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Trascrizione
00:14Buongiorno, buon lunedì a tutti. Siamo pronti per la prima puntata della settimana del nostro
00:19magazine che, come sempre, ci consente di fare un viaggio per scoprire qualcosa di bello che ha
00:25a che fare con la nostra città, la nostra provincia, ma qua ci spostiamo addirittura un pochino più in là
00:32perché andiamo in provincia di Bergamo per parlare di Luce Sia, uno spettacolo straordinario che mette
00:40al centro la figura di San Francesco. Per farlo abbiamo invitato Marcello Merlini del Magico
00:46Baule. Buongiorno. Buongiorno Maddalena e buongiorno a tutti voi radio e teleascoltatori. Sono molto
00:51contenta di averti qui anche perché mi consente di fare gli auguri al Magico Baule che festeggia
00:5730 anni della sua storia. Quando ci penso, sembrava ieri che l'abbiamo fondato e sono passati 30 anni
01:03e questo lo dice Lunga anche sulla mia età. Quelli sono dettagli, non stiamo troppo a pensarci. Prima
01:10di parlare di questo appuntamento che riguarda San Francesco, poi tra l'altro avete fatto anche di
01:16gadget particolari, ma ne parliamo dopo. Mi piacerebbe però raccontare agli amici che sono
01:21all'ascolto quello che ci stavamo dicendo poco fa perché a parte aver parlato dei malanni di
01:26stagione, quello tra amici quando ci si vede lo si fa, abbiamo parlato anche di una cosa importante
01:31di come tu nella tua storia personale di cantante lirico, è una storia praticata per dieci anni
01:39quindi anche longeva, poi a un certo punto hai capito che la tua felicità era insegnare
01:44agli altri, non tanto cantare tu. Io l'ho molto sintetizzata, ma raccontami innanzitutto come
01:50incontri il bel canto nella tua vita e cosa succede? Allora, incontro il bel canto grazie
01:56a Brescia perché prima io ero un cantante pop fino a 18 anni, io facevo il corista, lavoravo
02:03in CGD che era una casa discografica importante. Eh ma ce la ricordiamo, è importantissima.
02:07E facevo il turnista, facevo il corista, ma mi prendevano sempre in giro, mi chiamavano
02:14Traviata Dance perché avevo questa voce un po' possente per l'epoca. E allora tentai
02:21l'esame di ammissione in conservatorio a Brescia, veni preso e io studiai canto lirico a Brescia.
02:27Quindi sei diplomato in canto lirico, partiamo da quello. Esatto, prima in pianoforte perché
02:32io parto come pianista e poi in canto lirico. E da lì parte poi la mia carriera, dieci anni
02:38in giro per il mondo, soprattutto musica sacra e musica antica.
02:43Ah, meraviglia!
02:44Perché avevo questa sensibilità più per la musica antica.
02:47Poi, vabbè, ho debuttato anche Traviata, Nabucco, l'Elisir d'Amore, anche tante opere
02:54del repertorio ottocentesco. E uno potrebbe dire, contento perché è un po' l'obiettivo
03:01dei cantanti lirici. Anche se io ho sempre un po' il sospetto di chi gira per il mondo
03:07dai musicisti ai cantanti, che ci sia un po' una linea di basso di solitudine perché
03:13sono vite sempre con la valigia in mano in giro per il mondo, non riesci mai a mettere
03:18molto le radici. Però è una sensazione mia questa.
03:21Hai perfettamente ragione, ma pensa che erano epoche in cui non esistevano cellulari.
03:26Quindi io giravo con la sporta del supermercato, piena di gettoni, ogni cabina che trovavo
03:33cominciò a infilare e sto lì, mamma!
03:35Eh certo, sentivi l'assenza di casa.
03:37L'assenza degli amici.
03:38Ti posso raccontare, a proposito, mi è venuta in mente questa cosa che non c'entra niente
03:42ma che mi ha raccontato un po' di anni fa il mio amico e nostro amico Diego Spagnoli,
03:48storico direttore di palco di Vasco Rossi.
