Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 4 ore fa
“Vi è un 10% di bambini che soffre di patologie respiratorie destinate a protrarsi nel tempo. In altre parole, su 100 bambini seguiti, circa 10 continuano a stare male nonostante tutte le terapie e le cure messe in campo. È anche per questo che noi pediatri diciamo che la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) dell’adulto e dell’anziano può avere le sue radici già in età pediatrica. Ci sono, infatti, bambini che sviluppano l’asma molto precocemente e, in alcuni casi, anche in forma grave. Sono bambini che, nonostante le cure, possono continuare ad avere problemi respiratori nel tempo. La sfida è quindi riuscire a rispondere sempre meglio alle loro esigenze terapeutiche”. Così Giuseppe Marchese, pediatra Asst Valcamonica, Brescia, al convegno “Articolo 32: il diritto di respirare. Le sfide delle malattie respiratorie tra clinica e politiche sanitarie” promosso oggi in Senato a Roma. L’evento è stato organizzato a pochi giorni dalla Giornata mondiale del polmone, in programma il 25 settembre.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:04Noi sappiamo che ci sono un 10% di bambini che soffrono di patologie respiratorie che
00:16tendono poi ad avere una situazione che si protrae nel tempo, quella che noi chiamiamo
00:23una traiettoria che è sempre la stessa, sempre i bambini che stanno male, quindi abbiamo 100
00:28bambini, ma ce ne sono il 10% che nonostante tutto quello che noi facciamo tendono a continuare
00:35a stare male, tanto che noi pediatri diciamo che la BPCO, cioè la broncopneumopatia dell'adulto,
00:43anche di quelli anziani, parte dall'età pediatrica perché ci sono tutta una serie di situazioni
00:50bambini con asma che comincia presto e alcune volte anche grave, bambini che hanno avuto
00:57delle problematiche respiratorie, che hanno avuto anche un'infezione brutta di virus respiratori
01:02sinciziali oppure patologie genetiche o estrema prematurità, bene, questi nonostante tutto
01:07sono bambini che spesso tendono a stare male sempre nel tempo. Ecco, la sfida è proprio
01:13quella di cercare di venire incontro alle esigenze terapeutiche di questi bambini.

Consigliato