che sembra essere esagerata
06:55rispetto ai fondamentali. Non parlo di bolle perché non credo assolutamente che esista una
07:01bolla, però le grandezze in campo sono grandezze che spaventano a volte. C'è chi si lancia
07:05a fare paragoni con i PIL di altri paesi. Io le raffronto semplicemente agli investimenti
07:10equivalenti in altre geografie e in altri settori. Però sinceramente io credo che dal punto
07:15di vista dell'osmosi e del contagio ci possano essere anche degli effetti positivi nel resto
07:20del mondo. Del resto le filiere sono filiere globali per definizione. Certo mi piacerebbe
07:25vederne almeno una di azienda europea, meglio se italiana, raggiungere le stesse condizioni
07:30perché gli investimenti si riescono a fare meglio se si genera capitale.
07:34Parazzini, torniamo per chiudere il suo ruolo di banchiere. C'è un consolidamento importante
07:40per quanto riguarda le banche sia in Italia sia trasnazionale. Interessa proprio la Germania.
07:45Lei come vede queste operazioni? Che tipo di concentrazione possono creare? Quanto bene
07:49o male possono fare al mercato?
07:51Io le vedo molto bene, nel senso che esaurita una prima fase che ci siamo lasciati alle spalle
07:56di riduzione dei cosiddetti non performing loans, di pulizia dei bilanci e di patrimonializzazione
08:02delle nostre banche, ci siamo presentati a una seconda fase che è attualmente in corso
08:06che ha posto le basi per questo fenomeno. Creare un sistema un po' più concentrato come
08:14peraltro già avvenuto in maniera più intensa in altri paesi europei, quindi arriviamo anche
08:18in ritardo da tanti punti di vista, fa solo bene al sistema. Poi come finiranno queste
08:22operazioni lo decideranno gli azionisti, ma soprattutto finire bene questo tipo di processo
08:27è fondamentale per prepararci alla terza fase che sono monotono e collegata a quello che
08:33dicevo poco fa, che è la fase di creazione di Champions europei e quindi se abbiamo più
08:37istituti italiani che per dimensioni, caratteristiche di business si possono candidare a giocare questo
08:42ruolo nella prossima fase a livello internazionale per competere e contrastare banche americane
08:47asiatiche, allora benvenga. Roberto Palazzini, CEO di italiano di Deutsche Bank, grazie di essere
08:53stato con noi. Grazie a voi, buona giornata.
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