03:51Il sacchetto dei gettoni lui lo usava perché a un certo punto, quando Vasco arrivava in
03:56ritardo ai concerti, cominciava a chiamarlo.
03:59Per cui i gettoni hanno fatto parte della storia, diciamo, nostra che non siamo proprio
04:05più dei bambini e ognuno poi li usava per tenere i contatti con casa, per tenere i contatti
04:10con gli amici.
04:11È proprio un mondo che non c'è più evidentemente.
04:14Esatto.
04:14Però poi ti volevo dire questo, durante le mie peregrinazioni ogni tanto fra colleghi
04:21si parla, ma tu come respiri, ma tu cosa fai?
04:24Io ho avuto un insegnamento grandissimo di alcuni insegnanti, non ne dico neanche uno perché
04:30sono tanti, non vorrei citarli.
04:32Magari dimentichi qualcuno.
04:34E mi sono reso conto che nell'aiutare la persona a cercare dentro di sé, a scoprire, perché
04:42il canto, studiare canto è una scoperta dentro di te, è un viaggio meraviglioso, no?
04:47In cui tu scopri il tuo corpo, la tua psiche, il tuo respiro, vieni a contatto con il tuo
04:51diaframma e quindi questa cosa mi dava una gioia enorme.
04:56Quindi riuscire a mettere il tuo bagaglio al servizio di altri.
05:00Esatto.
05:01E allora dopo dieci anni io ho salutato la mia agenzia, non sono stati molto felici.
05:06E mi immagino.
05:08E sono tornato a casa, sono sbarcato a Gorlago, il mio paese natale.
05:13Gorlago in provincia di Bergamo.
05:15Bergamo.
05:15E ho aperto la mia scuola, Il Magico Baule.
05:18Ma toglimi una curiosità, chi ti ha sostenuto di più e chi invece ti ha detto cosa stai facendo
05:24ma tu sei matto?
05:25Guarda, ti dico, io sono arrivato a casa, avevo tra l'altro delle extension lunghissime
05:31perché avevo appena fatto il Macbeth e quindi mia madre...
05:35Vorrei vedere una fotografia.
05:37Guarda, mia madre è uno spavento perché entra in casa questo qua con i capelli lunghi.
05:40Questo cappellone.
05:41Da vichingo.
05:42Certo.
05:43E gli ho detto mamma io non canto più.
05:47Più.
05:47O meglio, canterò ma qui.
05:50Mia madre mi ha abbracciato e mi ha detto finalmente l'hai capito.
05:52Sei tornato a casa, l'aveva capito lei prima di te.
05:56Sì, parteva.
05:56A proposito di sostegno, chi è abitue del magazine lo sa molto bene, c'è una sola domanda
06:02che faccio a tutti gli ospiti perché ci tengo tanto a capire cosa rende l'attualità
06:08delle persone, dei personaggi che arrivano da qui, quello che è attraverso gli incontri
06:14del passato, tu a chi devi dire particolarmente grazie per quello che sei oggi e che ti rende
06:20evidentemente soddisfatto del tuo mondo.
06:22Guarda, uno dei miei maestri che si chiama ed è tuttora vivo Sergio Bertocchi, grandissimo
06:29tenore, grandissimo comprimario, comprimario proprio di super lusso e anche primario, è
06:35stato per me un mentore enorme, non solo di canto ma anche di vita ed è quello che mi ha
06:42insegnato non solo il 50% tecnico del cantare, che è proprio la tecnica del canto, ma anche
06:50l'altro 50%, cioè come stare in palco, come rapportarsi con i colleghi, cosa mangiare,
06:57come quando dormire, tutto quello che io cerco di insegnare nel magico baule.
07:04Quindi sostanzialmente la generosità che tu hai incontrato ti sei sentito di darla a qualcun altro?
