- 5 ore fa
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00:14Eccoci, buongiorno, bentrovati agli amici di Telenut, tutto che in questo momento sono connessi con Radio Brescia 7.
00:20Resteremo Radio TV insieme per i prossimi 20 minuti abbondanti per farci raccontare la sua bella storia fatta di forza,
00:30di determinazione, anche a tratti di coraggio, che è la storia di un'atleta, una campionessa, di uno sport che
00:38è tutto da scoprire, per cui ci facciamo dire anche qualcosa legato alle regole.
00:44Sto parlando di Anna Ciuchitu, buongiorno Anna, come stai?
00:47Buongiorno, intanto ti ringrazio per questo invito.
00:50Grazie a te.
00:52Stai bene, grazie.
00:53Sono tanti anni che non vieni nel magazine, facevamo un rapido conto, ci siamo viste qui l'ultima volta almeno
01:008 anni fa.
01:02È passato un po' di tempo, sono cresciuta.
01:04Sei cresciuta, c'è chi cresce c'è chi invecchia, ma insomma è tutto un modo per guardare le cose
01:10dalle prospettive diverse, soprattutto sono cambiate tante cose nella tua vita personale e da atleta.
01:17Perché quando ci siamo viste, una delle cose che ti faceva più male, perché ti consentiva di esprimerti meno nel
01:26tuo sport, che è il taekwondo, si dice così?
01:28Sì, il taekwondo.
01:29Ok.
01:31Era il fatto di non avere la cittadinanza italiana, perché tu arrivi dalla Moldavia, giusto?
01:36Sì, esatto.
01:37E arrivi in Italia quando avevi 11 anni.
01:40È passato 20 anni abbondanti anche di più.
01:44Tra l'altro tu parli un italiano così perfetto che nessuno direbbe mai che non sei italiana.
01:51Sono bresciano.
01:52Sei bresciano.
01:52Hai anche, sì, velatamente un po' di accento bresciano ce l'hai in effetti.
01:57Poco in realtà.
01:58È vero.
01:59Anche perché con il tuo sport giri, hai girato tanto.
02:03Ho girato tantissimo, ho visto diverse nazioni perché non si sta mai fermi.
02:08Vero.
02:09La parte bella dell'atleta è quella che comunque visita il mondo un po' per gli allenamenti e per le
02:15gare.
02:15La cosa bella che possiamo dire rispetto all'intervista di tanti anni fa è che dal 2023 hai la cittadinanza
02:23italiana
02:23e questo ti consente di combattere, si dice combattere anche per il taekwondo, con la maglia dell'Italia.
02:32Sì, diciamo che è stato un percorso lunghissimo, forse è il caso anche un po' di lamentarmi perché...
02:40Ne hai facoltà, fai pure.
02:43La cittadinanza è arrivata un po' tardi, a 23 anni, diciamo che è stato un percorso abbastanza impegnativo da percorrere,
02:54ecco,
02:54perché comunque ho dovuto fare, sorpassare diversi ostacoli, diciamo, però eccomi qua con la cittadinanza.
03:05Ti faccio una domanda brutale, se tu avessi avuto prima la cittadinanza italiana, anche la tua carriera sportiva poteva andare
03:12in un modo differente?
03:13Chiedo.
03:14Con i se e con i ma.
03:15Eh, si sa.
03:16Ma, però, sicuramente poteva andare diversamente, però allo stesso tempo dico che tutto questo percorso, con tutti questi ostacoli, mi
03:26ha fatto diventare quello che sono oggi.
03:28È vero, questo è un modo saggio di guardare le cose, in effetti.
03:31Anche perché se no...
03:33O così o così.
03:35Anna, però, mi fai tornare indietro ancora proprio al periodo della Moldavia, perché tu arrivi che già questo sport in
03:42Italia...
03:43Arrivi in Italia che questo sport già lo praticavi.
03:45Giusto?
03:46Sì, esatto. Io ho iniziato questo sport in Moldavia, però c'era una differenza, perché la federazione nella quale praticavo
03:56questo sport era diversa da quella internazionale.
03:59Questo significa anche regole diverse, chiedo?
04:02Assolutamente sì, perché ai tempi potevo usare anche i pugni.
04:07Ah, ok.
04:08Colpire in faccia con i pugni, quindi è completamente diverso rispetto a quello che sto facendo adesso.
04:14Perché adesso si concentra di più sui calci, al 99,9% sui calci per dire, quindi è una differenza
04:25importante.
