Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 12 minuti fa
Cersaie 2026 - Nel distretto ceramico reggiano, tra incognite dell'export e sostegno alla domanda interna, intervista a Giorgio Zanni

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Cersaio per noi è sempre un momento di festa da un lato, ma innegabilmente è certamente la festa della ceramica,
00:07è il momento più importante dell'anno, è quello in cui le nostre imprese nuovamente si mettono in mostra
00:13in una vetrina che è una vetrina internazionale, è una vetrina mondiale, è una vetrina dove la competitività è alta,
00:19ma le nostre imprese ancora continuano a far sentire la propria voce in maniera importante.
00:24Questa però è una parte della mela e oggi camminando e parlando con gli imprenditori, sentendo quello che emerge,
00:34emerge una forte preoccupazione, questo è ovvio e evidente. Sono preoccupazioni legate a quello che da un po' di tempo,
00:41da diversi mesi a questa parte, potrei quasi dire, anzi devo quasi dire da diversi anni a questa parte,
00:46sono le preoccupazioni che il mercato della ceramica e l'industria ceramica continua a ribadire in maniera importante e in
00:53maniera forte.
00:53Parliamo degli ETS, quindi del meccanismo europeo rispetto alle emissioni, parliamo della finanza legata agli ETS,
01:02perché è certamente un meccanismo interessante, diciamo così, per usare un eufemismo,
01:07quello di limitare e far pagare di più chi consuma di più, chi emette di più,
01:11ma se questo diventa un prodotto finanziario è ovvio e evidente che ha discapito delle aziende questa finanziarizzazione del prodotto.
01:18Lo è perché anche oggi ci ricordano quanto il costo dell'energia legato al farle funzionare quelle imprese
01:25sia oggi un costo che ormai da diversi anni a oggi è totalmente fuori controllo,
01:30anche nel suo andamento, anche e soprattutto nell'incertezza che si traduce nel non riuscire a programmare le produzioni,
01:37che si traduce molto spesso anche nel disequilibrio, nella difficoltà che dobbiamo affrontare, ad esempio,
01:43sul lato dei posti di lavoro. Ecco, se tutto ciò lo mettiamo anche all'interno di un contesto geopolitico internazionale
01:49commisurato da guerre, da dazi, da incertezza sulle guerre, da incertezza sui dazi,
01:55ecco che allora tutto quello che abbiamo messo sul piatto anche solo con questi tre meccanismi
01:59preoccupa decisamente ancora di più anche in giornate come questa.
02:02In un mercato altamente internazionale, altamente vocato all'export come quello del distretto ceramico,
02:09è ovvio che tutto quello che succede non soltanto nel distretto ma intorno al distretto,
02:13e quando dico intorno al distretto intendo nel mondo, è ovvio che ha una ricaduta pratica,
02:19quotidiana anche all'interno degli stabilimenti. Ecco, su questo anche negli scorsi mesi,
02:25anche commenti locali, e parlo dei comuni, parlo della provincia, posso dire la stessa cosa della regione,
02:31con il vicepresidente Colla, con lo stesso presidente De Pascale, più volte siamo andati in Europa
02:35a descrivere questa situazione di grande difficoltà.
02:40All'interno di questa grande difficoltà le nostre imprese ancora reggono, ancora resistono,
02:45ma per quanto è la domanda?
02:47E allora è ovvio e evidente che quello che oggi il presidente Corsini, il presidente di Orsini,
02:51il presidente di Confindustria ha dichiarato nel suo intervento iniziale ha detto
02:55e quindi, punto di domanda, è un e quindi che non è solo quello di Confindustria,
03:02è anche quello di Confindustria, ma è anche l'equindi degli enti locali,
03:06di chi sta vicino alla comunità, di chi quegli imprenditori si vuole accompagnarli,
03:09ma non per fare un piacere all'imprenditore, ma per fare un piacere alla comunità.
03:13Comunità come la nostra, potrei dire Castellarano, potrei dire Sassuolo, potrei dire...
03:17Le comunità locali sanno perfettamente che alla crisi del distretto ceramico
03:20si accompagnano anche le crisi delle nostre comunità, rischiano di accompagnarsi
03:25alle crisi delle nostre comunità. Quello e quindi è un e quindi comune
03:29che però necessita di una risposta quanto più veloce possibile.
03:31Noi stiamo vivendo come enti locali il post-PNRR, da presidente di provincia o da sindaco,
03:38allora potrei dirvi che stiamo vivendo il post-PNRR rispetto alle nuove scuole,
03:43le nuove infrastrutture, potrei dirlo rispetto a tanti investimenti sia sulla scuola
03:48che sulla sanità, ad esempio. È chiaro che la coda lunga degli investimenti del PNRR
03:54necessita immediatamente un nuovo piano di investimenti che dal nazionale
03:59ricadono nuovamente al locale. Rischiamo di arrivare molto lunghi su questo,
04:03stanno finendo quegli effetti. Allora che si parli di scuola e di strutture scolastiche,
04:08che si parli di sanità o di strutture sanitarie, che si parli di casa,
04:12intesa come la riqualificazione privata post-110, mi riferisco inevitabilmente,
04:17ecco che allora la sovrapposizione del post-110 e del post-PNRR rischiano di portare
04:22il nostro paese in una crisi in cui qual è il prossimo rilancio degli investimenti,
04:28su che settore, se lo mettiamo insieme al mix energetico del nostro paese
04:33che ancora necessita di una risposta, è ovvio evidente che ha un combinato disposto
04:36di due effetti che rischiano di inviluppare la recessione che potrebbe arrivare
04:41nei prossimi mesi nel nostro paese.
04:47Grazie a tutti.
Commenti

Consigliato