07:09Certo, imitando le persone che mi hanno aiutato tanto e ho capito che il mondo dei giovani aveva
07:16proprio bisogno di questo, non solo di un insegnante di canto che gli desse una tecnica
07:22corretta e forte per poter reggere una vita, ma anche che gli desse una capacità di autoanalisi,
07:30di autogestione, di capacità di rapportarsi col mondo del lavoro, con gli altri e di farlo
07:37in modo gioioso.
07:39Certo. In 30 anni quante persone sono passate dal magico baule? Non l'hai fatto il conto?
07:46Non l'ho fatto il conto, ma sono tantissime e tantissime ora fanno la professione.
07:51Certo.
07:51Chi canta nel coro della scala, chi canta nel coro dell'arena, ho anche tanti personaggi
07:56dello spettacolo famosi che non si possono dire, ma che sono venuti a farsi dare magari
08:02una giustatina tecnica. Certo. Perché è necessario, insomma, essere...
08:08Non c'è dubbio, ricordatevi che dietro i grandi nomi anche del canto pop c'è sempre
08:14chi segue costantemente. Non è che, dico a caso, se sei Elisa continui ad andare dal
08:22tuo maestro di canto, questa è la verità.
08:24Esatto.
08:25Anche se uno dice, sei arrivata, ma cosa ti serve? Ti serve sempre.
08:28Sempre. Ed è questo. Cioè, il sapere lavorare anche in team, no? Sai, noi cantanti siamo
08:34tutti un po' egocentrici, ego riferiti, no? Questa cosa è difficile, ma bisogna insegnare
08:41a scollarsela un po', perché il cantante è frutto, il successo è frutto di un grande
08:47gioco di squadra.
08:48È vero, è verissimo. Allora, fermiamoci per 30 secondi. Giusto il tempo di salutare
08:53gli amici di Centrale del Latte che ci accompagnano anche in questa stagione. Poi, Marcello,
08:59veniamo alla sintesi di questi 30 anni, a cosa è successo da quando hai aperto la porta
09:04con l'extension, l'hai detto alla tua mamma, ad ora. E soprattutto parliamo di uno spettacolo
09:10veramente molto bello e complesso. Quindi andiamo un po' nel dietro le quinte e ricordiamo
09:15a tutti gli amici che il 4 di ottobre c'è il debutto vero, perché delle zero le avete
09:20fatte. Però questa, diciamo che è la vera prima, fra poco.
09:25Rieccoci in diretta, siamo con Marcello Merlini del Magico Baule, proprio un suo pensiero.
09:31Come mai l'hai chiamato Magico Baule 30 anni fa, questo progetto?
09:35Perché dal Magico Baule può uscire di tutto, no? È il famoso baule che tutti hanno
09:40in soffitta, che i bambini salgono, aprono la botola, aprono il baule e escono stoffe,
09:48magie, canzoni, ricordi. E lì escono un sacco di storie, perché rispetto a un mantello,
09:52a un cappello, a un paio di occhiali, poi inventi la tua storia. Esatto. È anche un bel
09:57modo per continuare a coltivare il nostro bambino interiore che dovrebbe essere sempre più
10:03accudito. Il mio è sempre lì, eh. Sempre lì. A voglia, anche la mia. Allora, come riesci
10:11a sintetizzarmi in due minuti una storia lunga 30 anni? Lo so che è difficile, ma ti chiedo
10:17questo sforzo. Allora, quando abbiamo deciso di festeggiare il trentesimo, abbiamo pensato
10:24cosa potesse essere una cosa rappresentativa, no? La cosa rappresentativa è sicuramente un
10:29musical dove tutta la scuola partecipa. Ma questa volta abbiamo fatto un lavoro diverso
10:35dal solito, perché di solito io faccio la parte creativa, cioè scrivo i copioni, scrivo
10:40le canzoni o prendo delle canzoni già utilizzate e le ricompongo per il mio musical. Questa volta
10:49no. Abbiamo fatto un lavoro corale. Innanzitutto il copione è stato scritto da me e Max Leone.
