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00:04L'Ocse intanto ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita economica dell'Italia per quanto riguarda quest'anno.
00:13Andiamo con ordine. Più 0,9% il PIL significa un'accelerazione dal più 0,5% del 2025 e
00:250,4% superiore alle previsioni dello scorso giugno.
00:31Questo è il primo dato che emerge. Per il 2027 invece è confermata una crescita limitata allo 0,6%.
00:44Andiamo a vedere l'inflazione perché questo è chiaramente un indicatore fondamentale.
00:48Eccolo qui. Più 3% per quanto riguarda quest'anno, mentre nell'ultimo Economic Outlook aveva alzato di 0,4
00:58% quella su 2027 che è stata alzata di 0,4% e arriva al 2,6%.
01:05Quindi c'è un calo sui livelli dei prezzi per quanto riguarda l'anno prossimo.
01:10Per quanto riguarda invece l'inflazione eurozona, le stime sono 3% nel 2026 e 2,9% invece nel
01:202027.
01:21Quindi c'è un leggero calo.
01:23Questi sono i numeri principali che emergono dall'Ocse.
01:27Io do il benvenuto, ringrazio per essere qui con noi, a Stefano Scarpetta che è il capo economista dell'Ocse.
01:34Buonasera.
01:36Buonasera a voi.
01:37Allora, le chiedo subito un commento su questi numeri.
01:42C'è più un bicchiere mezzo pieno o un mezzo vuoto per quanto riguarda l'Italia?
01:48Diciamo che per l'Italia il bicchiere è più mezzo pieno, nel senso che abbiamo rivisto in maniera significativa le
01:53previsioni di crescita nel 2026,
01:55come le ricordavo, dallo 0,5 allo 0,9% e questo è dovuto a una revisione da parte dell
02:00'Issa sul primo trimestre,
02:01ma anche un secondo trimestre che è andato relativamente bene.
02:04E questo direttamente è dovuto ai consumi interni, ma anche agli investimenti legati al PNRR.
02:11In realtà, a livello globale, abbiamo rivisto leggermente le previsioni di crescita nel 2026 dal 2,8 al 2,9%.
02:19Ovviamente questo è dovuto a due fattori principali.
02:22Il primo è che l'economia mondiale ha risposto a quello che è lo shock energetico meglio di quanto avevamo
02:28previsto nel mese di giugno,
02:30perché appunto in qualche modo il petrolio è aumentato in maniera significativa, ma meno di quanto ci saremmo potuto attendere.
02:37E dall'altro lato sicuramente l'economia a livello globale è tirata anche per gli investimenti,
02:42ma anche la produzione nel settore del digitale è legato anche all'intelligenza artificiale.
02:47Ovviamente i rischi che avevamo già sottolineato a giugno sono ben presenti,
02:52i prezzi dei prodotti energetici rimangono molto elevati,
02:56ovviamente abbiamo utilizzato molte delle riserve sia di petrolio ma anche di gas naturale,
03:01e ovviamente c'è un rischio che l'inflazione continua a rimanere al di sopra dei livelli pre-crisi
03:07e questo con un impatto negativo ovviamente anche sulla crescita economica.
03:10Quindi se per il 26 abbiamo alzato le previsioni di crescita a livello globale e anche per l'Italia,
03:17sulla base anche dei dati della prima metà dell'anno,
03:19per il 2027 abbiamo ridotto le previsioni di crescita leggermente dal 3,1 al 3%
03:24e abbiamo rivisto a rialzo le previsioni di inflazione,
03:27visto il fatto che i prezzi dei prodotti energetici ma anche dei prodotti alimentari
03:32sono rimasti più alto di quanto avevamo previsto a giugno.
03:34Stiamo raccontando in questi giorni dell'instabilità della Germania,
03:39la vera locomotiva d'Europa, MERS dice andiamo avanti, faremo le riforme.
03:45Quanto rappresenta un'incognita secondo voi un possibile rallentamento tedesco?
03:54Il dato interessante è che abbiamo rivisto le previsioni a rialzo non soltanto per l'Italia
03:59ma anche per la Germania in maniera significativa.
04:02L'economia tedesca adesso crescerà secondo le nostre previsioni all'1,1%
04:07e questo è decisamente superiore a quanto avevamo previsto in giugno.
04:12Tirata fortemente dall'esportazione di prodotti manufatteri e sicuramente questo è l'elemento positivo.
04:18L'altro elemento forse confortante è che se guardiamo anche al sentimento dal punto di vista dei consumatori
04:23ma soprattutto delle imprese, questo è migliorato rispetto a giugno.
04:26Quindi la locomotiva tedesca in qualche modo, almeno in maniera minima, è ripartita nella prima metà del 2026.
04:33Ovviamente quello che accade in Germania ha delle ripercussioni in tutta Europa e anche in Italia.
04:38Chiaramente le vostre previsioni, le vostre stime sono ben anteriori precedenti all'Istat
04:45e quindi quello che è stato certificato nelle scorse ore.
04:49Ecco, questo nuovo scenario può mettere un po' in discussione quello che è il vostro impianto sull'Italia?
04:56Ci sono grandi livelli di incertezza, non soltanto a livello di un singolo paese
05:00ma di tutti i paesi che sono legati ovviamente all'evoluzione del conflitto in Medio Oriente,
05:05l'impatto sui prezzi dell'energia. Ci sono anche altri fattori di rischio.
05:09Uno è legato in qualche modo ai rendimenti di questi enormi investimenti sull'intelligenza artificiale.
05:15Gli ultimi sono anche fenomeni legati ai cambiamenti climatici,
05:18in qualche modo un'estate torrida che abbiamo vissuto in molti paesi
05:22e la prospettiva di un ennigno molto forte che potrebbe avere degli effetti molto negativi
05:28in alcuni paesi sia africani che dell'Asia che del Centro America.
05:32Quindi ci sono molti fattori di rischio. Tutti questi devono essere tenuti in conto
05:36nel momento in cui si fanno previsioni ma sicuramente c'è un livello di incertezza decisamente elevato.
05:42Credo che in qualche modo il fattore principale è, come è stato ricordato,
05:45la risoluzione del conflitto in Medio Oriente perché da quello dipendono i prezzi dell'energia
05:49e in qualche modo anche gli alti rischi possibili.
05:52Perché ricordiamo che questi enormi investimenti in intelligenza artificiale
05:56sono anche in data center. Data center consumano molta energia elettrica,
06:00alti prezzi di energia ovviamente hanno un impatto potenzialmente negativo.
06:03E sicuramente, come è stato ricordato, la necessità di aumentare i tassi di interesse.
06:08Un terzo delle banche centrali che monitoriamo hanno già aumentato i tassi di interesse
06:12e l'effetto ovviamente anche su rendimenti ai titoli di Stato.
06:17Quindi gli elementi di rischio sono diversi.
06:20In qualche modo pesano di più rispetto agli aspetti positivi
06:23che potrebbero fare in qualche modo migliorare le prospettive di crescita.
06:26Molto dipende veramente dall'andamento del conflitto
06:29e dall'andamento dei mercati e dei prodotti energetici.
06:32Grazie Stefano Scarpetta per essere stato con noi,
06:36capo economista dell'Ox.
06:38Grazie per la sua analisi.
06:40Grazie a voi.