00:21Ci fa bene periodicamente incontrare la parabola del seminatore perché ci viene riproposta
00:28l'immagine di questo Dio che semina, semina, semina con abbondanza, senza misura, nemmeno guardando
00:36dove cade il seme. È un Dio che ha immensa fiducia nei confronti del terreno che siamo noi, che sono
00:44le nostre vite e ci fa bene incontrare periodicamente qualcuno che ha fiducia, che ha stima nei nostri
00:51confronti, nelle nostre potenzialità perché ci aiuta a ripartire, a ridare slancio alle nostre vite.
00:59Contemporaneamente questa parabola ci ricorda la potenza del seme che è la parola, che è la grazia
01:07di Dio che comunque porta frutto, comunque germoglia, comunque ha in sé tutte le potenzialità per il
01:16futuro, ma c'è qualcosa invece che dipende dal terreno, cioè da ciascuno di noi ed è preparare
01:23appunto il terreno. Il seme quando cade ha tutta la potenzialità perché la vita parta e quando
01:29parliamo di vita spirituale stiamo parlando del seme che è la parola, del seme che è la grazia e
01:35contemporaneamente del terreno che è la nostra anima, la nostra interiorità, la nostra vita, ciò che noi
01:42siamo, la nostra identità. E allora è importante che per favorire la crescita della presenza di Dio
01:50nella nostra vita ci impegniamo a togliere non semplicemente sassi, erbacce e quant'altro, ma fuori
01:57di metafora entusiasmi facili, fuochi di vaglia, superficialità, preoccupazioni, affanni della vita,
02:08devianze mondane, tutte queste cose impediscono al seme di fare il suo lavoro. E non pensiamo che ti prego
02:16Signore togli questa cosa dalla mia vita e Dio la toglierà. Dio dà, non toglie nulla. Chi deve
02:23togliere? Siamo noi. Dio non fa mai violenza, Dio non entra mai nelle nostre vite, nelle nostre coscienze
02:30togliendo qualcosa di noi. Siamo noi che dobbiamo esercitare la nostra libertà e far sì che il terreno
02:36della nostra vita sia sempre più pronto, sempre più accogliente per la venuta della grazia di Dio.
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