10:57Che salutiamo molto. Ciao Max. Con affetto. E poi le canzoni, che sono 18 brani inediti,
11:04completamente inediti, sono stati scritti da me e dai miei allievi che sono... Aspetta
11:08però scusate, lo faccio per gli amici della tv, non posso farlo per gli amici della radio,
11:14ma descrivo. Allora, questa croce di legno che ci ricorda evidentemente il protagonista
11:21che è San Francesco è in realtà una chiavetta dove all'interno ci sono le 18 canzoni e qui
11:29c'è tutto il mondo. Esatto. E queste 18 canzoni sono state scritte da me, da Max Leone, che
11:34fa anche il protagonista che è San Francesco. Poi Emanuele Bezzi, Fabio Pezzetta, Gretta
11:40Lamai che è la Santa Chiara e insieme i ragazzi siamo andati in sala di incisione, abbiamo fatto
11:45le basi, tutti hanno registrato i cori e quindi tu calcola che dentro queste canzoni ci sono
11:5150 elementi che cantano. E tra l'altro è uno spettacolo estremamente complesso dove i visual
12:01si intersecano con la performance dal vivo. Insomma, mi hai spiegato qualcosa ma il resto
12:06dobbiamo spiegarlo ai nostri telespettatori e ascoltatori. Sì, la storia è quella di San
12:11Francesco o meglio è la storia di questo Francesco del 2026 che per magia viene catapultato
12:19nel 1200 e quindi c'è quando San Francesco torna in piazza e si dichiara di fronte al
12:27vescovo a suo padre e sua madre. Aspetta perché sai che mi piace scoprire le storie che ci sono
12:32dietro un risultato. Ti ricordi la scintilla che ha fatto scattare in te l'idea insieme a Max
12:39di scrivere questo tipo di storia? Sì, San Francesco mi ha sempre accompagnato tutta la
12:47vita e io ho scoperto che anche tanti ragazzi del Magico Baule avevano questo amico sempre
12:53lì perché San Francesco è un rivoluzionario, è una persona mite ma cambia il mondo cambiando
13:01se stesso. Fra l'altro, come dire, la narrativa più classica l'ha un po' stereotipato. In realtà
13:08è vero quello che dice Marcello, non è che era solo quello che parlava con gli animali
13:14buono col saio, no, era davvero un rivoluzionario. Perché lui, tutte le problematiche del giorni
13:21nostri sono quelle di cui lui parlava. Lui parlava di pace e siamo pieni di guerre, lui parlava
13:27di rispetto della natura, di collaborazione con la natura e guarda anche solo quest'estate
13:35degli effetti del climate change, li abbiamo sentiti tutti, no? Lui parlava soprattutto di
13:40perfetta letizia che è l'accettarsi per quello che si è senza esagerazioni e guardiamo il giorno
13:48d'oggi e le labbra gonfie e il seno gonfio e le zigomi. Ma siamo bellissimi come siamo stati
13:54creati e dobbiamo avere il coraggio e la forza di accettarci e di essere felici per quello, per la
14:01nostra particolarità. Che è anche un bellissimo modo per togliersi la maschera, no? Mettersi
14:07un po' a nudo nel senso più ampio del termine. E pensa, il primo brano dello spettacolo si
14:13chiama Maschere. Perché proprio togliamo la maschera e abbiamo il coraggio di essere noi
14:20stessi, ma di apprezzare la nostra unicità, che può essere anche il fatto di avere il nasino
14:25un po' storto. Ma questo ci rende unici. In quanti sarete sul palco? Anzi, tu non sei
14:32sul palco, a te tocca fare il lavoro sporco. Dietro le quinte perché c'è tanta roba da
14:38muovere. Noi sul palco siamo in 50 perché sono 28 cantanti, poi abbiamo otto ballerini
14:45della Enjoy Dance di Sarnico e poi abbiamo 12 figuranti che sono una compagnia che si chiamano
14:51gli spolveri nere di Gorlago che hanno accettato. Gli spolveri nere? Allora, spolveri nere
14:57si può capire. Come mai? Esatto. Guarda, perché a Gorlago noi vendevamo lo spolveri, che è
15:04questa polvere di marmo che serviva per pulire i panni, ma questo ti parlo dei primi dell'Ottocento.
