00:00Noi abbiamo chiesto un'agenda per Taranto che si deve tradurre in un provvedimento normativo,
00:06quindi una legge speciale per Taranto. Abbiamo chiesto il blocco delle procedure di licenziamento
00:13e abbiamo chiesto che resti il polo siderurgico decarbonizzato con i forni elettrici e non solo
00:20la parte della verticalizzazione, ma un impianto siderurgico che non inquini e che non metta
00:25il rischio e la salute delle persone che abitano in quel territorio. Abbiamo chiesto che il porto
00:31di Taranto diventi davvero un hub per l'eolico offshore e che quindi venga data attuazione
00:38a una decisione che era stata già presa. Abbiamo proposto Taranto come zona di accelerazione
00:46per la produzione industriale sulla base di un regolamento dell'Unione Europea e ci sono
00:51tutte le caratteristiche. L'Unione Europea dice ai 27 Stati membri di individuare almeno
00:55una di quelle aree per ogni paese e noi crediamo che l'area di Taranto si possa candidare ad
01:03essere una zona di accelerazione. Abbiamo chiesto incentivi mirati e più attrattivi per l'insediamento
01:09nelle aziende nell'area di Taranto. In analogia con il GTF che ha già fatto questa cosa, anche
01:16gli strumenti nazionali devono essere più incentivanti per le aziende che si trasferiscono
01:21a Taranto e contemporaneamente la possibilità di sgravi fiscali, decontribuzione pluriennale
01:28per chi assume persone che lavorano all'interno dell'ILVA o all'interno delle aziende dell'indotto
01:35dell'ILVA. Abbiamo condiviso di costituire un tavolo di monitoraggio, un tavolo interistituzionale
01:42dove ci sono tutti i ministeri, gli enti locali, l'autorità di sistema portuale, le associazioni
01:48datoriali, le associazioni sindacali per individuare tutte queste soluzioni che possono diventare
01:55anche dei provvedimenti normativi.