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CATANIA (ITALPRESS) - "Chi si ritiene un democratico liberale non può che considerare questi come reati che attentano proprio al cuore del sistema economico, perché non si è più liberi di decidere a chi vendere, come vendere e attraverso quali mezzi e strumenti". Lo ha detto il Procuratore di Catania, Francesco Curcio, commentando l'operazione antimafia che ha portato all'arresto di 25 persone indagate a vario titolo anche per associazione mafiosa, estorsione e riciclaggio. "È molto grave che non vengano denunciati immediatamente abusi e queste angherie" ha proseguito il Procuratore "perché bisogna che gli imprenditori si convincano del fatto che lo Stato è sempre al loro fianco. Se vengono fatte le denunce, viene garantita la protezione a chi denuncia. Ma bisogna denunciare anche perché, se non lo si fa, se si è conniventi con questo sistema sia pure subendo l'intimidazione ù sono previste delle misure di prevenzione che possono arrecare ulteriori danni alle imprese che subiscono questi reati". Curcio ha lanciato un appello diretto, a margine della conferenza stampa organizzata al Palazzo di Giustizia di Catania: "Io chiedo a tutti gli imprenditori di prendere coscienza e di ribellarsi a questo sistema, e assicuro che il mio ufficio e le forze di polizia garantiranno la massima protezione a chi metterà fine a questa forma di tassazione parallela, del tutto indebita, fatta dalla mafia". Infine, ha descritto la gravità della situazione emersa dalle indagini: "Purtroppo ci sono casi di soggetti che pagavano quarant'anni fa e adesso abbiamo scoperto che continuano a pagare. È una cosa veramente incredibile, raccapricciante. C'è anche molta violenza in questo contesto: oltre a queste attività che hanno un riflesso immediatamente economico, vi è un'attività d'intimidazione, di scorrerie anche in pieno giorno in alcuni centri abitati. In un caso si è arrivati addirittura a mettere un'arma nelle mani di un bambino di circa cinque o sei anni, dicendogli che quello sarebbe stato il suo strumento di lavoro". xo5/vbo/gtr

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00:03Chi si sente un democratico, un liberale, non può che considerare questi come dei reati
00:09che attentano proprio al cuore del sistema economico, perché non si è più liberi di
00:14decidere a chi vendere, come vendere e attraverso quali mezzi e strumenti. È molto grave che
00:21non vengano denunciati immediatamente questi abusi e queste angherie, perché bisogna che
00:28gli imprenditori si convincano della circostanza, che lo Stato è sempre al loro fianco, se vengono
00:36fatte le denunce, viene garantita la protezione a chi denuncia, ma bisogna denunciare, anche
00:43perché se non lo si fa, se si è conniventi con questo sistema, sia pure subendo l'intimidazione,
00:50sono previste delle misure di prevenzione che possono arrecare ulteriori danni alle imprese
00:55che subiscono questi reati. Quindi io chiedo a tutti gli imprenditori di prendere coscienza
01:03e di ribellarsi a questo sistema e assicuro che il mio ufficio e le forze di polizia garantiranno
01:09la massima protezione a chi metterà fine a questa forma di tassazione parallela del tutto
01:17in debita fatta dalla mafia. Anche perché alcuni da decenni pagavano?
01:21Sì, purtroppo ci sono casi di soggetti che pagavano 40 anni fa e che adesso abbiamo scoperto
01:26che continuano a pagare. È una cosa veramente incredibile. È chiaro che oltre a queste attività
01:31che hanno un riflesso immediatamente economico di cui ho detto, poi c'è un'attività di intimidazione,
01:37di scorrerie in armi anche in pieno giorno in alcuni centri abitati e in un caso si è arrivati
01:46addirittura a mettere nelle mani di un piccolo bambino un'arma e dicendogli che quello sarebbe stato
01:52il suo strumento di lavoro.

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