15:10Questa è una storia meravigliosa, racconta, racconta. E questi spolveri nere giravano la provincia
15:15sulla bicicletta col loro sacchetto di spolveri e urlavano spolveri, spolveri, spolveri, spolveri.
15:21Capito? E da qui nasce gli spolveri nere, che è una compagnia meravigliosa, dialettale, che hanno
15:28una mimica e sono entrati in empatia con noi e loro fanno tutta la parte dei lebrosi, del popolo,
15:39degli animali durante la scena della natura e del presepio, durante la scena del presepio
15:46di Greccio. Fantastico. 50 su un palco con, abbiamo detto, anche delle commissioni visuali
15:53molto particolari. Sì, sì. Quanto ci avete messo a mettere in piedi? Guarda, io ci ho messo
16:01sei anni a rincorrere questa persona che è Marco Inselvini, grandissimo creatore di visual.
16:08Alla fine mi ha detto, con questo progetto, mi ha detto di sì. L'hai finito, per cui
16:12a un certo punto hai detto, questo mi piace, lo facciamo. E abbiamo lavorato un anno e mezzo
16:17sulla creazione, perché c'è questo visual, tutto che si muove e si muove in corrispondenza
16:25con i movimenti del coro, delle comparse. Quindi è stato anche difficilissimo coordinare
16:33il tutto. Abbiamo fatto, come ti dicevo, tre, quattro date zero per riuscire a coordinare
16:38il tutto. Adesso siamo pronti per la data. Domenica 4 ottobre, dammi tutte le informazioni.
16:44Domenica 4 ottobre alle 17.30 siamo al teatro Serassi di Villa Dalmè in provincia di Bergamo
16:52per acquistare il biglietto che costa 15 euro. E notate bene, tutto il ricavato andrà ad Unicef
17:00e io ci tengo tanto a questo, perché questa collaborazione mi riempie di gioia, il poter
17:05dare anche lì qualcosa a persone che danno nel mondo. Soprattutto per le bambine e i bambini.
17:11Sì, e ringrazio Vetti Paganessi, che è il presidente del Comitato di Bergamo.
17:15Tra l'altro abbiamo parlato di questo spettacolo della Paganessi, eccetera, con Gianfranco
17:19Comissiaia di Unicef Brescia. Esatto. Mi piaceva ricordare. E dico, speriamo di arrivare
17:25anche a Brescia e ci arriveremo. E io ci terrei tanto che questo spettacolo
17:29arrivasse anche in città o in provincia. E quindi vi dicevo, 15 euro il biglietto,
17:34basta andare su Viva Ticket e digitare Luce Sia. A quel punto voi troverete già la pagina
17:41giusta, basta scegliersi il biglietto perché i biglietti sono numerati, c'è una mappa.
17:46Scegli il biglietto che più ti piace e vi aspettiamo tutti tanti numerosi perché
17:53dobbiamo aiutare Unicef. Dobbiamo aiutare Unicef e lo faremo, ma se mi posso permettere
17:58dobbiamo anche aiutare dei progetti come questo perché credo che non sia facile, ma
18:05questo me lo dici tu, portare avanti delle iniziative di cultura e di storia e di spettacolo
18:15così importanti e infatti mi stavo chiedendo quanta fatica hai fatto per tenere il Magico
18:22Paule attivo 30 anni per lavorare come hai sempre lavorato con uno standard di qualità
18:28altissimo fino ad arrivare qua. E buon compleanno tra l'altro.
18:33Grazie. Guarda, ti devo dire che ho avuto sempre dei grandissimi collaboratori.
18:38innanzitutto Roberto Betti che ci ha sempre seguito la grafica, ci ha aiutato sempre a spostare
18:43anche le cose, capito?
18:45Ci si mette a disposizione quando serve. Tutti fanno tutto nel mondo dello spettacolo, per fortuna.