04:26Allora, spieghiamo agli amici che ci ascoltano, proprio, e che ci guardano, le regole base del tuo sport, proprio semplici.
04:36Allora, prima di tutto inizierei col dire che abbiamo delle corazze elettroniche, anche dei piedini, e in base ai colpi
04:46che diamo si registrano i punti.
04:49C'è ogni tanto qualche contestazione, oppure con il fatto di avere la corazza luminosa non c'è margine?
04:57A voglia.
04:58Sì, le contestazioni ci sono.
04:59Ci sono.
04:59Sono tantissime, però in realtà adesso stanno un po' cambiando le regole del gioco, perché sta diventando...
05:08Telefoni che suonano a tutto spiano stamattina.
05:11Esatto, devo spegnerlo.
05:14Niente, adesso stanno cambiando un po' le regole, perché lo rendono molto più attivo come combattimento, quindi davvero c'è
05:25poco spazio per le contestazioni.
05:27Certo.
05:28Se prima c'era il video replay per diverse cose, adesso questo non c'è più, quindi...
05:34Quindi avete una corazza luminosa.
05:36E poi cosa succede? Quali sono le regole di base?
05:39Allora, ci sono i calci in corazza e i calci in caschetto, in base ai calci che dai ti danno
05:45dei punti, i calci in corazza sono due punti, quelli girati in corazza sono quattro, invece quelli al caschetto diventano
05:52tre e cinque per il calcio girato.
05:55Quanti round, se si chiamano così, ci sono?
05:58Allora, di solito sono tre round, però dipende perché se vinci i primi due round hai vinto l'incontro.
06:05Certo, questo vale insomma per tutti gli sport, non c'è più margine di recupero per cui si chiude lì.
06:11Come mai ti sei avvicinata a questo sport quando eri piccola in Moldavia?
06:16C'era qualcuno in casa tua che lo praticava? Sei stata attratta tu da questo sport?
06:21Allora, diciamo che io da piccola ero molto attiva come bambina e...
06:25Come succede tanto, ti dicono vai in palestra così ti sfoghi e torni a casa, funziona così in genere.
06:32Però ecco, mi appassionavano le arti marziali in generale, un giorno il bidello della mia scuola mi aveva detto che
06:38c'era la palestra di taekwondo in a scuola e quindi io lo stesso giorno sono andata a provare.
06:44E' stato amore a prima vista?
06:47Sì.
06:50Fortunatamente per mia mamma sì.
06:52Perché stava in preoccupazione costante immagino, perché è uno sport bello tosto, cioè non è danza classica.
07:00Non era tanto d'accordo, però diciamo che sono andata a migliorare perché prima volevo fare calcio e mia mamma
07:06era assolutamente contro.
07:08Perfetto.
07:09Perché giustamente le gambe delle ragazze devono essere in un certo modo, se vai a fare calcio.
07:15Per fortuna la cosa lì sta un po' cambiando, insomma la mentalità sta un po' cambiando, il movimento calcio femminile
07:21anche a Brescia sta crescendo molto e ci sono un sacco di bambine che giocano a calcio.
07:25Meno male direi.
07:27Sono d'accordo.
07:29Arrivi in Italia per motivi di lavoro dei tuoi genitori?
07:32Esatto, per motivi familiari.
07:34Avevo seguito i miei e quindi arrivata in Italia tra l'altro ho avuto un grosso problema perché la federazione
07:41che dicevo che c'era in Moldavia in Italia non c'era, cioè a Brescia non c'era.
07:48E quindi mi sono trovata con questo dubbio se continuare o no.
07:52E meno male ho trovato il maestro Roberto Bonetti con la sua palestra Tecondone Onessa che mi ha accolta diciamo
08:00e tempo due, tre mesetti ho fatto la mia prima gara dove sono stata squalificata tra l'altro.
08:06Perché avevi le regole vecchie della Moldavia.
08:09Esatto, perché ho tirato in pugni in faccia.
08:11Non si fa, in Italia non si poteva fare.
08:13Non si poteva fare, infatti mi ha vista subito e abbiamo iniziato diciamo il mio vero percorso da agonista quasi
08:22subito.
08:23Hanno riconosciuto, e parlo al plurale perché insomma è sempre un gioco di squadra, i team sono fatti da più
08:28persone, magari poi mi direi tu se vuoi salutare e ringraziare chi ti ha seguito e chi ti segue.
08:35Dicevo, hanno riconosciuto però in te subito che eri una fuoriclasse.
