Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 3 minuti fa
Il Papa, continuando il ciclo di catechesi su “I Documenti del Concilio Vaticano II”, ha incentrato la sua meditazione sul tema: Costituzione pastorale Gaudium et spes (GS 1-10). Il senso dell'attività umana nell'universo (Lettura: Gen 2, 8-9a.15).

Rivedi tutte le puntate sul sito del Magistero Petrino → https://www.telepace.it/programmi/magistero-petrino/
Telepace live → https://www.telepace.it/diretta/

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:37Grazie a tutti
01:00La domanda di fondo è questa
01:02Qual è il valore dell'attività umana nel mondo e quindi del progresso tecnico, sociale e scientifico?
01:13Possiamo ricordare che meno di quattro anni dopo la chiusura del Concilio, nella notte fra il 20 e il 21
01:22luglio del 1969, l'uomo avrebbe messo piede per la prima volta sulla Luna.
01:31Creato a immagine e somiglianza di Dio, l'essere umano è soggetto di progresso.
01:39Con la libertà e l'intelligenza, egli aumenta le proprie conoscenze, facendo così progredire l'intera società.
01:50Lo vediamo facilmente considerando i miglioramenti nelle condizioni di vita nel succedersi delle generazioni.
02:00In effetti, dice il documento, molti beni che un tempo l'uomo si aspettava dalle forze superiori, oggi se li
02:12procura con la sua iniziativa e con le sue forze.
02:16Per questo, alcuni pensatori hanno presentato il progresso tecnico-scientifico come qualcosa che indebolisce il rapporto con Dio, fino a
02:29farlo sembrare superfluo, o addirittura come antagonista rispetto alla fede cristiana.
02:38E questa lettura ha provocato un cambiamento di sguardo sul mondo da parte dell'uomo contemporaneo, rispetto alle epoche precedenti.
02:50Un tale pregiudizio si afferma soprattutto in quella parte della cultura occidentale che ha perso il suo riferimento alla rivelazione
03:01cristiana.
03:02Negli umanesimi post-cristiani, l'essere umano e Dio vengono erroneamente presentati come rivali.
03:13Per affermare le sue conoscenze, la sua libertà e il suo progresso, l'uomo dovrebbe emanciparsi da Dio.
03:23Alla fine, però, negando la relazione con Dio, si perde anche la possibilità di affermare il valore trascendente della persona
03:36umana.
03:37È il dramma dell'umanesimo ateo, ben descritto da un importante teologo del Concilio Vaticano II, Henri de Lubac.
03:48Il Concilio desidera fornire una risposta chiara.
03:54Per i credenti, afferma Gaudium et Spes, una cosa è certa.
04:01Considerata in sé stessa, l'attività umana, individuale e collettiva,
04:08ossia quell'ingente sforzo col quale gli uomini nel corso dei secoli cercano di migliorare le proprie condizioni di vita,
04:18corrisponde alle intenzioni di Dio.
04:23Anzi, prosegue la Costituzione,
04:26i cristiani non si sognano nemmeno di contrapporre i prodotti dell'ingegno e del coraggio dell'uomo alla potenza di
04:35Dio,
04:36quasi che la creatura razionale sia rivale del creatore.
04:41Al contrario, sono persuasi piuttosto che le vittorie dell'umanità sono segno della grandezza di Dio e frutto del suo
04:52ineffabile disegno.
04:54In sostanza, Dio ha posto nelle mani dell'uomo e della donna un creato ancora in statuvie,
05:04cioè in cammino, in crescita, perché essi lo conducano a compimento mediante la loro saggia attività.
05:14Vi è qui un importante richiamo al mistero dell'incarnazione.
05:21L'umanità, e con essa il lavoro, il progresso e l'autonomia delle realtà create,
05:29non viene assorbita o annullata dall'incontro con Dio,
05:33bensì assunta nella sua interezza, continuando ad essere in Cristo, libera e operosa.
05:44Infatti, è in Lui che essa trova piena verità e libertà.
05:49Inoltre, nella celebrazione eucaristica, il frutto del lavoro umano, rappresentato dal pane e dal vino,
06:01viene posto ogni giorno sull'altare per essere trasformato nel corpo e nel sangue di Cristo.
06:10Da questa prospettiva sorge una verità importante.
06:14Per incontrare Dio, l'essere umano non deve abbandonare le occupazioni terrene,
06:21ma può vivere pienamente la propria vocazione,
06:25svolgendo bene il lavoro quotidiano e santificandolo.
06:30I cristiani sono coinvolti, come tutti, nell'edificazione della città degli uomini,
06:38puntando al fine di tutte le cose e all'incontro con Dio.
06:44E' ricordando questo fine ultimo a coloro con cui condividono l'avventura del progresso,
06:51della scienza e della vita.
06:55Certamente il progresso terreno va ben distinto dallo sviluppo del Regno di Cristo.
07:02Tuttavia, il Concilio afferma che tale progresso,
07:07nella misura in cui può contribuire a meglio ordinare l'umana società,
07:13è di grande importanza per il Regno di Dio.
07:16Tutti i buoni frutti della natura e della nostra operosità,
07:23dopo che li avremo diffusi sulla terra nello Spirito del Signore e secondo il Suo precetto,
07:30li ritroveremo poi di nuovo, ma purificati da ogni macchia, illuminati e trasfigurati.
07:41Infine, ricordiamo che per diventare autentico progresso umano,
07:46cioè di tutto l'uomo e di tutti gli uomini,
07:50il progresso tecnico e scientifico deve essere animato e orientato dalla carità.
07:56Solo così potrà essere posto sempre a difesa delle dignità dell'uomo
08:03e promuovere le condizioni di vita di tutti,
08:07specialmente dei più svantaggiati.
08:13Cari fratelli e sorelle,
08:15il Concilio Vaticano II ci invita a condividere il pane del sapere e del saper fare,
08:23perché ogni uomo e ogni popolo possa sviluppare le sue potenzialità
08:29e insieme possiamo costruire, con l'aiuto di Dio, un futuro migliore.
09:09Grazie a tutti.

Consigliato