18:50Poi pensa che in questo spettacolo ci sono circa 300 costumi, tutti realizzati dalla nostra sarta Fabiola Preti-Capella.
19:00Cioè 300 vestiti ha fatto?
19:02Sì, 300 vestiti, anche lei ha lavorato un anno, giorno e notte con le sue collaboratrici.
19:07E poi un grande ospite c'è anche in questo spettacolo, devo dirlo, perché è un bresciano.
19:13Ah, voglio saperlo.
19:15Gianluca Cavagna. Ci ha dato l'onore di lavorare con noi e per noi.
19:20E lui fa, tra l'altro, siccome lui è sempre in trasferta, in giro per l'Italia con altri spettacoli,
19:27si prende gli aerei, si prende i treni, arriva trafelato.
19:30Marcello, sono qua!
19:31Ma lui c'è sempre.
19:32E lui fa il ragazzo giovane, fa il Francesco, che viene proiettato nel 1200
19:39e che seguirà tutta la vita di San Francesco, facendo ovviamente le riflessioni di un uomo del 2026.
19:47Fantastico, anche perché davvero la figura, hai ragione, la figura di San Francesco è estremamente contemporanea.
19:53Guardo il nostro amico Ruggero Tavelli che sta curando la regia audio e video.
19:57Buongiorno, perché Cavagna è stato nostro ospite neanche tanto tempo fa.
20:03Gli riconosciamo veramente un grande talento e mi fa piacere che sia in questo progetto.
20:08Guarda, una voce straordinaria, piena di poesia.
20:12Io non lo conoscevo se non prima di audizionarlo per lo spettacolo e ne sono stato fulminato.
20:19Quando io l'ho sentito, ero con i miei collaboratori, con Max Leone e con la Greta Lamai, ci siamo
20:25guardati e mi hanno detto
20:26è lui, perché dentro questa voce meravigliosa, tecnicamente preparatissima, c'è un'anima bellissima.
20:37Che è quello che trasforma un cantante tecnico in un vero artista.
20:41Certo. Ci sono altri amici, persone che voglio ringraziare e salutare perché non manca molto alla fine di questa chiacchierata,
20:49per cui se c'è ancora qualcuno che vuoi citare mi farebbe piacere perché è un gioco corale importantissimo e
20:55quindi a tutti va dato merito.
20:57Guarda, mi sembra di averli citati quasi tutti.
21:00Voglio ringraziare anche l'organizzazione del teatro Serazzi, che è stata con noi carinissima, comprensiva,
21:07ci sta aiutando con i manifesti, con la pubblicità, anche perché è un teatro enorme.
21:13Sono quasi 800 posti.
21:15Eh, bisogna riempirlo.
21:16Bisogna riempirlo, dobbiamo riempirlo alla presentazione del nostro disco.
21:20Domenica 4 di ottobre, il teatro Serazzi di Villa Dalmè, Bergamo, per questo nuovo inedito Luce Sia.
21:29Una storia antica e presentissima che ha come protagonista San Francesco.
21:36E come abbiamo detto c'è il sostegno, grazie ai soldini che darete per acquistare i biglietti, all'Unicef di
21:45Bergamo.
21:46Siamo arrivati al termine, sto guardando loro.
21:49Eh sì, siamo arrivati al termine, mi fanno anche i gestacci.
21:51Quindi grazie a Rogero Tavelli che ha curato la Reggio del Video.
21:55Grazie a voi che ci avete ascoltati alla radio, a voi che ci avete guardati in tv.
22:01Grazie in bocca al lupo a tutto il cast e soprattutto grazie per il grande cuore e l'entusiasmo che
22:07hai messo anche qui da noi questa mattina.
22:09Marcello Merlini, grazie di cuore.
22:10Grazie a te Maddalena e grazie a voi che ci avete seguito.
22:13E adesso vi aspettiamo a Bergamo, deve andare benissimo, ma poi ti aspettiamo anche a Brescia.
22:18Esatto, Luce Sia.
22:20Luce Sia.
22:21Luce Sia.
22:30Luce Sia.

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