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  • 7 minuti fa
Milano, 23 set. (Askanews) - Una macchia sulla pelle o una chiazza priva di capelli vanno ben oltre la sfera estetica. Vitiligine e alopecia areata sono patologie autoimmuni croniche e imprevedibili, capaci di incidere profondamente sulla salute psicologica di oltre 270mila italiani.Del loro impatto sociale e delle nuove prospettive di ricerca si è parlato a Milano durante l'evento "Oltre la pelle", promosso da AbbVie. Sul fronte terapeutico, la Commissione Europea ha recentemente approvato due nuove indicazioni per il trattamento di pazienti adulti e adolescenti con alopecia areata grave o vitiligine non segmentale."Upadacitinib è una piccola molecola che blocca un punto specifico del sistema immunitario, ovvero quello che aggredisce le cellule che producono l'abbronzatura, dando poi luogo alla vitiligine, e il follicolo pilifero, dando poi luogo all'alopecia areata" ha dichiarato Antonio Costanzo, Vicepresidente di SIDeMaST.Per l'alopecia areata, che in Italia conta circa 120mila pazienti, il rischio di ansia è più che doppio e oltre il 60% delle persone tende a isolarsi per timore dello stigma legato alla perdita dei capelli."L'alopecia areata è una malattia genetico-autoimmune, tra le più antiche al mondo. Che cosa serve? Serve assolutamente il riconoscimento da parte del Servizio Sanitario Nazionale, affinché noi pazienti possiamo finalmente ritenerci tali e, quindi, essere presi in carico e curarci" ha aggiunto Claudia Cassia, Presidente di AIPAF.Un vissuto analogo caratterizza chi convive con la vitiligine: quasi un paziente su due cerca di nascondere le macchie con abbigliamento o trucco, mentre il 35,5% riporta diagnosi di ansia."Oggi è stata un'ottima occasione per stare insieme e parlare proprio di questa patologia che, come è stato giustamente evidenziato, non è un semplice difetto estetico ma una vera e propria malattia. E di questa malattia bisogna parlare: bisogna farlo tutti insieme, per questo aver riunito allo stesso tavolo l'associazione di pazienti, le aziende farmaceutiche e la Società Italiana di Dermatologia è stato davvero un momento prezioso" ha concluso Davide Rossetti, Presidente di AIV.La sfida resta quella di strutturare percorsi di cura integrati, capaci di guarire la pelle senza trascurare l'impatto psicologico sulla vita quotidiana.

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00:00Una macchia sulla pelle e una chiazza priva di capelli vanno ben oltre la sfera estetica.
00:05Vitiligine e alopecia areata sono patologie autoimmuni croniche imprevedibili, capaci
00:11di incidere profondamente sulla salute psicologica di oltre 270.000 italiani.
00:17Del loro impatto sociale e delle nuove prospettive di ricerca si è parlato a Milano durante
00:21l'evento Oltre la pelle, promosso da Abvi.
00:24Sul fronte terapeutico la Commissione europea ha recentemente approvato due nuove indicazioni
00:30per il trattamento di pazienti adulti e adolescenti con alopecia areata grave o vitiligine non segmentale.
00:36Il patacitinib è una piccola molecola che blocca un punto specifico del sistema immunitario
00:43che è quello che aggredisce le celluline che producono la bronzatura dando poi luogo alla vitiligine
00:52e il follicolo pilifero dando poi luogo all'alopecia areata.
00:56Per l'alopecia areata, che in Italia conta circa 120.000 pazienti, il rischio di ansia è più che doppio
01:02e oltre il 60% delle persone tende a isolarsi per timore dello stigma legato alla perdita dei capelli.
01:09La malattia dell'alopecia areata è una malattia di tipo genetico e autoimmune.
01:15È una malattia che è tra le più antiche del mondo.
01:19Che cosa serve? Serve assolutamente il riconoscimento da parte del sistema sanitario nazionale
01:25affinché noi pazienti possiamo finalmente ritenerci tali e quindi poter essere presi in carico e curarci.
01:33Un vissuto analogo caratterizza chi convive con la vitiligine.
01:37Quasi un paziente su due cerca di nascondere le macchie con abbigliamento o trucco
01:42mentre il 35,5% riporta diagnosi di ansia.
01:47Oggi direi che è stata una bellissima occasione di stare insieme e di parlare proprio di questa malattia
01:53che non è un difetto estetico come giustamente ha evidenziato nella domanda
01:57ma è accertato che è una malattia e di questa malattia bisogna parlarne.
02:01Bisogna parlarne tra tutti e quindi oggi aver messo insieme nello stesso tavolo
02:06la selezione di pazienti, le aziende farmaceutiche e la società italiana di dermatologia
02:13è stata veramente una bella occasione.
02:15La sfida resta quella di strutturare percorsi di cura integrati
02:19capaci di guarire la pelle senza trascurare l'impatto psicologico sulla vita quotidiana.

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