08:41Oddio fuoriclasse.
08:42Questo lo dico non perché io me lo sia inventata, ma insomma loro lo dicono, l'hanno detto e quindi
08:49mi permetto di riportarlo anche a microfono aperto.
08:52Diciamo che avevo talento e tanta voglia di lavorare, poi ovviamente nel tempo ho raggiunto diversi risultati importanti.
09:01A proposito di questo ci prendiamo 30 secondi, poi ritorniamo e ti faccio fare un esercizio di memoria, mi metti
09:09in fila quelli che secondo te sono i risultati più significativi della tua carriera.
09:15Perché spesso valgono le medaglie evidentemente, uno si distingue da sportivo per le medaglie che riesce a portare a casa.
09:21Ma ci sono anche delle situazioni legate allo sport che non sono fatte dal riconoscimento vero, ma magari per aver
09:28saputo superare dei momenti di crisi anche quelli restano nella storia dell'atleta.
09:34E ce li facciamo raccontare fra poco.
09:37Rieccoci in diretta, oggi c'è Anna Ciocchitu con noi, questa atleta sportiva campionessa di Taekwondo.
09:46Allora, abbiamo detto, fai questo esercizio di memoria e da quando arrivi in Italia ad oggi, quali sono state le
09:53cose che ti hanno fatta più felice dal punto di vista agonistico?
09:57Beh, allora, inizierei con i miei primi campionati italiani, che tra l'altro non sono andati per niente bene.
10:06Stiamo parlando del 2014, era una bimba che stava iniziando questo percorso ed ho perso.
10:14In semifinale contro una campionessa fortissima, Alicia Martignani.
10:18Che poi uno dice, ho perso, ma se hai perso vuol dire che comunque sei andata a medaglia, perché stai
10:25parlando di una finale o sbaglio?
10:26Sì, beh, sono arrivata a bronzo, però diciamo che lì c'è stato proprio lo stimolo che mi ha fatto
10:34iniziare a pensare in grande.
10:36Infatti mi sono allenata duramente un anno intero e ho mantenuto la categoria per riuscire a ricombattere con questa grandissima
10:44campionessa.
10:47Quella volta sono arrivata in finale, invece, contro di lei e ho perso 4-2.
10:54Sembrerà una cosa insignificante, però per me non lo è, perché l'anno prima avevo perso gli 13 punti di
11:02differenza.
11:03Quindi qui te la sei giocata alla grande in una finale.
11:06Esattamente, sì.
11:06Quindi medaglia di argento.
11:08Di argento, esatto.
11:09È stato uno stimolo importantissimo per me e l'anno successivo avevo vinto, anche perché lei non c'era più.
11:19Perché sennò c'era la preoccupazione che potesse andare a finire ancora con un argento.
11:25No, beh, ti dico la verità, proprio perché lei non c'era ho cambiato anche categoria.
11:29Ah, perfetto.
11:30Perché era il mio pallino, diciamo.
11:32Certo.
11:34Poi vai avanti, continua a raccontarmi quelli che sono i successi che tu ritieni più importanti per la tua carriera.
11:41Poi direi, ovviamente, la mia prima gara internazionale importante che ho fatto con la nazionale Moldava,
11:48lì le aspettative non c'erano, era la mia prima gara importante.
11:53Insomma, anche l'allenatore della Moldavia non si aspettava granché, però piano piano sono riuscita ad arrivare in finale dopo
11:59cinque incontri
12:00e poi sono riuscita anche a vincerli, quindi per me è stato molto emozionante.
12:05Da quando sei diventata cittadina italiana?
12:08Nel 2023, anche dal punto di vista agonistico, sono successe delle cose che ti hanno dato soddisfazione?
12:15Sicuramente sì, le prime gare, tra l'altro la prima gara con la nazionale italiana l'ho fatta al Dutch
12:22Open,
12:23che era la gara storica alla quale ho vinto dieci anni prima.
12:29Non era andata come volevo, perché comunque c'è stato un distacco di diversi anni a causa di un infortunio,
12:38perché io non appena arrivata a prendere la cittadinanza italiana sono tornata in nazionale,
12:44e tempo un mese mi sono rotta il crociato.
12:46Ecco, perfetto, quando dici una fortunona.
12:50Esatto, sono abbastanza sfortunata in alcuni aspetti, anche se il mio allenatore mi dice di essere una ragazza fortunata.
12:56Eh, ma perché non è che te lo devi far dire dal tuo allenatore, devi essere consapevole, tu di essere
13:01una ragazza fortunata.
