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  • 47 minutes ago
È disponibile e rimborsata anche in Italia la combinazione dell’anticorpo bispecifico glofitamab e chemioterapia (GemOx) per il trattamento dei pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B (Dlbcl), che presentano una recidiva o una malattia refrattaria dopo la prima linea di trattamento. In questi pazienti, i dati dello studio internazionale di fase 3 Starglo mostrano un miglioramento della sopravvivenza globale e sopravvivenza libera da progressione, con benefici significativi rispetto allo standard di cura. Inoltre, la terapia è a durata fissa e immediatamente disponibile ‘off-the-shelf’ per la somministrazione.

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00:04Nel linfoma diffuso a grandi cellule B, la forma più comune di linfoma non-Hotkin,
00:08fino al 40% dei pazienti va incontro a recidiva o sviluppa una malattia refrattaria dopo la prima
00:15linea di trattamento, una condizione che rende particolarmente importante la disponibilità di
00:20nuove opzioni terapeutiche efficaci, soprattutto per quei pazienti che non possono accedere e non
00:25sono candidabili a trattamenti come il trapianto autologo o la terapia CAR-T.
00:30L'immunochemoterapia della quale si parla oggi, che può essere consigliata un'immunoterapia di seconda generazione,
00:38prevede la combinazione di Glofitamab per 12 cicli con lo schema di chemoterapia GEMOX 8 cicli.
00:47Questo è uno schema che garantisce ai pazienti che vengono sottoposti a questa terapia una sopravvivenza
00:52mediana di 25 mesi e un tasso di sopravvivenza a tre anni del 47%. Sono valori estremamente
01:03importanti che proiettate con analisi statistiche più sofisticate garantiscono a chi è in risposta
01:12completa alla fine del trattamento una sopravvivenza a due anni che è del 80%, 79% per esattezza.
01:20Da ora quindi è disponibile e rimborsata anche in Italia la prima combinazione che associa
01:25l'anticorpo bispecifico Glofitamab alla chemoterapia GEMOX utilizzabile dalla seconda linea di trattamento.
01:32Una terapia durata fissa e immediatamente disponibile che secondo i risultati dello studio internazionale
01:38di fase 3 StarGlo presentati a Milano ha mostrato benefici significativi in termini di sopravvivenza
01:44globale e sopravvivenza libera da progressione.
01:46Questo studio randomizzato ha dimostrato per la prima volta che questa combinazione è
01:52molto superiore alla chemoterapia da sola e quindi di fatto cambia completamente lo standard
01:59terapeutico facendo sì che nel paziente non elegibile al trapianta autologo lo standard
02:05non è più la chemoimmunoterapia ma è la chemoimmunoterapia più anticorpo bispecifico
02:12quindi è un dato molto importante.
02:14Accanto agli aspetti clinici l'introduzione di questo nuovo trattamento porta con sé
02:18anche riflessioni legate all'organizzazione dei percorsi di cura e alla sostenibilità
02:23del sistema sanitario.
02:24Nell'ambito del nuovo trattamento noi abbiamo dei vantaggi innegabili che sono rappresentati
02:31da una terapia durata fissa che è fondamentale quindi permette di programmare, permette di definire
02:37una predittività sia di efficacia che di allocazione di risorse economiche ma allo stesso tempo
02:43rappresenta un risparmio o quantomeno una riduzione dei costi in quelli che potrebbero
02:47essere i trattamenti successivi o i trattamenti più tardivi che sono molto più aggressivi
02:53e che rappresentano un costo per il sistema per l'utilizzo eccessivo o importante di quelli
02:58che sono i costi dell'utilizzo delle risorse ospedaliere necessarie quindi ricoveri, accessi
03:04in ambulatorio, accessi anche in dipartimenti di urgenza e emergenza.
03:08Altro aspetto fondamentale è la rapidità di accesso che rappresenta questa terapia
03:14poiché è un cosiddetto off the shell cioè già disponibile per il trattamento e un accesso
03:19rapido significa anche riduzione dei costi ed è correlato anche in questo caso al costo efficace.
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