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  • 1 minuto fa
Trascrizione
00:02Prevenire un evento cardiovascolare significa prima di tutto individuare chi ha maggiori probabilità di andare incontro a infarto o ictus.
00:10Al congresso della Società Europea di Cardiologia ESC 2026, l'attenzione è quindi anche sulla valutazione sempre più precisa dei
00:17principali fattori di rischio cardiovascolare per ogni paziente.
00:20I pazienti a rischio sono soggetti che hanno innanzitutto colesterolo elevato, fumatori, devono assolutamente smettere di fumare, ipertensione arteriosa, diabete
00:32millito.
00:32Viene poco considerato nello score 2, ma ora sta prendendo molta importanza anche la valutazione della funzione renale dell'albuminuria.
00:39Quindi in generale i soggetti a rischio sono tutti quelli che, secondo il punteggio del score 2 dell'ESC, superano
00:48un rischio di eventi cardiovascolari del 10% ai 10 anni.
00:51Questi sono soggetti ad alto rischio, quindi dobbiamo essere molto attenti nel raggiungimento dei target terapeutici del colesterolo LDL.
00:59Ed è proprio sul colesterolo LDL uno dei principali fattori modificabili che arrivano indicazioni importanti.
01:06Tra i dati presentati al congresso, quelli dello studio Vesalius-CV, che ha valutato l'efficacia di Evolocumab, un farmaco
01:12utilizzato per abbassare in modo significativo, il colesterolo LDL nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare.
01:19I nuovi risultati confermano che una forte riduzione dei livelli di colesterolo LDL può tradursi in una diminuzione significativa degli
01:26eventi cardiovascolari.
01:27La riduzione del colesterolo LDL di oltre il 50% come ha fatto l'Evolocumab nel Vesalius ha dimostrato di
01:34ridurre gli eventi cardiovascolari maggiori del 25%, addirittura gli eventi peggiori come l'infarto miocardico del 36%.
01:43Quindi è un dato chiarissimo che va in linea con tutti gli altri dati della letteratura che ci obbliga a
01:51raggiungere il target terapeutico in tutti i soggetti che noi trattiamo, particolarmente nei soggetti ad alto e altissimo rischio.
01:57La parola chiave diventa quindi tempestività, non soltanto intervenire prima che la malattia cardiovascolare si manifesti, ma raggiungere il prima
02:05possibile gli obiettivi terapeutici.
02:07In generale io penso che i risultati migliori noi li otteniamo in prevenzione primaria, quindi la popolazione va trattata sempre.
02:15Quello che abbiamo capito ora in prevenzione secondaria è che non dobbiamo fare una terapia a scalini e perdere molto
02:21tempo nel raggiungimento del target terapeutico.
02:24Quando abbiamo un soggetto ad alto rischio il colesterolo va ridotto nei tempi più brevi possibili, perché questo si associa
02:30non solo ad una riduzione dell'evoluzione aterosclerotica della placca e delle altre placche,
02:35ma anche dello stato infiammatorio e pro-coagulativo del paziente, quindi essere molto aggressivi immediatamente diventa necessario.

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