13:02Quando ti rompi il crociato non appena tornata in nazionale...
13:05Sì, non ti viene da dirlo in effetti.
13:09Però ecco, la mia prima gara con la nazionale all'estero è stata il Dutch Open.
13:14Non è andata benissimo, però è stata una gara a livello di emozioni molto importante.
13:21Per quanto riguarda le Olimpiadi, so che le hai accarezzate, per così dire.
13:26Sì, ho fatto un po' di coccole, diciamo.
13:29Ci siamo limitati un po' alle coccole, per così dire.
13:32Sì, diciamo che io ho fatto due qualifiche olimpiche, entrambe le qualifiche le ho fatte con la nazionale Moldava,
13:38sempre appunto per il discorso della cittadinanza mancata.
13:42E nel 2016 io ero davvero a un passo dalle Olimpiadi di Rio.
13:48Infatti avevo perso l'incontro decisivo 5-4.
13:53Quindi per pochissimo.
13:55L'incontro che stavo tra l'altro vincendo, però causa in esperienza è andata così.
14:00Quando parli di inesperienza, immagino che tu non parli tanto di preparazione atletica,
14:05ma di gestione con la testa dell'incontro o sbaglio?
14:10Sì, direi tanto gestione testa e tattica,
14:14anche perché si tratta di una gara, se è importantissima,
14:17che a livello di testa ti tiene tanta energia.
14:23Infatti era una situazione strana perché era la mia prima gara da senior,
14:27quindi una cosa molto difficile da vedere.
14:31Nessuno aveva aspettative nei miei confronti.
14:36Mi ricordo che al primo incontro dovevo incontrare la prima la testa di serie della gara
14:41e nessuno si aspettava che io potessi passare.
14:45Invece è successo.
14:47Quali sono le nazioni dove questo sport è più, come dire, portato in alto?
14:53E l'Italia come è messa in questo senso?
14:55Perché noi ci infiammiamo quando alle Olimpiadi vincono le medaglie
15:00e poi un po' ci perdiamo in questi entusiasmi per sport che non siano il calcio.
15:04Beh, diciamo che al momento in questo sport sono fortissimi i francesi, i spagnoli, i coreani.
15:16Anche noi in Italia siamo da considerare una squadra forte dal punto di vista della squadra maschile.
15:26Sfortunatamente per adesso la squadra femminina è zoppica un po'.
15:30Certo. Quando ti ho detto la cittadinanza nel 2023 in qualche modo ti ha mortificata anche nelle prestazioni atletiche
15:41mi riferivo soprattutto al tema ovviamente delle Olimpiadi.
15:44La domanda te la rifaccio. Cosa mi rispondi?
15:48Sì, sicuramente poteva andare diversamente anche perché l'idea di rappresentare l'Italia voleva dire anche far parte di un
15:56gruppo sportivo
15:57che mi avrebbe facilitato molto.
16:00Certo.
16:00Però c'è anche da dire dall'altro canto è che io sono supportata dall'azienda dove lavoro, la TXT
16:07Group
16:08senza la quale sarebbe stato impossibile almeno gli ultimi quattro anni della mia vita
16:15anche perché loro mi supportano tantissimo e sono molto grata per questo
16:19anche perché in Italia è difficile sentire parlare di un'azienda che supporta al 100% un'atleta.
16:27Vero, vero, vero. Torniamo invece a questo sport che adesso tu insegni, non sei solo un atleta tu
16:37ma ti occupi anche di bambini e di ragazzi nell'allenamento.
16:41Esatto, diciamo che questa è una fase nuova della mia vita.
16:45Da quanto hai cominciato ad allenare?
16:47Beh, allora io quando avevo l'opportunità e la possibilità tornavo sempre in palestra e davo anche una mano
16:54però adesso è diventato un po' più reale, diciamo.
16:58Un po' più strutturata in questa fase.
17:00Esatto, sì.
17:01E devo dire che sono molto colpita perché non me l'aspettavo.
17:05Non è una cosa facile da fare.
17:07Certo.
17:07E soprattutto...
17:08Non è detto che chi è bravo in uno sport riesca a insegnarlo altrettanto bene.
17:11Questa è una cosa che vale per tutti gli sport.
17:13Anche perché si tratta di un livello di aspettative che ho avuto nei miei confronti
17:18che comunque ho iniziato ad avere anche...
17:21Eh, trasferisci sui ragazzi.
17:23...dei bambini e non è una cosa positiva sicuramente.
