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  • 34 minuti fa
“Siamo una realtà abbastanza giovane, ma l’abbiamo creata perché riteniamo che sia il momento giusto: un'associazione può essere uno stimolo, anche nei confronti delle istituzioni, per semplificare e accelerare i percorsi di riconoscimento delle nuove terapie che stanno per entrare sul mercato”. Così Davide Rossetti, presidente Aiv - Associazione italiana vitiligine, intervenendo a Milano all’incontro con la stampa ‘Oltre la pelle: vitiligine e alopecia areata, le malattie invisibili che tutti vedono’ organizzato da AbbVie. Recentemente la Commissione europea ha dato il via libera all’impiego di upadacitinib per il trattamento di vitiligine e alopecia.

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Trascrizione
00:03La vitiligine è una malattia, come voglio dire, qualcuno, meglio, prima vita così di qualche tempo fa
00:11veniva considerato un difetto estetico, oggi è stata riconosciuta come assolutamente una patologia da curare.
00:18L'impatto ovviamente, come si può anche vedere, che è visibile a vista le macchie, diciamo sì,
00:24e l'impatto soprattutto, diciamo così, sull'aspetto psichico è importante, per cui sapere che oggi c'è la possibilità
00:36che possano entrare sul mercato delle terapie, qualcuno è già entrata, alza e stanno per entrare, è veramente importante.
00:43E questo è uno dei motivi per cui abbiamo pensato proprio di costituire la situazione di terapia di vitiligine
00:48che è nata alla fine dell'anno scorso, quindi siamo abbastanza, diciamo, così giovani.
00:52Ma l'abbiamo fatto proprio perché riteniamo che sia il momento giusto che un'associazione di vitiligine
00:58possa essere da stimolo anche nei confronti delle istituzioni per semplificare e accelerare i percorsi
01:04per il riconoscimento delle nuove terapie che stanno per entrare sul mercato.
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