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  • 3 ore fa
Roma, 24 set. (askanews) - "Il tema del 30% (di stranieri in classe) è un tema ricorrente dal 1990 in avanti. Diversi ministri hanno cercato di affrontarlo. Prima è stato affrontato soltanto a livello di circolare, quindi aveva un effetto di raccomandazione. Ora diventa legge ed è cogente". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, nel corso della conferenza stampa post Consiglio dei ministri, precisando che la misura "si riferisce a quei ragazzi stranieri che non conoscono o non conoscono adeguatamente la nostra lingua"."La mancata conoscenza della nostra lingua, o una conoscenza non adeguata, ha un peso notevolissimo sull'insuccesso scolastico, anche di quei ragazzi che sono inseriti in contesti di questo tipo" ha ribadito Valditara, precisando che "con il coordinamento degli uffici scolastici provinciali, per evitare inerzie o mancate intese fra i dirigenti scolastici, l'ufficio scolastico territoriale provinciale disporrà di destinare, laddove si superi il 30%, i ragazzi a scuole di prossimità. Non si tratta - ha chiarito - di mandare il ragazzo a 20 chilometri di distanza"."Voglio sottolineare che questa misura, per quanto riguarda anche gli studenti italiani, è ampiamente diffusa perché all'atto dell'iscrizione la famiglia deve indicare quattro scuole" ha sottolineato.

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00:00L'altro tema molto molto importante, quello del 30%, è un tema ricorrente dal 1990 in avanti, diversi ministri hanno
00:11cercato di affrontarlo,
00:13prima è stato affrontato soltanto a livello di circolare, quindi aveva un effetto di raccomandazione, ora diventa legge ed è
00:24cogente.
00:24La mancata conoscenza della nostra lingua o una mancata adeguata conoscenza della nostra lingua ha un peso notevolissimo sull'insuccesso
00:36scolastico,
00:37sull'insuccesso scolastico anche di quei ragazzi che sono inseriti in contesti di questo tipo.
00:43E pertanto noi abbiamo disposto che con il coordinamento degli uffici scolastici provinciali,
00:51questa è un'altra novità importante per evitare inerzie, per evitare che ci possano essere delle mancate intese fra i
01:03dirigenti scolastici,
01:05ci sia un coordinamento, il provveditore, cioè l'ufficio scolastico territoriale e provinciale,
01:12disporrà di destinare a scuole di prossimità, di vicinato, quindi non si tratta di mandare il ragazzo a 20 km
01:20di distanza,
01:22ma di indirizzarlo laddove superi il 30% a scuole di prossimità.
01:28Voglio sottolineare che questa misura, fra l'altro, per quanto riguarda gli studenti, anche italiani,
01:35è una misura ampiamente diffusa perché all'atto di iscrizione la famiglia deve indicare quattro scuole.

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