17:26Però devo dire che mi ha aiutato il fatto che quest'anno ho partecipato a un progetto importantissimo per me
17:32con FOBAP, ho lavorato con i bimbi con autismo ad alto funzionamento
17:38ed è stata una lezione fondamentale per me perché io sono entrata lì senza avere aspettative
17:44ed è stato bellissimo perché da lì ho capito che non per forza c'è bisogno di avere questa aspettativa
17:51di atleta di alto livello però il taekwondo e lo sport in generale è bello perché può essere diffuso dappertutto.
17:59Poi mi piace il fatto che molto spesso adesso lo sport entri in connessione con chi magari nella vita di
18:06tutti i giorni
18:06si sente un diverso ma attraverso lo sport si sente parte di un gruppo, riesce a fare le sue performance,
18:14è un modo per dare una identità a questi bimbi, a questi ragazzi che magari spesso si sentono marginalizzati.
18:24Alla fine siamo tutti uguali quando entriamo in palestra.
18:26È vero, è verissimo.
18:29Lo consiglieresti alle ragazze anche, attenzione perché la domanda è delicata, come metodo difensivo?
18:37Cioè una ragazza che pratica questo sport può sentirsi più sicura anche nell'approccio con il mondo esterno?
18:43Allora sicuramente questo sport è uno sport di combattimento e diciamo che l'idea è anche a livello mentale,
18:51ti forge comunque il carattere.
18:53È uno sport di attacco o di difesa il taekwondo?
18:57Direi il taekwondo di oggi sicuramente è uno sport più di attacco che di difesa,
19:02anche se io ero sempre stata quella un po' difensiva ed era la mia forza.
19:06Però l'idea alla base è se mai dovesse succedere una situazione di questo tipo consiglio a tutti di correre,
19:14scappare via.
19:15Anche perché è un grande consiglio perché insomma è tutelante.
19:20Beh sicuramente sì, non sai con chi hai a che fare e se mi dovessi trovare in una situazione del
19:28genere io scapperesti.
19:31Veniamo adesso a quello che è la tua attualità agonistica, al di là di insegnare i bambini,
19:38ci sono tante bambine che lo praticano o più maschietti immagino?
19:42Allora no, ti devo dire la verità che nel nostro sport ci sono davvero tante ragazze
19:47e questo mi fa molto piacere, a differenza di altri sport magari il taekwondo è famoso anche per quello
19:56perché abbiamo tantissime donne che lo praticano.
19:59Certo, a Brescia è un fenomeno che va bene rispetto al resto dell'Italia per quel che sai tu?
20:08Allora, devo dirti che ci stiamo lavorando tantissimo perché vabbè diciamo che diventerà anche un po' la mia mission
20:15quella di diffondere il taekwondo il più possibile.
20:18Sei una testimonial insomma come dire vincente quindi va bene.
20:22Sì diciamo che non siamo in pochi però abbiamo tanta voglia di crescere insomma.
20:28Per quanto riguarda invece la parte agonistica tua personale?
20:32Ecco, siamo in una fase abbastanza dedicata.
20:38Diciamo che comunque io sono andata in nazionale diverse volte.
20:44L'anno scorso ho fatto ben sei mesi chiusa a Roma ad allenarmi diciamo seriamente.
20:52però il direttore tecnico ha deciso di dare spazio alle ragazze più giovani e quindi però l'ultima gara che
21:02ho fatto
21:02è stata ai giochi del Mediterraneo quindi diciamo che piano piano.
21:07Avanti così.
21:08Avanti così.
21:08E invece per noi avanti no perché dobbiamo fermarci.
21:12Siamo arrivate al termine della nostra chiacchierata.
21:15È volato il tempo e di questo ti ringrazio perché è stata una bella chiacchierata intensa
21:19che ci ha permesso di ricucire un filo che avevamo annodato una prima volta qualche anno fa
21:24e poi insomma era tempo di riprendere questa chiacchierata.
21:27Quindi prima di salutarci Anna saluto Ruggero Tavelli che ha curato la legge audio e video.
21:32Grazie a voi che ci avete ascoltati alla radio, a voi che ci avete guardati in tv
21:35ma grazie soprattutto alla nostra Anna Ciuchito, lei in bocca al lupo per tutto.
21:41Grazie a me.
21:42Vedremo che tu ti possa esprimere anche da insegnante nel migliore dei modi per i nostri ragazzi.
21:48Grazie di cuore.
21:48Grazie a presto.
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